{"id":210246,"date":"2023-09-04T10:11:29","date_gmt":"2023-09-04T08:11:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=210246"},"modified":"2023-09-04T10:48:33","modified_gmt":"2023-09-04T08:48:33","slug":"la-calabria-si-svuota-di-giovani-pochi-e-lontani-dal-lavoro-cosenza-tra-le-province-italiane-piu-colpite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-calabria-si-svuota-di-giovani-pochi-e-lontani-dal-lavoro-cosenza-tra-le-province-italiane-piu-colpite\/","title":{"rendered":"La Calabria si svuota di giovani: pochi e lontani dal lavoro. Cosenza tra le province italiane pi\u00f9 colpite"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0\u00a0<strong>Negli ultimi dieci anni \u00e8 sceso di quasi un milione il numero dei giovani tra i 15 e i 34 anni<\/strong>. Nella sola provincia di Cosenza si \u00e8 passati dai circa<strong> 173mila giovani del 2013 ai 154mila del 2019, fino a scendere ai 139mila del 2023<\/strong>: in dieci anni in tutta la provincia il calo demografico della popolazione di giovani tra i 15 e i 24 anni \u00e8 stato 33mila unit\u00e0 (-19,5%) facendone la quarta provincia italiana pi\u00f9 colpita dalla denatalit\u00e0. \u00c8 quanto emerge da uno studio della CGIA che lancia l&#8217;allarme.<\/p>\n<h3>Si riduce la platea degli under 34 nel mercato del lavoro<\/h3>\n<p>Questa contrazione<strong> nella fascia di et\u00e0 pi\u00f9 produttiva della vita lavorativa sta arrecando grosse difficolt\u00e0 alle aziende italiane<\/strong>. Molti imprenditori, infatti, faticano ad assumere personale, non solo per lo storico problema di trovare candidati disponibili e professionalmente preparati, ma anche perch\u00e9<strong> la platea degli under 34 pronta ad entrare nel mercato del lavoro si sta progressivamente riducendo<\/strong>. Insomma, la crisi demografica sta facendo sentire i suoi effetti e nei prossimi anni la rarefazione delle maestranze pi\u00f9 giovani \u00e8 destinata ad accentuarsi ulteriormente.<\/p>\n<p>E oltre ad averne pochi,<strong> il tasso di disoccupazione giovanile e l\u2019abbandono scolastico sono elevati, soprattutto nel Mezzogiorno<\/strong>. Insomma, i giovani italiani sono in calo, con un livello di povert\u00e0 educativa allarmante e lontani dal mondo del lavoro. Un responso che emerge in maniera evidente quando ci confrontiamo con gli altri paesi europei. \u00c8 u<strong>n quadro desolante che rischiamo di pagare caro<\/strong> se, come sistema Paese, non torneremo ad aumentare il numero delle nascite, a investire maggiormente nella scuola, nell\u2019universit\u00e0 e, soprattutto, nella formazione professionale.<\/p>\n<div id=\"attachment_210251\" style=\"width: 587px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-210251\" class=\"wp-image-210251 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza.jpg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"550\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza.jpg 748w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza-300x286.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza-150x143.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza-696x664.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-Cosenza-440x420.jpg 440w\" sizes=\"auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-210251\" class=\"wp-caption-text\">Calo della popolazione giovanile (15 \u2013 34 anni) per province<\/p><\/div>\n<h3>Contrazione giovanile: ultime Sardegna e Calabria<\/h3>\n<p>Negli ultimi dieci anni la contrazione della popolazione giovanile italiana ha interessato, in particolar modo, il Mezzogiorno. In questa ripartizione geografica la diminuzione \u00e8 stata pari a<strong> 762 mila unit\u00e0 (- 15,1 per cento)<\/strong>. Seguono il Centro con -160 mila (-6,6 per cento), mentre al Nordovest (-1 per cento) e al Nordest (-0,5 per cento) la flessione \u00e8 stata molto contenuta. A livello regionale, invece, \u00e8 stata la Sardegna con il -19,9 per cento a subire la flessione pi\u00f9 importante. <strong>Seguono la Calabria con il -19 per cento<\/strong>, il Molise con il -17,5 per cento, la Basilicata con il -16,8 per cento e la Sicilia con il -15,3 per cento<\/p>\n<p>A livello provinciale, infine, la realt\u00e0 che negli ultimi 10 anni ha registrato la diminuzione pi\u00f9 importante \u00e8 stata la Sud Sardegna con il -26,9 per cento. Seguono Oristano con il -24 per cento, Isernia con il -22,2 per cento e <strong>Cosenza con il -19,5 per cento<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-regioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-210255 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-regioni.jpg\" alt=\"Calo regioni\" width=\"542\" height=\"513\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-regioni.jpg 622w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-regioni-300x284.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-regioni-150x142.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Calo-regioni-444x420.jpg 444w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Entro\u00a0il 2027\u00a0dovremo\u00a0\u201crimpiazzare\u201d\u00a0quasi\u00a03\u00a0milioni\u00a0di\u00a0addetti<\/h3>\n<p><strong>Tra il 2023 e il 2027, ad esempio, il mercato del lavoro italiano richieder\u00e0 poco meno di tre milioni di addetti<\/strong> in sostituzione delle persone destinate ad andare in pensione. A legislazione vigente, pertanto,<strong> nei prossimi 5 anni quasi il 12 per cento degli italiani lascer\u00e0 definitivamente il posto di lavoro per aver raggiunto il limite di et\u00e0<\/strong>. Con sempre meno giovani destinati a entrare nel mercato del lavoro, \u201crimpiazzare\u201d una buona parte di chi scivoler\u00e0 verso la quiescenza diventer\u00e0 un grosso problema per tanti imprenditori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-144513 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/giovani-lavoro-disoccupazione-1.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"318\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/giovani-lavoro-disoccupazione-1.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/giovani-lavoro-disoccupazione-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/giovani-lavoro-disoccupazione-1-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/p>\n<h3>Serve un patto sociale con gli immigrati<\/h3>\n<p>Secondo la CGIA \u00aballa luce della denatalit\u00e0 in corso nel nostro Paese, appare evidente che <strong>per almeno i prossimi 15-20 anni dovremo ricorrere stabilmente anche all\u2019impiego degli extracomunitari.<\/strong> In che modo? Per legge, a nostro avviso, dovremmo stabilire che il permesso di soggiorno, a eccezione di chi ha i requisiti per ottenere la protezione internazionale e di chi entra con gi\u00e0 in mano un contratto di lavoro, andrebbe accordato a chi si rende disponibile a sottoscrivere un patto sociale con il nostro Paese. Il contenuto dell\u2019accordo? Se un cittadino straniero si impegna a frequentare uno o pi\u00f9 corsi ed entro un paio di anni impara la nostra lingua e un mestiere, al conseguimento di questi obbiettivi lo Stato italiano lo regolarizza e gli \u201ctrova\u201d un\u2019occupazione\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSia chiaro: \u00e8 un\u2019operazione complessa e non facile da gestire, anche perch\u00e9 il tema dell\u2019immigrazione e del suo rapporto con il mondo del lavoro \u00e8 molto articolato. Non solo; <strong>tutto ci\u00f2 richiede una Pubblica Amministrazione in grado di funzionare bene e con performance decisamente superiori a quelle dimostrate fino a ora.<\/strong> Il buon esito di un\u2019iniziativa di questo tipo, ad esempio, non pu\u00f2 prescindere da una ritrovata efficienza dei Centri per l\u2019impiego, altrimenti la possibilit\u00e0 che l\u2019iniziativa naufraghi \u00e8 pressoch\u00e9 certa. Grazie al coinvolgimento anche delle Camere di Commercio, dovremo accelerare il processo di avvicinamento e di conoscenza tra la scuola e il mondo del lavoro, senza dimenticare che non potremo rinunciare a un forte incremento degli investimenti sugli ITS e sulla qualit\u00e0 della formazione professionale; materia, quest\u2019ultima, di competenza delle Amministrazioni regionali\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0\u00a0Negli ultimi dieci anni \u00e8 sceso di quasi un milione il numero dei giovani tra i 15 e i 34 anni. 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