{"id":210279,"date":"2023-09-04T19:00:39","date_gmt":"2023-09-04T17:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=210279"},"modified":"2023-09-04T17:57:01","modified_gmt":"2023-09-04T15:57:01","slug":"report-sul-mare-violato-in-calabria-tra-cemento-illegale-inquinamento-e-pesca-di-frodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/report-sul-mare-violato-in-calabria-tra-cemento-illegale-inquinamento-e-pesca-di-frodo\/","title":{"rendered":"Report sul &#8216;mare violato&#8217; in Calabria tra cemento illegale, inquinamento e pesca di frodo"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Alla vigilia dell\u2019anniversario dell\u2019uccisione del sindaco pescatore Angelo Vassallo, per tenere viva la memoria del suo impegno contro speculazioni e illegalit\u00e0, Legambiente presenta<strong> i numeri di \u201cMare Monstrum\u201d il report sul mare violato e minacciato\u00a0<\/strong><strong>in Italia dall\u2019aggressione criminale all\u2019ambiente.<\/strong><span id=\"more-29628\"><\/span><\/p>\n<p>Nel 2022 accertati 19.530 reati ambientali lungo le coste italiane, in crescita rispetto al 2021.<\/p>\n<p>A farla da padrone il ciclo illegale del cemento, seguito dall\u2019inquinamento del mare \u2013 dai rifiuti alla maladepurazione \u2013 e dalla pesca di frodo. Aumentano le violazioni al Codice di navigazione.<\/p>\n<p>Il 48,7% dei reati nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, con la Campania che guida la classifica nazionale con 3.345 reati. Basilicata prima per infrazioni per km di costa.<\/p>\n<p><strong>Legambiente:<\/strong> \u201cAl Governo Meloni indichiamo 8 proposte per tutelare in maniera pi\u00f9 efficace lo straordinario patrimonio ambientale dei nostri mari e delle nostre coste, dalle demolizioni affidate ai Prefetti delle case abusive agli investimenti sui depuratori fino alla lotta alla pesca illegale\u201d.<\/p>\n<p>&gt;&gt;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.legambiente.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Mare-Monstrum-2023.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mare Monstrum 2023<\/a><\/p>\n<h3>Cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo<\/h3>\n<p>Cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo mettono sotto scacco il mare italiano e le aree costiere. Sono ben\u00a0<strong>19.530 reati ambientali accertati nel 2022 lungo le coste italiane, con un +3,2% rispetto al 2021, mentre gli illeciti amministrativi, 44.444, sono cresciuti del 13,1%.<\/strong>\u00a0Diminuiscono, anche se di poco (-4%), il numero delle persone denunciate e arrestate (19.658) e in maniera pi\u00f9 significativa quello dei sequestri (3.590, con una riduzione del -43,3%). Sommando reati e illeciti amministrativi in Italia \u00e8 stata accertata, grazie ad oltre un milione di controlli (esattamente 1.087.802, +31% rispetto al 2021) svolti dalle Capitanerie di porto e dalle forze dell\u2019ordine,<strong>\u00a0una media di 8,7 infrazioni per ogni km di costa<\/strong>\u00a0(erano state 7,5 nel 2021),\u00a0<strong>una ogni 115 metri.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge, in sintesi, dal nuovo report<em>\u00a0Mare Monstrum 2023 di Legambiente<\/em>\u00a0che raccoglie dati e numeri del 2022 sul mare violato e minacciato dalle illegalit\u00e0 ambientali, diffuso oggi alla vigilia dell\u2019anniversario della morte di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica brutalmente ucciso il 5 settembre 2010 per il suo impegno per la tutela del mare e delle coste del Cilento contro speculazioni e illegalit\u00e0. Sulla sua morte Legambiente chiede da anni verit\u00e0 e giustizia e domani 5 settembre l\u2019associazione ambientalista sar\u00e0 ad Acciaroli per ricordare Vassallo con una giornata commemorativa organizzata insieme al comune di Pollica, l\u2019ANCI, Slow Food Italia, Libera e Federparchi. Seguir\u00e0 anche la consegna del Premio Angelo Vassallo il sindaco della bella politica.<\/p>\n<p>Tornando al report di Legambiente, per quanto riguarda i reati ambientali lungo le coste,\u00a0<strong>nel 2022 a farla da padrone \u00e8 il ciclo illegale del cemento\u00a0<\/strong>(dalle occupazioni di demanio marittimo alle cave illegali, dagli illeciti negli appalti per opere pubbliche fino all\u2019abusivismo edilizio) c<strong>he rappresenta da solo il 52,9% dei reati (10.337),<\/strong>\u00a0seguito dai diversi fenomeni d\u2019illegalit\u00e0 (dalla mala-depurazione allo smaltimento dei rifiuti) che Legambiente classifica con la voce \u201cmare inquinato\u201d con\u00a0<strong>4.730 illeciti penali e dalla pesca di frodo, con 3.839 reati.<\/strong>\u00a0Infine, ammontano a<strong>\u00a0624 le violazioni del Codice della navigazione relative alla nautica da diporto, anche in aree protette,<\/strong>\u00a0un dato in netta crescita rispetto ai 210 del 2021 (+197,1%), con 286 persone denunciate\/ arrestate e 329 sequestri. Le diverse filiere delle illegalit\u00e0 ambientali hanno anche un forte impatto economico: il valore dei sequestri e delle sanzioni amministrative \u00e8 stato nel 2022 di oltre 486 milioni di euro (in calo del -22,3% rispetto al 2021).<\/p>\n<p>Una fotografia, in sintesi, preoccupante su cui per Legambiente \u00e8 urgente intervenire.\u00a0<strong>Otto le proposte che l\u2019associazione ambientalista indirizza oggi al Governo Meloni per tutelare in maniera pi\u00f9 efficace uno straordinario patrimonio ambientale del Belpaese:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>ripristinare, se necessario anche con modifiche normative, l\u2019efficacia dell\u2019art. 10bis della legge 120\/2020 che affida ai Prefetti il compito di demolire le costruzioni abusive oggetto di ordinanze di abbattimento emesse ma non eseguite dai Comuni;<\/li>\n<li>rafforzare l\u2019attivit\u00e0 di contrasto delle occupazioni abusive del demanio marittimo;<\/li>\n<li>rilanciare a livello nazionale e su scala locale la costruzione e l\u2019adeguamento e\/o messa in regola dei sistemi fognari e di depurazione, migliorando in generale l\u2019intero sistema di gestione, integrando il ciclo idrico (collettamento fognario e depurazione) con quello dei rifiuti (gestione fanghi di depurazione);<\/li>\n<li>efficientare la depurazione delle acque reflue, valorizzandole come risorsa e permettendone il completo riutilizzo in settori strategici come l\u2019agricoltura, superando gli ostacoli normativi nazionali (DM 4 185\/2003) con l\u2019attuazione del regolamento UE 741\/2020;<\/li>\n<li>migliorare e rendere pi\u00f9 efficienti ed omogenei i controlli delle Agenzie regionali di protezione ambientale messe in rete nel Sistema Nazionale di protezione ambientale coordinato da Ispra (SNPA), approvando i decreti attuativi della legge 132 del 2016;<\/li>\n<li>regolamentare in maniera stringente lo scarico in mare dei rifiuti liquidi (acque nere ed acque grigie, acque di sentina, ecc.), istituendo, per esempio, delle zone speciali di divieto di qualsiasi tipo di scarico, anche oltre le 12 miglia dalla costa;<\/li>\n<li>promuovere politiche attive per la prevenzione nella produzione di rifiuti e per la migliore tutela del mare e della costa;<\/li>\n<li>attuare da parte del governo e del Parlamento adeguati interventi normativi contro la pesca illegale, non dichiarata e non documentata.<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cTredici anni fa veniva ucciso Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica da sempre impegnato contro illegalit\u00e0 e speculazioni e che Legambiente ha conosciuto e premiato consegnandoli le cinque vele. Il suo sia un esempio a cui guardare, perch\u00e9 per combattere le illegalit\u00e0 \u2013 dichiara\u00a0<strong><span class=\"glossaryLink\" style=\"box-sizing: border-box; border-bottom: 1px dotted #000000; text-decoration: none !important; color: #000000 !important;\" aria-describedby=\"tt\" data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Stefano Ciafani&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;Ingegnere ambientale, \u00e8 il presidente nazionale di Legambiente dal 2018. Ha iniziato la sua storia in Legambiente nel 1998 grazie al servizio civile, dal 2006 al 2011 ne \u00e8 stato il responsabile scientifico, vicepresidente dal 2011 al 2015, direttore generale dal 2015 al 2018.\u00c8 stato membro dei seguenti organismi: Consulta per le politiche delle infrastrutture e della mobilit\u00e0 sostenibili istituita presso il Ministero (2021-2022); Coordinamento nazionale del Forum del Terzo Settore (2018-2021); Gruppo di lavoro \u2018Mafie e ambiente\u2019 degli Stati generali della lotta alla criminalit\u00e0 organizzata promossi dal Ministero della Giustizia (2017); Comitato scientifico dell\u2019Osservatorio per l\u2019analisi normativa del Corpo forestale dello Stato (2016-2017); Comitato di indirizzo sulla gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche presso il Ministero dell\u2019ambiente (2008-2012).\u00c8 stato consulente della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta sul ciclo dei rifiuti della XIV legislatura (2001-2006).\u00c8 membro del Comitato scientifico di Ecomondo, la fiera di Rimini su tecnologie verdi e sviluppo sostenibile, e di K.EY, la fiera di Rimini sull\u2019energia rinnovabile. \u00c8 stato membro del Comitato direttivo di Chimica Verde Bionet e del Comitato di indirizzo di RemTech, la fiera di Ferrara sulla bonifica dei siti contaminati.\u00c8 coautore dei seguenti libri di Legambiente: &amp;quot;Rapporto Ecomafia\u201d, 2003-2018, Edizioni Ambiente, Simone Editore, Marotta &amp;amp;amp; Cafiero Editori; &amp;quot;Bioeconomia\u201d, 2015, Edizioni Ambiente; &amp;quot;Ecogiustizia \u00e8 fatta\u201d, 2015, La Biblioteca del Cigno; &amp;quot;Rifiuti Made in Italy\u201d, 2009, Edizioni Ambiente; &amp;quot;Uscire dal petrolio\u201d, 2003, Edizioni Le Balze.Autore di numerose pubblicazioni su economia circolare, inquinamento industriale, bonifica dei siti inquinati, aria, acqua, energia, nucleare, amianto, ecoreati ed ecomafia.Docente in master, seminari e corsi di formazione organizzati da enti privati e pubblici, tra cui la Scuola Superiore della Magistratura, l&amp;#039;Ordine dei giornalisti di Roma, Fondazione Treccani Cultura e La Strada degli Scrittori.&amp;amp;nbsp;&lt;\/div&gt;\" data-gt-translate-attributes=\"[{&quot;attribute&quot;:&quot;data-cmtooltip&quot;, &quot;format&quot;:&quot;html&quot;}]\">Stefano Ciafani<\/span>, presidente nazionale di Legambiente<\/strong>\u00a0\u2013 \u00e8 importante che anche le realt\u00e0 territoriali facciano la loro parte insieme alle istituzioni. Allo stesso tempo \u00e8 fondamentale accelerare il passo sulle attivit\u00e0 di controllo e quegli interventi normativi non pi\u00f9 rimandabili: dalle demolizioni affidate ai Prefetti delle case abusive agli investimenti sui depuratori fino alla lotta alla pesca illegale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019importante lavoro, testimoniato dai numeri pubblicati da Mare Monstrum, di Capitanerie di porto e forze dell\u2019ordine \u2013 aggiunge Enrico\u00a0<strong>Fontana, responsabile dell\u2019Osservatorio Ambiente e Legalit\u00e0 di Legambiente<\/strong>\u00a0\u2013 deve essere quanto prima accompagnato da un impegno decisamente pi\u00f9 significativo da parte di tutte le istituzioni coinvolte, dai singoli comuni alle Regioni, dal parlamento al governo. Per questo Legambiente, che \u00e8 costantemente impegnata in attivit\u00e0 di monitoraggio e di volontariato, come quelle svolte grazie alla Goletta verde, alle indagini Beach litter e alla campagna \u201cSpiagge e fondali puliti\u201d, avanza oggi otto proposte all\u2019Esecutivo Meloni che mettono in sintesi al centro la lotta all\u2019abusivismo, alla maladepurazione e alle illegalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Classifica illeciti ambientali mare violato<br \/>\n<\/strong>Il 48,7% dei reati \u00e8 stato accertato nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, con la Campania che guida la classifica nazionale con 3.345 reati, pari al 17,1% del totale nazionale, seguita da Puglia (2.492 reati), Sicilia (2.184), Lazio (1.741) e Calabria (1.490 reati). La Toscana \u00e8 in sesta posizione come illeciti penali (1.442) ma \u00e8 al secondo posto dopo la Campania come illeciti amministrativi (4.392), seguita dalla Sicilia (4.198 illeciti e ben 8.712 sanzioni). Per quanto riguarda la\u00a0<strong>classifica delle infrazioni per km di costa<\/strong>, la Basilicata si conferma come prima regione come numero di reati e illeciti amministrativi accertati (32,7 per ogni km) seguita quest\u2019anno dall\u2019Emilia Romagna, con 29,1 infrazioni (era al quarto posto nel 2021), dal Molise (28), dall\u2019Abruzzo (27,8) e dal Veneto, con 24 reati e illeciti amministrativi per ogni chilometro.<\/p>\n<p><strong>La maladepurazione resta una delle principali emergenze croniche da affrontare<br \/>\n<\/strong>Ancora oggi, infatti, sono quattro le procedure d\u2019infrazione decise dall\u2019Unione europea e attive nei confronti dell\u2019Italia in tema di collettamento, fognatura e depurazione. Nelle scorse settimane, dopo mesi di inspiegabili ritardi, \u00e8 stato nominato il nuovo commissario straordinario per la depurazione. A lui Legambiente chiede continuit\u00e0 col lavoro fatto dal precedente commissario, un piano nazionale per la depurazione con pi\u00f9 risorse economiche e il completamento veloce degli interventi sulla rete.<\/p>\n<p><strong>Focus Prodotti ittici sequestrati<\/strong><br \/>\nNel 2022 sono state oltre 400 le tonnellate complessive di prodotti ittici sequestrate, quasi 1.097 chilogrammi al giorno: la Sicilia primeggia, con oltre 129 tonnellate, mentre le prime cinque regioni (Sicilia, Puglia, Liguria, Veneto e Toscana) coprono oltre il 76,3% dei sequestri effettuati lo scorso anno. Se leggiamo il dato per km di costa, in testa Veneto e Liguria, rispettivamente con oltre 188 e 120 kg per chilometro di costa, mentre saltano agli occhi regioni con importanti tratti costieri e numeri di prodotti ittici sequestrati molto al di sotto della media nazionale, pari a 54 kg per km.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Alla vigilia dell\u2019anniversario dell\u2019uccisione del sindaco pescatore Angelo Vassallo, per tenere viva la memoria del suo impegno contro speculazioni e illegalit\u00e0, Legambiente presenta i numeri di \u201cMare Monstrum\u201d il report sul mare violato e minacciato\u00a0in Italia dall\u2019aggressione criminale all\u2019ambiente. 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