{"id":210517,"date":"2023-09-07T15:30:50","date_gmt":"2023-09-07T13:30:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=210517"},"modified":"2023-09-07T12:38:47","modified_gmt":"2023-09-07T10:38:47","slug":"stress-sul-lavoro-il-42-dei-calabresi-ne-risente-almeno-una-volta-ogni-due-giorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/stress-sul-lavoro-il-42-dei-calabresi-ne-risente-almeno-una-volta-ogni-due-giorni\/","title":{"rendered":"Stress sul lavoro: il 42% dei calabresi ne risente almeno una volta ogni due giorni"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoNoSpacing\" style=\"text-align: left;\" align=\"center\">COSENZA &#8211; Il mese di settembre, si sa, \u00e8 uno dei pi\u00f9 difficili per i lavoratori: ferie finite e nel futuro la prospettiva di un intero anno di lavoro, urgenze e scadenze. <strong>Lo stress e la cattiva salute mentale rimangono problemi persistenti sul posto di lavoro<\/strong>, \u00c8 un argomento di cui si parla molto, ma il dibattito rimane acceso su quanto si stia effettivamente facendo per favorire il benessere mentale in azienda. Tra poco sar\u00e0 la giornata mondiale della salute mentale (10 ottobre), un&#8217;occasione per riflettere su quanto in ambito lavorativo si stiano o meno facendo dei progressi in questo senso.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNoSpacing\">Secondo il sondaggio\u00a0<b>People at Work 2023 dell&#8217;ADP\u00ae Research Institute<\/b>, condotto su oltre 32.000 lavoratori in 17 paesi (2mila lavoratori in Italia), il 29,8% dei lavoratori calabresi pensa che il proprio datore di lavoro non stia facendo nulla per promuovere una salute mentale positiva.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNoSpacing\">Il 14% pensa che invece sia attivo soprattutto tramite il dialogo, favorendo una comunicazione continua e costante, il 10,5% dichiara come il proprio datore di lavoro favorisca dei giorni di ferie per il benessere personale (per esempio in molte multinazionali il giorno del compleanno corrisponde a un giorno di ferie regalato) e il 14% dichiara come nella propria azienda sia in vigore il diritto di disconnessione da mail e messaggi fuori dall&#8217;orario di lavoro, mentre secondo il 17,5%\u00a0 vi sono vere e proprie pause stabilite per la gestione dello stress (esempio stanza zen, meditazione, palestra,&#8230;).<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><strong>Alla domanda &#8220;hai mai la sensazione che il tuo lavoro sia influenzato negativamente dallo stress?&#8221; il 70,2% ha risposto &#8220;si&#8221;<\/strong>. Di questi, il 33,3% lamenta di non essere in grado di svolgere il lavoro al meglio delle proprie capacit\u00e0 mentre il 36,8% lamenta di avere continuamente necessit\u00e0 di staccare con piccole pause.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><strong>Il 59,6% dichiara poi come i colleghi siano un forte sostegno.<\/strong><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Per quanto concerne lo stress, il 12,3% degli intervistati afferma di sentirsi stressato giornalmente, il 3,5% almeno 4-6 volte a settimana, il 26,3% almeno 2-3 volte a settimana, una volta al mese il 17,5%.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Tra le cause di stress non solo il carico di lavoro ma anche l&#8217;insoddisfazione. <strong>Il 21% dei calabresi afferma infatti di non sentirsi soddisfatto della propria posizione<\/strong>, oltre uno su cinque. <strong>Le cause principali sono tre<\/strong>: per il 41,7% il proprio lavoro non \u00e8 pi\u00f9 stimolante, il 33,3% lamenta il fatto di avere avuto un aumento delle responsabilit\u00e0 che non \u00e8 combaciato con un aumento di stipendio, sempre il 33,3% non ha avuto l&#8217;avanzamento di carriera che aspettava.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Attenzione alla salute mentale sul posto di lavoro&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p class=\"v1MsoNoSpacing\">Secondo\u00a0<b>Marcela Uribe<\/b>,\u00a0<b>General\u00a0Manager ADP Southern Europe:\u00a0<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Una cultura dell&#8217;<strong>attenzione alla salute mentale sul posto di lavoro<\/strong> \u00e8 incredibilmente preziosa sia per i datori di lavoro sia per il personale. Quando le persone si sentono al sicuro e supportate, \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che facciano un lavoro migliore, diminuisca l&#8217;assenteismo e si respiri pi\u00f9 ottimismo, tutte cose che favoriscono la produttivit\u00e0. Iniziative come quella di offrire programmi di assistenza ai dipendenti potrebbe suggerire che i datori di lavoro stiano finalmente razionalizzando e formalizzando le attivit\u00e0 di supporto al benessere dei dipendenti, anche esternalizzandole. Tuttavia, devono anche integrare questo tipo di supporto nelle pratiche lavorative quotidiane e istruire e formare i manager su come affrontare lo stress e i problemi di salute mentale nel proprio team&#8221;.<\/p>\n<p>Ricordiamo che sono indennizzabili tutte<strong> le malattie di natura fisica o psichica la cui origine sia riconducibile al rischio del lavoro<\/strong>, incluse depressione e ansia del lavoratore (Cassazione Civile, Sez. Lav., 11 ottobre 2022, n. 29611). Si riconosce cos\u00ec il ruolo dell&#8217;azienda nell&#8217;insorgenza di disturbi come<strong> ansia e depressione<\/strong>. Ne consegue che ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attivit\u00e0 lavorativa <strong>risulta assicurata dall&#8217;Inail<\/strong>, anche se non \u00e8 compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati,\u00a0dovendo, in tale caso, il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia diagnosticata.<\/p>\n<p>&#8220;Depressione, ansia e malessere mentale sono quindi oramai considerate malattie che possono essere causate anche <strong>da un cattivo ambiente lavorativo, o da un eccessivo carico<\/strong>. \u00c8 fondamentale che il benessere mentale dei lavoratori diventi una priorit\u00e0 per tutti i datori di lavoro, pena una perdita di produttivit\u00e0, ma anche reputazionale, che potrebbe essere davvero dannosa&#8221; conclude Uribe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il mese di settembre, si sa, \u00e8 uno dei pi\u00f9 difficili per i lavoratori: ferie finite e nel futuro la prospettiva di un intero anno di lavoro, urgenze e scadenze. 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