{"id":210533,"date":"2023-09-07T14:32:26","date_gmt":"2023-09-07T12:32:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=210533"},"modified":"2023-09-07T14:32:26","modified_gmt":"2023-09-07T12:32:26","slug":"cosenza-emergenza-cinghiali-ecco-le-proposte-dei-cacciatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-emergenza-cinghiali-ecco-le-proposte-dei-cacciatori\/","title":{"rendered":"Cosenza, emergenza cinghiali: ecco le proposte dei cacciatori"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ormai la loro presenza viene segnalata dappertutto, in montagna, in campagna ed in citt\u00e0. Stiamo parlando dei<strong> cinghiali<\/strong> che com\u2019\u00e8 risaputo oltre ad essere un <strong>potenziale pericolo per l\u2019uomo, causano seri danni all\u2019agricoltura<\/strong>. Basti pensare che i danni provocati al comparto agricolo, a livello nazionale, nell\u2019ultimo quinquennio, sono stati stimati in ben 120 milioni di euro. E di questo fenomeno, divenuto ormai un\u2019emergenza non ne \u00e8 esente, ovviamente la provincia di Cosenza.<\/p>\n<p>E come in ogni emergenza, per\u00f2 ,<strong> bisogna fare i conti con la burocrazia<\/strong>, che com\u2019\u00e8 ormai prassi, rallenta quei processi che dovrebbero facilitare a trovare una soluzione.\u00a0 \u00a0Oltretutto c\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di fare presto perch\u00e9, oltre ad una loro veloce \u00a0proliferazione, c\u2019\u00e8 un ulteriore rischio, la<strong> famosa peste suina africana (PSA), malattia virale dei suini<\/strong> e dei cinghiali selvatici, innocua \u00a0per l&#8217;uomo, ma che \u00e8 altamente contagioso tra i suini. Un virus che potrebbe provocare <strong>notevoli disagi socio-economici<\/strong>, perch\u00e9, la presenza della peste suina, \u00a0arresterebbe l\u2019attivit\u00e0 dei salumifici, con conseguenze per tutto l\u2019indotto del settore, il settore agricolo e fermerebbe il turismo di montagna.<\/p>\n<p>In tutto questo potrebbero avere un ruolo importante i cacciatori che per\u00f2, anche loro sono costretti ad osservare dei regolamenti imposti dagli organi preposti regionali e provinciali, come l\u2019Ambito Territoriale di Caccia di Cosenza, ingabbiati anche in questo caso dai laccioli della burocrazia.<\/p>\n<p><strong>LE PROPOSTE DEI CACCIATORI COSENTINI<\/strong><\/p>\n<p>Nei giorni scorsi a tal proposito, <strong>una folta rappresentanza di cacciatori cosentini, si \u00e8 riunita<\/strong> in Santo Stefano di Rogliano, dove alla fine hanno elaborato<strong> una serie di proposte<\/strong>:<\/p>\n<p>Ridurre, per le squadre di caccia al cinghiale, il numero minimo di presenze durante le battute di caccia cos\u00ec per come si sta prospettando la modalit\u00e0 di caccia in girata per i selettori\/selecontrollori; Autorizzare il gemellaggio con altre squadre purch\u00e8 sia raggiunto il numero minimo di dieci unit\u00e0 per la cacciata in braccata; Coinvolgere nei sopralluoghi atti a quantificare i danni prodotti da cinghiali, il delegato comunale; Lasciare l\u2019utilizzo di caccia come avvenuto nella passata stagione venatoria; Istituire la figura di canettiere anche ad eventuale persona munita di sola abilitazione venatoria; Utilizzare i cacciatori formati nei controlli visivi e mandare ad esaminare all\u2019Asp solo prelievi sospetti cos\u00ec da avere tempestiva risposta in caso di positivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ormai la loro presenza viene segnalata dappertutto, in montagna, in campagna ed in citt\u00e0. 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