{"id":210639,"date":"2023-09-08T23:00:30","date_gmt":"2023-09-08T21:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=210639"},"modified":"2023-09-08T21:15:15","modified_gmt":"2023-09-08T19:15:15","slug":"parenti-e-amici-saltavano-le-liste-di-attesa-negli-ospedali-i-retroscena-del-blitz-dei-nas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/parenti-e-amici-saltavano-le-liste-di-attesa-negli-ospedali-i-retroscena-del-blitz-dei-nas\/","title":{"rendered":"Parenti e amici &#8216;saltavano&#8217; le liste di attesa negli ospedali. I retroscena del blitz dei NAS"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; C&#8217;era chi favoriva amici e parenti, chi invece eseguiva gli esami specialistici privatamente nonostante ci fosse indisponibilit\u00e0 nell&#8217;intera Asl in cui operava. Ma<strong> l&#8217;elenco dei<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/controlli-dei-nas-su-liste-dattesa-in-calabria-ipotesi-di-peculato-per-3-medici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> 26 medici denunciati<\/a> dai carabinieri per aver &#8216;manomesso&#8217; le liste d&#8217;attesa in ospedali e cliniche convenzionate \u00e8 lungo e attraversa l&#8217;Italia intera<\/strong>, da Torino a Palermo.<\/p>\n<p><strong>I Nas hanno analizzato 3.884 agende di 1.364 strutture, tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubbliche che private<\/strong> in convenzione con il sistema sanitario nazionale. I reati contestati agli indagati, tutti medici o infermieri, sono quelli di falsit\u00e0 ideologica e materiale, truffa aggravata, peculato e interruzione di pubblico servizio.<\/p>\n<p>Tra i casi pi\u00f9 rilevanti, ci sono quelli scoperti dai Nas di Milano, Torino, Perugia e Catania. I militari hanno individuato medici che stravolgevano le liste d&#8217;attesa per aiutare amici e parenti. Pazienti privati che all&#8217;improvviso riuscivano a saltare in cima alle liste eludendo le classi di priorit\u00e0.<strong> A Reggio Calabria, invece, i militari hanno denunciato tre medici<\/strong> che fornivano prestazioni private nonostante avessero contratti di esclusiva con aziende sanitarie pubbliche.<\/p>\n<p>I Nas di Roma, invece, hanno scoperto un camice bianco che eseguiva esami di gastroenterologia e colonscopia in intramoenia extra-muraria nonostante ci fosse indisponibilit\u00e0 nell&#8217;intera Asl di appartenenza. Tra i casi segnalati dai carabinieri all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria c&#8217;\u00e8 anche quello di un radiologo della provincia di Perugia che svolgeva attivit\u00e0 privata in un altro ospedale, pur trovandosi in malattia.<\/p>\n<p>Le indagini dei Nas hanno consentito di rilevare <strong>1.118 situazioni di affanno nella gestione delle liste di attesa<\/strong> e il superamento delle tempistiche imposte dalle linee guida del Piano nazionale. <strong>In 195 casi, \u00e8 stata riscontrata la sospensione o la chiusura delle agende di prenotazione<\/strong>, in parte condotte con procedure non consentite oppure determinate dalla carenza o assenza di operatori senza prevederne la sostituzione.<\/p>\n<p>Proprio per questo <strong>a Palermo, Reggio Calabria, Latina e Udine, i carabinieri hanno denunciato 14 dirigenti e medici<\/strong> per il reato di interruzione di pubblico servizio. L&#8217;accusa \u00e8 quella di aver arbitrariamente e ingiustificatamente chiuso le agende di prenotazione nel periodo estivo, posticipando di conseguenza le visite, per consentire al personale di poter fruire delle ferie o svolgere indebitamente attivit\u00e0 a pagamento. Un ulteriore aspetto emerso dai controlli \u00e8 la mancata adesione di cliniche e ambulatori privati, gi\u00e0 convenzionati, nel sistema di prenotazione unico delle aziende sanitarie, allungando cos\u00ec le gi\u00e0 estenuanti liste d&#8217;attesa regionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; C&#8217;era chi favoriva amici e parenti, chi invece eseguiva gli esami specialistici privatamente nonostante ci fosse indisponibilit\u00e0 nell&#8217;intera Asl in cui operava. 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