{"id":21065,"date":"2013-04-15T07:14:28","date_gmt":"2013-04-15T05:14:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21065"},"modified":"2023-01-17T13:18:50","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:50","slug":"8074-rifiuti-la-soluzione-di-legambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8074-rifiuti-la-soluzione-di-legambiente\/","title":{"rendered":"Rifiuti: la soluzione di Legambiente"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; Un piano stategico vincente. Condiviso dai cittadini. Approvato dall&#8217;imprenditoria. Ma da attuare.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;impegno degli ambientalisti in Calabria ha prodotto un risultato importante: e&#8217; stato elaborato un piano programmatico per chiudere per sempre con la stagione dell&#8217;emergenza permanente e avviare una gestione dei rifiuti razionale, basata sulla raccolta differenziata e sulle buone pratiche&#8221;. Lo afferma, in una nota, Stefano Ciafani Vicepresidente nazionale Legambiente. &#8220;Ma cio&#8217; che piu&#8217; conta &#8211; aggiunge &#8211; e&#8217; che si tratta di un documento condiviso con le forze sociali, l&#8217;associazionismo, l&#8217;imprenditoria, e la societa&#8217; civile, frutto di un lungo lavoro di analisi, confronto, proposta e sintesi. Si tratta dunque di un vero e proprio &#8220;Piano Calabria&#8221;, &#8211; aggiunge &#8211; una sfida alle assenze e agli errori della Regione Calabria nella gestione dei rifiuti, per farla finita con la propaganda e cominciare a immaginare possibili soluzioni, nell&#8217;ottica del bene comune e nell&#8217;interesse dei cittadini&#8221;. Per Ciafani &#8220;affrontare la questione rifiuti significa abbandonare una volta per tutte la strategia delle discariche e degli inceneritori, ancor di piu&#8217; in Calabria, alle prese con un&#8217;emergenza che perdura da oltre un decennio. Si continua a smaltire in discarica sostanzialmente la meta&#8217; dei rifiuti urbani prodotti nel Paese, in evidente violazione della direttiva europea sul tema, esponendo l&#8217;Italia a un pesante rischio sanzioni. Nonostante le dichiarazioni di rito, &#8211; dice &#8211; una soluzione alternativa non e&#8217; stata nemmeno presa in considerazione. E invece l&#8217;unica opzione praticabile e&#8217; la leva economica: serve imporre un aumento dei costi di conferimento (ad esempio attraverso un&#8217;ecotassa regionale), e lavorare perche&#8217; il ministero dell&#8217;Ambiente e il Parlamento aggiornino quegli strumenti normativi ormai superati dalla realta&#8217;. Solo in questo modo potremo rottamare il modello fondato sull&#8217;attivita&#8217; delle discariche come l&#8217;abbiamo visto fino ad oggi. Come sempre, &#8211; aggiunge &#8211; Legambiente affianca la proposta alla critica. Quello che l&#8217;associazione del Cigno Verde si propone di fare e&#8217; la costruzione di un fronte comune per stimolare la politica nazionale a colmare assenze e ritardi nella gestione dei rifiuti. Il primo obiettivo e&#8217; la redazione di un programma nazionale di prevenzione da parte del ministero dell&#8217;Ambiente. Occorre poi sostenere dall&#8217;esterno i parlamentari che vorranno sposare il cambiamento presentando le proposte di legge necessarie: dagli incentivi &#8211; conclude &#8211; ai materiali realizzati dal riciclaggio dei rifiuti alle modifiche normative sul compostaggio collettivo passando per l&#8217;ecotassa sulle discariche&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Un piano stategico vincente. Condiviso dai cittadini. Approvato dall&#8217;imprenditoria. 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