{"id":210970,"date":"2023-09-14T13:00:37","date_gmt":"2023-09-14T11:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=210970"},"modified":"2023-09-14T11:56:29","modified_gmt":"2023-09-14T09:56:29","slug":"relazione-semestrale-della-direzione-investigativa-antimafia-ndrangheta-assoluta-dominatrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/relazione-semestrale-della-direzione-investigativa-antimafia-ndrangheta-assoluta-dominatrice\/","title":{"rendered":"Relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia: \u00ab&#8217;ndrangheta assoluta dominatrice\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Alla luce di una &#8220;<strong>struttura coesa<\/strong>&#8220;, &#8220;delle sue <strong>capacit\u00e0 militari<\/strong>&#8221; e &#8220;del forte <strong>radicamento nel territorio<\/strong>, la &#8216;<strong>ndrangheta<\/strong> si conferma oggi l&#8217;assoluta dominatrice della scena criminale anche al di fuori dei tradizionali territori d&#8217;influenza con mire che interessano quasi tutte le Regioni&#8221;. E\u2019 quanto emerge dalla Relazione semestrale della Dia relativa ai fenomeni di criminalit\u00e0 organizzata di tipo mafioso.<\/p>\n<p>In particolare quello degli &#8220;<strong>stupefacenti<\/strong> permane il settore criminale di primaria importanza per la &#8216;ndrangheta. Nell&#8217;ambito del narcotraffico globale le &#8216;ndrine calabresi occupano ormai da tempo un riconosciuto <strong>ruolo di universale livello<\/strong> poich\u00e9 affidabili sul piano criminale, solvibili su quello finanziario e capaci di gestire una complessa e affidabile catena logistica per il trasporto transoceanico, dai Paesi sudamericani verso l&#8217;Europa, dei carichi di droga&#8221;.<\/p>\n<p>Le mire sono in quasi tutte le Regioni (Lazio, Piemonte e Valle D\u2019Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo e Sardegna) e si spingono anche in Europa (Spagna, Francia, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Slovacca, Albania e Romania), nel continente australiano e in quello americano (Canada, USA, Messico, Colombia, Brasile, Per\u00f9, Argentina, Australia, Turchia ed Ecuador).<\/p>\n<h4><strong>La relazione della Dna<\/strong><\/h4>\n<p>\u201cLa situazione della criminalit\u00e0 organizzata in Calabria permarrebbe sostanzialmente <strong>immutata rispetto al precedente periodo dell\u2019anno<\/strong>. Sul piano strutturale la \u2018ndrangheta si conferma <strong>un\u2019organizzazione a struttura unitaria<\/strong>, governata da un organismo di vertice, cd. &#8216;<strong>provincia&#8217;<\/strong> o &#8216;<strong>crimine&#8217;<\/strong>, sovraordinato a quelli che vengono indicati come &#8216;<strong>mandamenti<\/strong>&#8216; che insistono in <strong>3 macroaree geografiche<\/strong> (il mandamento centro, quello jonico e quello tirrenico) e al cui interno operano le locali e le \u2018ndrine, assetto ribadito anche dalle pronunce definitive emesse all\u2019esito del noto processo &#8216;Crimine&#8217;. \u2013 continua la relazione \u2013 Tuttavia, gli elementi emersi dalle inchieste concluse nel periodo in esame, nel prosieguo, hanno mostrato taluni aspetti d\u2019interesse che, da un\u2019attenta analisi, potrebbero rivelare <strong>possibili evoluzioni dei gruppi \u2018ndranghetisti<\/strong> avvenute nei vari contesti di riferimento\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Fuori dalla regione d\u2019origine, le cosche calabresi,<\/strong> oltre ad infiltrare significativamente i principali settori economici e produttivi, replicano i modelli mafiosi basati sui tradizionali valori identitari, con proiezioni che fanno sempre riferimento al Crimine, quale organo unitario di vertice, che adotta ed impone le principali strategie, dirime le controversie e stabilisce la soppressione ovvero la costituzione di nuove locali. \u2013 evidenzia la relazione \u2013 <strong>Le inchieste ad oggi concluse<\/strong> hanno, infatti, permesso di individuare nel Nord Italia 46 locali, di cui 25 in Lombardia, 16 in Piemonte, 3 in Liguria, 1 in Veneto, 1 in Valle d\u2019Aosta ed 1 in Trentino Alto Adige. Pi\u00f9 di recente, anche in Emilia Romagna le attivit\u00e0 d\u2019indagine hanno gradualmente disvelato una ragguardevole incisivit\u00e0 della \u2018ndrangheta\u201d.<\/p>\n<h5>Mafie sempre meno violente e pi\u00f9 attente alla tecnologia<\/h5>\n<p>La relazione sottolinea anche come le organizzazioni criminali utilizzino sempre meno il ricorso alla violenza e al contrario esercitino sempre pi\u00f9 interesse negli <strong>affari<\/strong> e negli investimenti, soprattutto in aree del Paese dove c&#8217;\u00e8 una &#8220;forte sofferenza economica&#8221;. Obiettivo delle organizzazioni criminali anche &#8220;stare al passo con le pi\u00f9 avanzate strategie di investimento, riuscendo a cogliere anche le opportunit\u00e0 offerte dai fondi.<\/p>\n<p>Altro aspetto che viene sottolineato, la &#8220;<strong>resilienza della criminalit\u00e0 organizzata<\/strong>&#8221; e la &#8220;capacit\u00e0 di cogliere celermente le <strong>trasformazioni tecnologiche<\/strong> e dei fenomeni economico-finanziari su scala globale, sfruttando ogni opportunit\u00e0 di profitto e realizzando una notevole espansione speculativa, non da ultimo grazie agli strumenti tecnologici connessi al metaverso, alle piattaforme di comunicazioni criptate e in generale al web (sia la rete internet che il <strong>dark web<\/strong>) e ad altri settori del mondo digitale meno conosciuti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Alla luce di una &#8220;struttura coesa&#8220;, &#8220;delle sue capacit\u00e0 militari&#8221; e &#8220;del forte radicamento nel territorio, la &#8216;ndrangheta si conferma oggi l&#8217;assoluta dominatrice della scena criminale anche al di fuori dei tradizionali territori d&#8217;influenza con mire che interessano quasi tutte le Regioni&#8221;. 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