{"id":21119,"date":"2013-04-16T07:39:03","date_gmt":"2013-04-16T05:39:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21119"},"modified":"2023-01-17T13:18:52","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:52","slug":"8102-gang-di-rapinatori-di-prostitute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8102-gang-di-rapinatori-di-prostitute\/","title":{"rendered":"Baby gang di rapinatori di prostitute"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Nessuno ha pi\u00f9 di vent&#8217;anni, alcuni sono minorenni.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato sei giovani, tutti teenager, accusati di tre rapine aggravate in danno di prostitute sudamericane, commesse nella citta&#8217; calabrese nei mesi di febbraio e marzo di quest&#8217;anno. All&#8217;alba le manette sono scattate ai polsi di Giuseppe Roda&#8217;, 19 anni; Giorgio Puntorieri, pure diciannovenne, Giuseppe Papasergio, di 20; Benito Marra Mentola, 19 anni, Alfonso Molinetti, diciottenne, all&#8217;epoca dei fatti minorenne. Il sesto appartenente al gruppo \u00e8 un diciassettenne, R.A., raggiunto dalla misura di custodia nel carcere minorile di Potenza dove si trovava gia&#8217; ristretto perch\u00e8 ritenuto responsabile di un&#8217;altra rapina in abitazione.<strong> Il modus operandi era sempre lo stesso: dopo aver individuato le vittime tramite annunci pubblicati sul web, uno dei rapinatori si fingeva cliente e si presentava nell&#8217;abitazione delle malcapitate. Il finto cliente le minacciava con una pistola e consentiva l&#8217;ingresso dei complici. Dopo aver legato e immobilizzato le vittime, frugavano in tutta la casa alla ricerca di soldi, preziosi o telefoni cellulari.<\/strong> Prima di uscire si premuravano sempre di minacciare pesantemente le vittime impedendo loro cosi&#8217; di chiamare subito i soccorsi. In una circostanza una delle vittime e&#8217; stata colpita con il calcio della pistola. La sfrontatezza dei giovani rapinatori era tale da farli agire a volto scoperto ed anche in abitazioni che avevano frequentato in precedenza come clienti delle escort poi rapinate. Proprio la collaborazione delle vittime ha consentito ai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia cittadina di individuare il gruppo e mettere fine alle scorribande del branco. E&#8217; stata proprio quella tecnologia tanto amata dai giovani e utilizzata dagli autori dei reati a consentirne l&#8217;identificazione. Uno dei rapinatori ha contattato una delle vittime per fissare un appuntamento. Dopo la rapina la donna ha inserito quel numero a lei sconosciuto nella sua rubrica e subito una delle applicazioni piu&#8217; in voga al momento, &#8220;whats-app&#8221;, a quel numero ha abbinato una foto. La ragazza ha riconosciuto in quella foto uno degli autori della rapina che era gia&#8217; stato suo cliente. I carabinieri hanno iniziato una rapida attivita&#8217; investigativa, fatta di intercettazioni, analisi dei tabulati telefonici, controllo dei profili dei social network piu&#8217; diffusi e appostamenti. Il lavoro cosi&#8217; svolto ha consentito ai militari, nel giro di pochi giorni, di identificare gli autori delle rapine. Le indagini sono state dirette e coordinate dalle Procure della Repubblica Ordinaria e dei Minori di Reggio Calabria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincenzo Laurendi, 20enne reggino, \u00e8 stato arrestato stamani dagli agenti della Squadra Volante dell&#8217;Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Reggio Calabria, diretto dal vice questore aggiunto Giuseppe Giliberti, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere con l&#8217;accusa di rapina aggravata in abitazione in concorso. L&#8217;arrestato sarebbe il quarto individuo, secondo le indagini, che avrebbe fatto parte della baby gang che ha rapinato una prostituta e che e&#8217; stata sgominata nell&#8217;arco di un mese dalla Polizia di Stato. I primi due arresti, a carico di due minorenni, sono avvenuti il 26 marzo scorso. Le indagini sono scattate dalla denuncia di una giovane escort, vittima della rapina. Il 18 marzo scorso cinque giovanissimi, armati di pistola, hanno fatto irruzione nell&#8217;abitazione della donna, rapinandola dopo averla legata e imbavagliata. L&#8217;attivita&#8217; investigativa svolta dalle stesse Volanti e dagli uomini della Squadra Mobile diretta dal primo dirigente Gennaro Semeraro e gli accertamenti svolti dal personale del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica diretto dal vice questore aggiunto Diego Trotta, hanno consentito di configurare in pochissimi giorni precise responsabilita&#8217; a carico dei due giovanissimi, reggini, nonche&#8217; di individuare gran parte dei 5 responsabili. Nella prima settimana di aprile, sempre su ordine del giudice presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, e&#8217; stato tratto in arresto un terzo minorenne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Nessuno ha pi\u00f9 di vent&#8217;anni, alcuni sono minorenni.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":21120,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-21119","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21119\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}