{"id":211441,"date":"2023-09-21T18:57:02","date_gmt":"2023-09-21T16:57:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=211441"},"modified":"2023-09-21T19:02:52","modified_gmt":"2023-09-21T17:02:52","slug":"illegalita-allasp-di-cosenza-affidamento-di-servizi-a-societa-indagata-per-corruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/illegalita-allasp-di-cosenza-affidamento-di-servizi-a-societa-indagata-per-corruzione\/","title":{"rendered":"\u00abIllegalit\u00e0 all&#8217;Asp di Cosenza: affidamento di servizi a societ\u00e0 indagata per corruzione\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;E\u2019 vero: al peggio non c\u2019\u00e8 mai fine. E quando, \u00a0c\u2019\u00e8 di mezzo <strong>l\u2019ASP di Cosenza<\/strong>, dal cilindro del prestigiatore, pu\u00f2 uscire la qualunque. <strong>Ora \u00e8 uscita \u00a0la determina n. 316 del 27.luglio.2023<\/strong>. Sempre a firma del dott. Antonio \u00a0Graziano, direttore generale dell\u2019ASP di Cosenza. Si tratta di una determina, che, prima, di essere scrutinata nel merito, reclama una opportuna contestualizzazione storica. La determina riguarda \u00a0<strong>gli ausili terapeutici per disabili&#8221;. La denuncia arriva dal consigliere comunale di Cosenza, Giuseppe Ciacco.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Con delibera del Commissario dell\u2019ASP di Cosenza n. 3149 del 10.11.2011 \u00e8 stata avviata la procedura di gara per l\u2019affidamento del servizio. La gara \u00e8 stata vinta\u00a0 dalla \u00a0&#8220;<strong>D&amp;D MED. COM. S.P.A<\/strong>\u201d, con la quale, l\u2019Azienda sanitaria ha, poi, stipulato il contratto di affidamento del servizio\u00a0 in data 7.luglio.2013, repertoriandolo al numero 259. La durata del contratto era <strong>quinquennale<\/strong> e copriva, precisamente, il periodo intercorrente tra il\u00a0 <strong>7.giugno.2013 e il\u00a0 6.giugno.2018<\/strong>.\u00a0 Trascorso il quinquennio e scaduto il contratto, che cosa \u00e8 successo? E\u2019 accaduto, esattamente, questo: l\u2019ASP di Cosenza, spudoratamente e d\u2019imperio, <strong><u>senza neppure indire una nuova gara<\/u><\/strong>, ha <strong>prorogato<\/strong>\u00a0 il contratto in favore dell\u2019originario aggiudicatario. E l\u2019ha prorogato per <strong>altri 5 anni, sino al 6.giugno.2023<\/strong>. Una vergognosa e mostruosa oscenit\u00e0.<\/p>\n<p>Cio\u00e8 a dire: l\u2019originario aggiudicatario, da oltre 10 anni, gestisce il servizio in uno <strong>scandaloso regime di monopolio di fatto<\/strong>, che si \u00e8 tradotto\u00a0 in un <strong>aberrante affidamento diretto<\/strong>. Sennonch\u00e8, il ricorso alla <strong>proroga <\/strong>costituisce un\u2019ipotesi del tutto <strong>eccezionale<\/strong>, diretta a consentire la continuit\u00e0 del servizio e, quindi, \u00a0la mera prosecuzione del rapporto contrattuale, \u00a0in via del tutto temporanea, <strong>in attesa della<\/strong><strong> definizione della <\/strong><strong>\u00a0nuova procedura di\u00a0gara pubblica<\/strong><strong>, che\u00a0 <\/strong><strong>deve essere<\/strong><strong> stata <\/strong><strong>\u00a0<u>gi\u00e0 avviata al momento della proroga<\/u><\/strong>. Altrimenti, l\u2019azione amministrativa \u00e8 posta nel \u00a0perimetro della \u201c<strong>macroscopica illegalit\u00e0<\/strong>\u201d. A dirlo non sono io. Ad affermarlo, autorevolmente, \u00e8 la <strong>Corte dei conti<\/strong><strong> &#8211;\u00a0 <\/strong><strong>Sezione giurisdizionale per l&#8217;Umbria<\/strong><strong>,\u00a0 con la s<\/strong><strong>entenza 23 novembre 2022, n. 99<\/strong>, Presidente: Floreani &#8211; Estensore: Fava.<\/p>\n<p>La vicenda scrutinata dai Giudici contabili aveva\u00a0 per oggetto la <strong>proroga<\/strong> del contratto per il servizio di lavanolo e di sterilizzazione intercorso tra l&#8217;Azienda ospedaliera di Perugia, la ASL Umbria 1 e la societ\u00e0 SO.GE.SI. s.p.a. La Corte nella parte motivazionale, cos\u00ec testualmente argomenta: \u201cNel merito <strong>l&#8217;azione risarcitoria \u00e8 fondata<\/strong>. Il contratto originario aveva scadenza naturale nell&#8217;anno 2013 ed \u00e8 stato prorogato sino al 2015. <strong>N\u00e9 anteriormente<\/strong> della scadenza naturale originaria<strong>, n\u00e9 durante<\/strong> il periodo della proroga, sono state completate le procedure di gara per l&#8217;affidamento del servizio ad [un] nuovo soggetto. <strong>Nella specie, \u00e8 stato utilizzato lo strumento della proroga\u00a0 n modo patologico e abusivo<\/strong>, consolidando e stabilizzando sistemi anticoncorrenziali, ovverosia legittimando la prosecuzione della prestazione dei servizi a cura del precedente affidatario uscente. <strong>Con produzione di un consistente danno erariale<\/strong><strong>, imputabile <u>a colpa gravissima<\/u> in capo a tutti i convenuti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Conseguentemente, la Corte ha quantificato in <strong>5 milioni e mezzo di euro i<\/strong>l danno erariale, condannando al relativo pagamento i direttori generali,\u00a0 i direttori amministrativi e i direttori sanitari dell\u2019ASL Umbria 1 e dell&#8217;Azienda ospedaliera di Perugia, firmatari del\u00a0 provvedimento di proroga. Ebbene, la fattispecie concreta deliberata dalla Corte dei conti &#8211;\u00a0 Sezione giurisdizionale per l&#8217;Umbria \u00e8 <strong>perfettamente sovrapponibile<\/strong> alla <strong>proroga disposta dall\u2019ASP di Cosenza<\/strong> in riferimento al contratto per la gestione del servizio relativo agli \u00a0ausili terapeutici per disabili.<\/p>\n<p>E, allora, mi domando: ma come mai, in Calabria non si muove niente? Come mai,\u00a0 in Calabria, nonostante la plateale notoriet\u00e0 dei fatti, tutti fanno finta di non vedere e di non sentire. Come mai, in Calabria, nessuno interviene? \u00a0Anzi, a intervenire sono, sempre, gli stessi attori, interpretando, sempre, lo stesso identico\u00a0 blasfemo copione. E si, perch\u00e9, trascorso l\u2019ulteriore\u00a0 quinquennio e scaduto, anche, il contratto di proroga, che cosa \u00e8 successo? E\u2019 accaduto, esattamente, questo: l\u2019ASP di Cosenza, spudoratamente e d\u2019imperio, <strong><u>senza neppure indire una nuova gara<\/u><\/strong>, e, verosimilmente, <strong>senza neppure adottare un formale e ulteriore atto di proroga<\/strong>, ha lasciato la gestione del servizio <strong>in mano\u00a0 dell\u2019originario aggiudicatario<\/strong>, quello del 2013, il quale, nel frattempo, per intervenute trasformazioni societarie, ha assunto la denominazione sociale di <strong>Althea S.p.A. <\/strong>Ma chi \u00e8 <strong>Althea<\/strong> S.p.A? L\u2019Althea, con sede legale in Roma, al viale Alexandre Gustave Eiffel, 13, si autoproclama \u201cleader pan-europeo nei servizi destinati alla sanit\u00e0\u201d. Sta di fatto che, nel mese di <strong>ottobre del 2022<\/strong>, l\u2019Althea, insieme a 2 suoi dipendenti, \u00a0\u00e8 rimasta coinvolta nell&#8217;<strong>inchiesta &#8220;Sorella sanit\u00e0 2<\/strong>&#8220;, condotta dalla <strong>Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo<\/strong>. L\u2019ipotesi accusatoria riguarda un presunto \u00a0giro di <strong>tangenti<\/strong> per centinaia di migliaia di euro e di <strong>gare truccate<\/strong> per 700 mln in alcune aziende sanitarie siciliane. Gli indagati sono accusati, \u00a0a vario titolo di <strong>corruzione<\/strong>, turbata libert\u00e0 degli incanti, turbata libert\u00e0 nel procedimento di scelta del contraente, riciclaggio, emissione di fatture per operazioni inesistenti.<\/p>\n<h3>&#8220;Perch\u00e9 ad Althea l&#8217;affidamento non \u00e8 stato revocato?&#8221;<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 specificatamente, il 21.ottobre.2022, <strong>all\u2019Althea<\/strong>, il GIP aveva applicato,\u00a0 ai sensi del decreto legislativo\u00a0 231\/2001, \u00a0che disciplina la responsabilit\u00e0 degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, la <strong>misura cautelare interdittiva temporanea del divieto di contrarre con le pubbliche Amministrazioni per la durata di un anno <\/strong>e ai <strong>2 dipendenti la misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari. <\/strong>Successivamente, le misure cautelari, cos\u00ec disposte, sono state revocate. E, tuttavia, <strong>l\u2019Althea e i\u00a0 suoi 2 dipendenti, risultano, ancora e tutt\u2019ora, indagati, in concorso fra loro, per il delitto di corruzione<\/strong>. Ci\u00f2 nonostante, n\u00e9 l\u2019ASP di Cosenza, n\u00e9 il Commissario ad acta alla sanit\u00e0 della regione Calabria hanno decretato l&#8217;annullamento,\u00a0 in autotutela, dell&#8217;affidamento diretto del servizio relativo agli \u00a0ausili terapeutici per disabili, disposto in favore di Althea. E la <strong>circostanza \u00e8 strana, molto strana<\/strong>. Non foss\u2019altro perch\u00e9 <strong>smentisce, clamorosamente, un precedente specifico<\/strong> di segno diametralmente opposto. Infatti, la <strong>Regione Calabria<\/strong>, con proprio decreto dirigenziale, <strong>ha decretato\u00a0 l&#8217;annullamento, \u00a0in autotutela<\/strong>, dell&#8217;aggiudicazione dei lotti 1 e 2 della gara per l&#8217;affidamento del servizio integrato di manutenzione e gestione delle apparecchiature elettromedicali delle aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Calabria, <strong>disposto in favore della societ\u00e0 Tecnologie Sanitarie S.p.A.<\/strong> decretandone l&#8217;esclusione, in conseguenza della <strong>scoperta postuma di indagini penali per concorso in corruzione<\/strong> aggravata a carico dell&#8217;ex amministratore delegato della societ\u00e0 e di un dirigente, in relazione alle quali erano stati mossi addebiti anche alla societ\u00e0 ai sensi del d.lgs. 231\/2001. Ebbene, la <strong>posizione processuale dell\u2019Althea spa e della Tecnologie sanitarie spa sono <u>perfettamente identiche<\/u>. <\/strong><\/p>\n<p>E, allora mi domando: <strong>perch\u00e9<\/strong> a Tecnologie sanitarie spa \u00e8 stata revocato l\u2019affidamento e, viceversa, <strong>ad Althea spa l\u2019affidamento non \u00e8 stato revocato<\/strong>? Anzi, addirittura, ad Althea spa \u00e8 stato <strong>affidato<\/strong> il servizio revocato a Tecnologie sanitarie. Quali sono le <strong>torbide\u00a0 e inconfessabili ragioni<\/strong> sottese a cotanto spudorato cordone protettivo a favore di Althea spa? Quali sono? Ovviamente, qualcuno potrebbe obiettarmi: ma che cosa c\u2019entra, in tutto questo verminoso bailamme,\u00a0 la\u00a0 <strong>determina n. 316 del 27.luglio.2023 <\/strong>a firma del dott. Graziano? E, invece c\u2019entra e come c\u2019entra!\u00a0 Perch\u00e9, adesso,\u00a0 la vicenda si colora di tinte, semplicemente, farsesche.<\/p>\n<p>Correva, esattamente, il 29.dicembre.2022 \u00a0e l\u2019ASP di Cosenza ha pubblicato, con numero di protocollo 174857, un avviso pubblico, il quale aveva per oggetto \u201cmanifestazione di interesse finalizzata all\u2019individuazione degli operatori economici <strong>da invitare alla procedura negoziata<\/strong> per l\u2019affidamento del <strong>servizio di gestione<\/strong> manutentiva e logistica distributiva degli <strong>ausili terapeutici per disabili<\/strong>\u2026\u201d. All\u2019<strong>art. 5 <\/strong>dell\u2019avviso c\u2019era scritto che \u201cla durata dell\u2019appalto \u00e8 di <strong>12 mesi<\/strong>, decorrenti dalla data di inizio del servizio\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019<strong>art. 4 <\/strong>c\u2019era scritto che \u201cl\u2019importo complessivo stimato della concessione \u00e8 pari a <strong>650 mila euro<\/strong>\u201d. All\u2019<strong>art. 8 <\/strong>c\u2019era scritto che \u201c<strong>all\u2019istanza di invito non dovr\u00e0 essere allegata alcuna offerta economica, pena l\u2019esclusione<\/strong>\u201d. \u00a0All\u2019<strong>art. 9 <\/strong>c\u2019era scritto che <strong>\u201csaranno <u>invitati<\/u> a partecipare alla successiva procedura negoziata<\/strong> tutti gli operatori economici, che avranno fatto pervenire istanza di segnalazione di interesse in tempo utile e che abbiano dichiarato il possesso dei requisiti richiesti\u201d.\u00a0 Il termine per presentare le istanze di invito scadeva <strong>l\u201911.febbraio.2023<\/strong>. Il responsabile unico del procedimento era individuato nella <strong>dott.ssa Rosa Greco<\/strong>. Ebbene, \u00e8 assolutamente chiaro e pacifico che <strong>l\u2019istanza di invito, pena l\u2019esclusione, non doveva contenere\u00a0 nessuna offerta economica, formulabile, solo, ad avvenuta ricezione dell\u2019invito a partecipare. \u00a0<\/strong>E, ora, entra in scena la determina n. <strong>316 del 27.luglio.2023, <\/strong>che ha per oggetto\u00a0 la nomina della commissione giudicatrice relativa alla manifestazione di interesse di cui all\u2019avviso del 29 dicembre 2022. Nel corpo della determina, a pagina 2, c\u2019\u00e8, testualmente, scritto: \u201c<strong>che entro i termini stabiliti dalla manifestazione di interesse sono pervenute <u>n. 3 (tre) offerte<\/u> da sottoporre a valutazione al fine di aggiudicare l\u2019affidamento di che trattasi<\/strong>\u201d. Ma come? \u00a0Ma se all\u2019istanza di invito non poteva e non doveva essere allegata nessuna offerta economica, <strong>adesso da dove sono uscite fuori queste 3 offerte<\/strong>?\u00a0 <strong>La selezione delle istanze di invito \u00e8 stata gi\u00e0 fatta<\/strong>? E chi l\u2019ha fatta? E dov\u2019\u00e8 il <strong>verbale<\/strong> che attesta le operazioni di selezione? E su <strong>quale sito<\/strong> \u00e8 stato pubblicato l\u2019esito della selezione? E, poi, siamo sicuri che tutti gli operatori che hanno prodotto, rituale istanza di invito, sono stati, poi, effettivamente, invitati. <strong>O, forse, c\u2019\u00e8 qualche operatore che \u00e8 stato <em>dimenticato<\/em><\/strong>?<\/p>\n<p>Il 19 settembre, qualcuno, ha pomposamente, dichiarato \u201c<strong>gli acquisti di beni e servizi<\/strong> e i lavori delle <strong>aziende sanitarie e ospedaliere <\/strong>\u00a0della Calabria <strong>saranno controllati dalla Direzione investigativa antimafia<\/strong>\u201d.\u00a0 Anche questa procedura, &#8211; conclude Ciacco &#8211; di cui all\u2019avviso del 29.dicembre.2022,\u00a0\u00a0 sar\u00e0 sottoposta al controllo della Direzione investigativa antimafia? O, questa procedura, per mille e una ragione, sar\u00e0, accuratamente, \u00a0sottratta al controllo della Direzione antimafia? Staremo a vedere&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;E\u2019 vero: al peggio non c\u2019\u00e8 mai fine. E quando, \u00a0c\u2019\u00e8 di mezzo l\u2019ASP di Cosenza, dal cilindro del prestigiatore, pu\u00f2 uscire la qualunque. Ora \u00e8 uscita \u00a0la determina n. 316 del 27.luglio.2023. Sempre a firma del dott. Antonio \u00a0Graziano, direttore generale dell\u2019ASP di Cosenza. 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