{"id":211511,"date":"2023-09-22T14:30:35","date_gmt":"2023-09-22T12:30:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=211511"},"modified":"2023-09-22T14:00:13","modified_gmt":"2023-09-22T12:00:13","slug":"citta-unica-innova-rende-dice-no-cosenza-e-in-dissesto-e-rende-e-commissariata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/citta-unica-innova-rende-dice-no-cosenza-e-in-dissesto-e-rende-e-commissariata\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 unica, Innova Rende dice No: \u00abCosenza \u00e8 in dissesto e Rende \u00e8 commissariata\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Si torna a parlare di citt\u00e0 unica nella <strong>I Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Regionale della Calabria<\/strong>. Ieri si \u00e8 tenuta l&#8217;audizione e la relazione\u00a0<strong>di Gianluca De Rango, Presidente Innova Rende <\/strong>su <strong>proposta di Legge<\/strong> n.177\/12^ di iniziativa dei<strong> Consiglieri P. Caputo, K. Gentile, L. De Francesco, S. Mannarino, P. Molinaro, P. Straface, G. Graziano, G. Gallo <\/strong>recante<strong>: &#8216;<\/strong>Istituzione del nuovo Comune derivante dalla fusione dei Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero&#8217;<\/p>\n<p>&#8220;La modernizzazione dell\u2019Area Urbana di Cosenza \u00e8 una sfida complessa che richiede ai rappresentanti Istituzionali visioni di lungo periodo, gradualit\u00e0 e sensibilit\u00e0, nel rispetto dei cittadini, delle imprese e degli attori sociali coinvolti.<\/p>\n<p>Siamo consapevoli che una razionalizzazione dell\u2019offerta Istituzionale dei comuni che fanno parte dell\u2019Area Urbana cosentina sia un\u2019opportunit\u00e0 che la politica ha il dovere di cogliere, per cui, da questo punto di vista apprezziamo lo sforzo profuso da parte dei Consiglieri Regionali firmatari la proposta di legge\u00a0n.\u00a0177\/12^\u00a0\u201cIstituzione del nuovo Comune derivante dalla fusione dei comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero.<\/p>\n<p>Tuttavia,<strong> tale proposta non ci convince &#8211; precisa De Rango &#8211;\u00a0<\/strong> tanto nel merito quanto nel metodo utilizzato, infatti, riteniamo non sia stata intrapresa la strada del progresso e dello sviluppo per la nostra area urbana, \u00e8 alto il rischio di trovarci di fronte ad un\u2019occasione persa.<\/p>\n<p>In questa fase storica, delicata non solo per le nostre latitudini, auspichiamo che le Istituzioni lavorino in sinergia all\u2019idea di un\u2019Area Urbana coerente con la propria morfologia ed, altres\u00ec, su alcune questioni di primaria importanza come ad esempio: <strong>servizi, welfare, trasporti, gestione rifiuti, cultura, turismo, individuare il tipo di sviluppo e valorizzare le vocazioni di diverse aree territoriali<\/strong> mediante l\u2019utilizzo di Piani Strutturali Associati tra pi\u00f9 comuni.<\/p>\n<p>Proprio per questo siamo convinti e sosteniamo da tempo che un\u2019adeguata sperimentazione dei servizi condivisi, cos\u00ec come la realizzazione di un lungimirante piano strutturale associato tra pi\u00f9 comuni potrebbe essere un percorso utile a diminuire gli<strong> enormi rischi che un\u2019accelerazione verso una \u201cfusione a freddo\u201d<\/strong> inevitabilmente ci andrebbe a mettere di fronte. I punti di cui sopra sono alcuni tra gli aspetti cruciali per le sorti dell\u2019Area Urbana ed \u00e8 bene sottolineare che la normativa vigente consente alla politica attraverso lo strumento dell\u2019Unione dei Comuni di svilupparli e di attuarli, senza dunque la necessit\u00e0 di pericolosi salti nel buio per le popolazioni interessate, forieri di un finto nuovismo e di false panacee non utili a contrastare le piaghe della disoccupazione e della migrazione verso altre realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nel contesto dell\u2019Area urbana, un ragionamento inerente la razionalizzazione Amministrativa in chiave geo-strategica e lungimirante dei suoi principali Comuni che guardi al Nord della Calabria, riteniamo<strong> non possa prescindere dall\u2019inclusione al suo interno dell\u2019importante, strategico e popoloso Comune di Montalto Uffugo<\/strong>, il quale riveste un ruolo decisivo all\u2019interno dell\u2019area urbana, vedr\u00e0 sorgere sul proprio territorio uno degli Hub ferroviari pi\u00f9 importanti del Meridione, oltre che un\u2019ulteriore svincolo autostradale, il quale andr\u00e0 a favorire lo sviluppo delle due aree industriali-commerciali pi\u00f9 grandi della provincia di Cosenza presenti, appunto, nel territorio dei Comuni di Montalto Uffugo e di Rende.<\/p>\n<p>Noi ci sentiamo cittadini dell\u2019area urbana di Cosenza, &#8211; prosegue De Rango &#8211; oggi \u00e8 possibile parlare di Citt\u00e0 unica, grazie al ruolo giocato nel corso degli anni proprio dalla Citt\u00e0 di Rende, la quale attraverso uno sviluppo importante, graduale ed armonioso, orchestrato sapientemente dalle Amministrazioni socialiste e riformiste che hanno guidato la Citt\u00e0 per decenni, \u00a0ha permesso un alto livello di conurbazione che fa dell\u2019Area Urbana di Cosenza uno dei principali centri economici, sociali e culturali del Sud Italia.<\/p>\n<p>Siamo convinti che la politica non debba derogare a quelle che sono le proprie funzioni di programmazione visionaria nell\u2019interesse della comunit\u00e0, non comprendiamo come un passaggio cos\u00ec importante sia ancora <strong>sprovvisto di un adeguato studio di fattibilit\u00e0<\/strong> prodotto in modo indipendente, chiaro e scientifico, per cui riteniamo indispensabile il coinvolgimento del prezioso know-how di conoscenze e competenze presenti presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria.<\/p>\n<p>L\u2019assenza di un serio piano di fattibilit\u00e0 tecnico e finanziario ci fa propendere verso un parere nettamente negativo verso la proposta di legge\u00a0n.\u00a0177\/12^\u00a0\u201cIstituzione del nuovo Comune derivante dalla fusione dei comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero, vista l\u2019ingente massa debitoria del Comune di Cosenza, attualmente con il bilancio in dissesto. Infatti, mentre il Comune di Castrolibero ha il bilancio in ordine, il Comune di Rende in uscita dal predissesto pu\u00f2 contare su di un patrimonio materiale di circa 200 milioni di euro, <strong>la situazione del Comune capoluogo non \u00e8 assolutamente tra le migliori,<\/strong> una criticit\u00e0 che <strong>andrebbe a gravare poderosamente sulla qualit\u00e0 dei servizi<\/strong> e quindi sul benessere degli abitanti dei comuni interessati alla fusione.<\/p>\n<p>Non troveremmo giusto se a farne le spese dovessero essere sempre i cittadini, chiamati in causa con un semplice referendum consultivo, senza il supporto di tutti gli elementi tecnici utili ad una decisione pienamente consapevole.<\/p>\n<p>E qui arriviamo al punto riguardante le legittimit\u00e0, le garanzie e le opportunit\u00e0 democratiche che questa proposta sembra palesemente ignorare. \u00a0<strong>L\u2019eventuale fase referendaria,<\/strong> dovrebbe ricevere il parere preventivo favorevole da parte dei consigli comunali delle citt\u00e0 interessate, inoltre non pu\u00f2 ridursi ad un mero parere consultivo ma dovrebbe avere caratteristiche deliberative, con la previsione che possa considerarsi valido laddove il SI alla fusione superi in ogni Comune il 50% dei voti validamente espressi, ove questo non dovesse avvenire non si potrebbe procedere nel rispetto della volont\u00e0 democratica e popolare dei comuni interessati.<\/p>\n<p>Oggi la Citt\u00e0 di Rende \u00e8 oggetto di un commissariamento per infiltrazioni mafiose, una aspetto rilevante che vede la nostra comunit\u00e0 priva di una rappresentanza politica democraticamente eletta ed in grado di tutelare gli interessi legittimi della comunit\u00e0 rendese.<\/p>\n<p>Il combinato disposto tra la carenza strutturale dell\u2019opzione referendaria dal punto vista della tutela delle garanzie democratiche e <strong>l\u2019attuale Commissariamento per Mafia del<\/strong> <strong>Comune di Rende,<\/strong> non garantisce in alcun modo la comunit\u00e0 rendese ed i suoi cittadini nel progetto di fusione proposto.<\/p>\n<p>Siamo convinti &#8211; conclude &#8211; che la <strong>gradualit\u00e0 dei processi sia la strada maestra<\/strong>, specie su un tema cos\u00ec delicato per il futuro dell\u2019area urbana e di tutta la provincia di Cosenza. Il nostro territorio \u00e8 pieno di potenzialit\u00e0 inespresse che meritano la pi\u00f9 alta e coscienziosa programmazione da parte delle Istituzioni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grazie<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gianluca De Rango, Presidente Innova Rende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Si torna a parlare di citt\u00e0 unica nella I Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Regionale della Calabria. Ieri si \u00e8 tenuta l&#8217;audizione e la relazione\u00a0di Gianluca De Rango, Presidente Innova Rende su proposta di Legge n.177\/12^ di iniziativa dei Consiglieri P. Caputo, K. Gentile, L. De Francesco, S. Mannarino, P. Molinaro, P. 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