{"id":211539,"date":"2023-09-22T13:36:15","date_gmt":"2023-09-22T11:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=211539"},"modified":"2023-09-22T14:28:48","modified_gmt":"2023-09-22T12:28:48","slug":"linfluenza-delle-cosche-sulla-presila-maxi-blitz-di-gratteri-arrestato-il-sindaco-di-cerva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/linfluenza-delle-cosche-sulla-presila-maxi-blitz-di-gratteri-arrestato-il-sindaco-di-cerva\/","title":{"rendered":"L&#8217;influenza delle cosche sulla Presila, maxi blitz di Gratteri: arrestato il sindaco di Cerva"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; C&#8217;\u00e8 anche il sindaco di Cerva Fabrizio Rizzuti tra le persone poste agli arresti domiciliari nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>operazione <\/strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/ndrangheta-maxi-operazione-dda-traffico-di-droga-armi-e-riciclaggio-52-arresti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8216;Karpanthos&#8217;<\/a>, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. Rizzuti, di 49 anni, \u00e8 accusato di scambio elettorale politico mafioso assieme ad un assessore, <strong>Raffaele Scalzi, di 42 anni,<\/strong> e ad <strong>un consigliere comunale, Raffaele Borelli, di 47, anche loro ai domiciliari<\/strong>. Dalle indagini \u00e8 emerso <strong>uno scambio elettorale politico-mafioso e l&#8217;influenza del gruppo criminale di Cerva sull&#8217;Amministrazione comunale<\/strong> in occasione delle elezioni amministrative del 2017 mediante il procacciamento di voti.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;influenza del clan su Cerva<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Scambio elettorale politico-mafioso&#8221; e &#8220;influenza del gruppo criminale sull&#8217; amministrazione comunale di Cerva in occasione delle elezioni del 2017, mediante il <strong>procacciamento di voti<\/strong> per alcuni degli indagati, all&#8217;epoca candidati ed eletti in quella tornata, poi riconfermati nelle consultazioni del 2022, in cambio della <strong>promessa di denaro e di una percentuale sugli appalti pubblici<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Sono alcuni degli aspetti emersi dall&#8217;operazione &#8220;Karpanthos&#8221;, dal nome attribuito nell&#8217;antichit\u00e0 al comune di Petron\u00e0, dove agiva la cosca principale, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all&#8217;esecuzione di <strong>44 arresti in tutta l&#8217;Italia<\/strong> ed alla notifica di 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Dalle indagini \u00e8 emerso che il gruppo criminale sgominato con l&#8217;operazione, operante <strong>nei territori di Petron\u00e0 e Cerva<\/strong> e con stabili <strong>ramificazioni nelle province di Lecco, Genova e Torino,<\/strong> aveva a disposizione &#8220;entrature nella pubblica amministrazione&#8221;.<\/p>\n<h3>Estorsioni a imprenditori e commercianti<\/h3>\n<p>Coinvolto anche un dipendente dell&#8217;Agenzia delle entrate che si sarebbero messo a disposizione di un affiliato, manifestando la propria <strong>disponibilit\u00e0 a ricevere dei falsi,<\/strong> riguardanti propriet\u00e0 dello stesso presunto affiliato, <strong>per evitare che incorresse in sanzioni o che dovesse pagare l&#8217;Imu<\/strong>, ottenendo in cambio la promessa di favori di varia natura. Dalle risultanze investigative \u00e8 emerso il ruolo della presunta cosca di &#8216;ndrangheta <strong>&#8216;Carpino&#8217; di Petron\u00e0,<\/strong> coinvolta in passato in una faida ed attiva nella presila catanzarese, con ramificazioni in Liguria e Lombardia, nonch\u00e9 dell&#8217;alleato <strong>gruppo criminale di Cerva, detto dei Cervesi,<\/strong> con estensioni in Piemonte e Lombardia, entrambi ora ricadenti sotto l&#8217;influenza del &#8220;locale&#8221; di Mesoraca.<\/p>\n<p>Le consorterie criminali, secondo quanto \u00e9 emerso, erano dedite principalmente alle <strong>estorsioni ai danni degli imprenditori edili e dei commercianti della zona,<\/strong> attuate mediante incendi e danneggiamenti, alle rapine a mano armata, al riciclaggio e all&#8217;intestazione fittizia di beni, al traffico di cocaina e di marijuana, con differenti canali di approvvigionamento, riconducibili comunque a persone di Cutro e Mesoraca.<\/p>\n<h3><strong>Scambio elettorale politico-mafioso: la richiesta al boss<\/strong><\/h3>\n<p>Fabrizio Rizzuti, Raffaele Scalzi e Raffaele Borelli si erano candidati alle <strong>elezioni comunali del 2017<\/strong> quali consiglieri comunali, con la lista civica &#8216;Progetto Futuro&#8217; guidata dal futuro sindaco Fabrizio Rizzuti (rieletto nel giugno del 2022). I tre, grazie all&#8217;intermediazione del fratello del primo cittadino, Massimo, dipendente comunale, <strong>si sarebbero rivolti a Tommaso Scalzi, gi\u00e0 condannato per associazione mafiosa<\/strong> e considerato vicino al boss Franco Coco Trovato, affinch\u00e9 procurasse loro dei voti promettendo in cambio una somma di denaro e una percentuale sugli appalti pubblici aggiudicati dal Comune. Tra le persone raggiunte dalla misura cautelare ci sono altre persone con legami di parentela con Franco Coco Trovato.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Il comune di Cerva era controllato dalla &#8216;ndrangheta&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Il Comune di Cerva era controllato dalla &#8216;ndrangheta&#8221;. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso della conferenza stampa sugli esiti dell&#8217;operazione <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/ndrangheta-maxi-operazione-dda-traffico-di-droga-armi-e-riciclaggio-52-arresti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&#8220;Karpanthos&#8221;<\/a><\/strong> che ha portato all&#8217;arresto del sindaco e di due amministratori del centro del catanzarese.<\/p>\n<p>&#8220;Quella di oggi &#8211; ha aggiunto Gratteri &#8211; \u00e8 un&#8217;inchiesta importante perch\u00e9 da tantissimo tempo non si toccava quell&#8217;area, un&#8217;area sconosciuta, di serie B, e perch\u00e9 spesso si \u00e8 portati a fare una valutazione sulla pericolosit\u00e0 o meno della presenza mafiosa su un territorio a seconda del numero degli arresti. Non \u00e8 cos\u00ec. Perch\u00e9 se tu non vai su quel territorio, sei portato a pensare anche che su quel territorio non c&#8217;\u00e8 nulla, che sia un&#8217;isola felice, come si diceva di Catanzaro nel 2016 quando io sono arrivato. Poi abbiamo visto che la storia ci ha raccontato un&#8217;altra cosa&#8221;. <strong>Sono state le indagini sull&#8217;omicidio del macellaio Francesco Rosso, avvenuto a Simeri Mare nel 2015, ha detto ancora il procuratore, l&#8217;elemento che ha portato all&#8217;operazione<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Subito dopo quell&#8217;omicidio &#8211; ha aggiunto Gratteri &#8211; c&#8217;\u00e8 stato un dichiarante, <strong>Danilo Monti, che era un aspirante collaboratore di giustizia<\/strong> poi dissuaso dal suo proposito le cui dichiarazioni, confutate dalle indagini, hanno fatto imbattere gli investigatori nella cosca che controlla Petron\u00e0. Di quella zona della Presila catanzarese &#8211; ha detto ancora il Procuratore &#8211; \u00e8 originario <strong>Franco Coco Trovato,<\/strong> uno dei mafiosi pi\u00f9 importanti nella storia della &#8216;ndrangheta, soprattutto in Lombardia, in particolare in provincia di Lecco. Stiamo parlando di soggetti che discutevano alla pari con i <strong>De Stefano di Reggio Calabria<\/strong> e che avevano rapporti diretti con i pi\u00f9 importanti narcotrafficanti sudamericani. Dunque per noi \u00e8 stata una scoperta sul piano investigativo su questo territorio. Da qui abbiamo visto come controllavano il Comune di Cerva&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; C&#8217;\u00e8 anche il sindaco di Cerva Fabrizio Rizzuti tra le persone poste agli arresti domiciliari nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Karpanthos&#8217;, condotta dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro. 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