{"id":21181,"date":"2013-04-17T10:04:49","date_gmt":"2013-04-17T08:04:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21181"},"modified":"2023-01-17T13:18:56","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:56","slug":"8136-drunkoressia-e-allarme-anche-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8136-drunkoressia-e-allarme-anche-in-italia\/","title":{"rendered":"Drunkoressia \u00e8 allarme anche in Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ROMA &#8211; Si tratta della &#8220;anoressia da happy hour&#8221;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consiste nell&#8217;abitudine di digiunare per poi consumare bevande a significativo tenore alcolico con una duplice finalit\u00e0: ridurre l&#8217;apporto energetico in modo da compensare le calorie dell&#8217;alcol con il &#8220;guadagno&#8221; ottenuto dal digiuno, e potenziarne gli effetti inebrianti. Questa la spiegazione di Giuseppe Di Mauro, pediatra e presidente della societ\u00e0 italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps). \u2028\u2028La Sipps lancia l&#8217;allarme spiegando che un caso di anoressia su 15 si declina nella drunkoressia denotando, cos\u00ec, un rilevante cambiamento di costumi, proiettato verso l&#8217;assunzione di alcol al di fuori dei pasti e spesso favorito dalla disponibilit\u00e0 di cocktail gi\u00e0 pronti o elaborati al momento. Nata negli Stati Uniti, la drunkoressia si sta diffondendo largamente anche in Italia dove si stimano 300mila casi di ragazzi tra i 14 e i 17 anni, casi che 8 volte su 10 riguardano il sesso femminile e, in generale, presentano una tendenza ad un preoccupante aumento.\u2028\u2028Gli effetti organici della drunkoressia possono essere davvero dannosi, soprattutto sugli adolescenti: ai tradizionali danni provocati dall&#8217;alcol al fegato e alle cellule nervose si sommano, quasi con effetto moltiplicativo pi\u00f9 che semplicemente additivo, pericolosi sbalzi di peso, con scomparsa del ciclo mestruale nelle ragazze, osteoporosi, aritmie cardiache e steatosi epatica (cio\u00e8 infarcimento di grassi nel fegato, primo passo verso la cirrosi).\u2028\u2028E, oltre all&#8217;abuso di alcol, a destare un grande allarme sono anche le bevande energizzanti, i cosiddetti &#8220;energy drink&#8221;, che contengono sostanze stimolanti quali caffeina, taurina, guaran\u00e0, ginseng e niacina. Queste bevande servono a dare carica, sensazione di forza, instancabilit\u00e0, resistenza e potenza e quando vengono mescolate a quelle alcoliche contribuiscono a promuovere gli effetti di disinibizione comportamentale.\u2028\u2028 Fino a qualche tempo fa l&#8217;attenzione era focalizzata pi\u00f9 sui &#8220;soft drink&#8221;, cio\u00e8 le comuni bibite gassate e\/o dolcificate, il cui consumo eccessivo rientra tra le abitudini scorrette pi\u00f9 diffuse e spesso associate a sovrappeso e obesit\u00e0. E il dato pi\u00f9 allarmante riguarda i bambini dai 3 ai 10 anni: il 18% circa consuma energy drink e tra di essi il 16% ne consuma in media 0,95 litri a settimana (almeno 4 litri al mese), complici in questo caso certamente contesti familiari in cui i genitori o i fratelli maggiori sono i primi consumatori di tali bevande.\u2028\u2028La vera preoccupazione riguarda la mancanza di conoscenza degli effetti da parte degli adolescenti: gli energy drink sono, infatti, ancor pi\u00f9 facilmente reperibili degli alcolici e non \u00e8 possibile una stretta sorveglianza del loro utilizzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Si tratta della &#8220;anoressia da happy hour&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":21182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-21181","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}