{"id":212092,"date":"2023-09-28T15:00:10","date_gmt":"2023-09-28T13:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=212092"},"modified":"2023-09-28T13:58:03","modified_gmt":"2023-09-28T11:58:03","slug":"lex-assessora-marta-petrusewicz-con-il-commissariamento-di-rende-e-morto-il-civismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lex-assessora-marta-petrusewicz-con-il-commissariamento-di-rende-e-morto-il-civismo\/","title":{"rendered":"L\u2019ex assessora Marta Petrusewicz: \u00abcon il commissariamento di Rende \u00e8 morto il civismo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Qualche giorno fa\u2019, l\u2019on. Alfredo Antoniozzi ha condiviso sul Corriere della Calabria alcune considerazioni sopra lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e il <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/comune-di-rende-sciolto-per-mafia-i-commissari-bloccano-il-piano-di-urbanistica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commissariamento del Comune di Rende<\/a><\/strong>. Due di queste mi hanno fatto riflettere: <strong>la denuncia del silenzio dei partiti politici e l\u2019annuncio della morte del civismo<\/strong>. La mia miliare distanza dalla parte politica rappresentata, oggi quanto ieri, dall\u2019on Antoniozzi, non mi impedisce di riconoscere l\u2019importanza dei temi da lui sollevati&#8221;. Cos\u00ec scrive in una nota <strong>l\u2019ex assessora di Rende Marta Petrusewicz.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Come spiegare il silenzio?<\/strong> Antoniozzi, che lo ritiene un errore strategico dal punto di vista politico, lo attribuisce alla paura di tutti i partiti, con l\u2019eccezione dei 5Stelle e Fratelli d\u2019Italia, che un loro intervento politico, su un fatto cos\u00ec rilevante, possa essere letto come dare ragione ai pubblici ministeri. Anche l\u2019ex sindaco Marcello Manna, in una bella intervista recente al Quotidiano, parla di un silenzio \u201cassordante\u201d, ma lo attribuisce alla <strong>progressiva assuefazione dei calabresi all\u2019uso<\/strong>, <strong>ormai comune nella politica, di servirsi delle inchieste giudiziarie per togliere di mezzo molti politici autonomi<\/strong>. Si tratta di un fenomeno grave perch\u00e9 accentua la subalternit\u00e0 culturale e politica del Sud, con la complicit\u00e0, o quanto meno acquiescenza, di una classe dirigente altrimenti assente.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che un\u2019azione cos\u00ec grave nei confronti della citt\u00e0 di Rende, per antonomasia la citt\u00e0 pi\u00f9 colta e pi\u00f9 moderna della regione, non avrebbe potuto passare in silenzio senza che il pregiudizio antimeridionale fosse stato interiorizzato dalla politica e dall\u2019opinione pubblica meridionale. Questo pregiudizio, ormai completamente sdoganato in Italia, pu\u00f2 essere riassunto in poche parole chiave: tutto il Sud \u00e8 colluso con le organizzazioni criminali in un modo o un altro e questa collusione \u00e8 dovuta ai suoi tratti cos\u00ec atavici da essere diventati genetici: familismo, clientelismo, furbetteria, assistenzialismo, scarsa capacit\u00e0 amministrativa e politica. Lo sostengono non solo i Calderoli di turno, ma anche non pochi governatori meridionali. Questo concetto di irrimediabile arretratezza, cio\u00e8 l\u2019inferiorit\u00e0, ribadito ossessivamente, aggrava lo stato di smarrimento culturale gi\u00e0 diffuso nella societ\u00e0 meridionale, con la conseguente astensione dalla partecipazione politica e le ridicolaggini come l<strong>\u2019elevazione allo status di eroi personaggi ego- e megalomaniaci del tipo del PM Nicola Gratteri<\/strong>, un miscuglio farsesco tra Robespierre e Bossi.<\/p>\n<p>A stordire ulteriormente la societ\u00e0 rendese, <strong>lo Stato ci ha messo di suo, con una messa in scena spettacolare, terrificante e al contempo ridicola<\/strong>: alle ore 4 del primo settembre 2022, sulla sede del nostro municipio discesero le forze riunite di Carabinieri, le Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro e del Servizio centrale Operativo di Roma, i Finanzieri, la Polizia Valutaria, muniti di automezzi ed elicotteri. Mancavano solo i carrarmati! Una maxioperazione della Dda di Catanzaro, coordinata \u2013 \u00e7a va sans dire &#8211; dal procuratore capo Nicola Gratteri. Ai registi dello spettacolo deve essere sfuggita la macabra coincidenza con l\u2019attacco della Germania nazista su Varsavia, alla stessa ora del 1\u00b0 settembre 1939, che diede l\u2019avvio alla Seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Il successivo procedimento dello scioglimento del Consiglio comunale e del commissariamento del Comune il 28 giugno 2023, &#8211; prosegue Petrusewicz &#8211; attinge invece a un copione diverso, immortalato oltre un secolo fa nel<strong> famoso Processo di Franz Kafka<\/strong>. Lo \u201cscioglimento\u201d del Comune da parte del Presidente della Repubblica \u00e8 stato decretato il 28 giugno 2023, acquisendo la deliberazione in materia del Consiglio dei Ministri, basata sulla relazione del Ministro dell\u2019Interno, Piantendosi, di poco pi\u00f9 di tre pagine, a sua volta basata sulla relazione, di pagine 73, della prefetta di Cosenza, Vittoria Ciaramella, basata, in turno, sulla relazione della Commissione d\u2019accesso. Quest\u2019ultima, si dice composta di 492 pagine, sebbene accessibile ad alcuni giornalisti, a noi \u00e8 stata ripetutamente negata in quanto segretata!<\/p>\n<p>Una mattina di primavera, <strong>Josef K.<\/strong>, un rispettabile giovane in carriera, riceve la visita di una commissione d\u2019inchiesta che gli notifica il suo arresto, senza dargliene alcuna ragione. Josef K. \u00e8 sbigottito: \u201cDi cosa parlavano? A che autorit\u00e0 obbedivano? K. viveva in uno stato legale, la pace era universale, tutte le leggi erano in pieno vigore, chi era che osava di fargli violenza?\u201d \u201cMi pare che bisogna essere un malfattore pericoloso per vedersi capitare addosso una commissione d\u2019inchiesta\u201d, sostiene la bella signorina B\u00fcrstner, ma \u201cdovrei sapere di che cosa si tratta\u201d. Ma K. stesso non lo sa. Man mano, nei mesi che seguono, Josef K. scopre che \u201cgli atti del tribunale, e soprattutto l\u2019atto di accusa, sono inaccessibili all\u2019accusato e alla sua difesa\u201d, che \u201cil processo \u00e8 generalmente segreto, non solo per il pubblico, ma anche per l\u2019accusato\u2026 L\u2019accusato non pu\u00f2 vedere gli atti del tribunale&#8230;\u201d<br \/>\nSecondo questo copione, l\u2019amministrazione comunale di Rende, oggetto di verifica da parte della Commissione di Accesso, non ha diritto di sapere di che cosa sia accusata e non ha alcuna possibilit\u00e0 di interloquire con i propri accusatori \u2013 presentare memorie, elementi a discarico, in breve, istaurare un contradditorio. La narrazione unilaterale del Prefetto e delle Commissioni di accesso stabilisce la verit\u00e0 unica.<\/p>\n<p>Il secondo punto, <strong>la morte del civismo<\/strong>, \u00e8 annunciata dall\u2019on Antoniozzi in un modo perentorio. Non \u00e8 questo il luogo per disquisizioni storiche sulle virt\u00f9 civiche (il segreto del civismo \u201cautentico\u201d lo detiene, parrebbe, un nostro ex consigliere comunale). Parliamo, invece, dell\u2019idea fondativa dell\u2019esperienza amministrativa di Manna, il \u201claboratorio civico\u201d. Il laboratorio \u00e8 un erede creativo del \u201cpartito dei sindaci\u201d, nato nei primi anni \u201990 all\u2019indomani di Tangentopoli, sulle ceneri della Prima Repubblica, quando la politica aveva raggiunto il livello pi\u00f9 basso nella considerazione popolare.<\/p>\n<p>Compromessi tutti i partiti politici, scomparsi quasi dalla scena politica i corpi intermedi, divennero sindaci per la prima volta Antonio Bassolino a Napoli, Francesco Rutelli a Roma, Massimo Cacciari a Venezia, Leoluca Orlando a Palermo, Diego Novelli a Torino, Enzo Bianco a Catania, Riccardo Illy a Trieste, Adriano Sansa a Genova, Giacomo Mancini a Cosenza, una coalizione che governava il Paese dalla periferia al centro, dai piccoli comuni alle grandi citt\u00e0, dalle province alle regioni. Sindaci di diversa provenienza politica, anche se tendenzialmente di sinistra o centrosinistra, e dal patrimonio culturale diverso, ma capaci di fare sintesi e rappresentare i desideri e i sogni della maggioranza degli italiani, non a caso hanno goduto di un consenso generoso e largo.<\/p>\n<p>Nato nel 2014, il <strong>Laboratorio Civico di Rende,<\/strong> da \u201cerede creativo\u201d, ha adottato dal suo predecessore l\u2019attenzione alla territorialit\u00e0, ai beni comuni, all\u2019apertura vasta alla societ\u00e0 civile, enfatizzando ulteriormente i temi di inclusione, riconnessione, sostenibilit\u00e0, giustizia ed equit\u00e0 sociale, innovazione e partecipazione, stimolando la nascita di comitati di quartiere, assemblee popolari, consulte cittadine e apprendo il dialogo con tutte le associazioni e il volontariato. L\u2019idea di condivisione ha dato, per la prima volta, concretezza al tema di \u201cbeni comuni\u201d riconoscendo il diritto alla citt\u00e0 come diritto collettivo.<\/p>\n<p>\u00c8 solo logico che una tale proposta civica, a Rende come in tutto il paese, attingesse &#8211; \u201caddirittura\u201d, si scandalizza Antoniozzi che dalla DC approd\u00f2 \u201caddirittura\u201d a Fratelli d\u2019Italia! \u2013 alle elaborazioni teoriche ed esperienze militanti anche della sinistra radicale. In particolare, i temi della riflessione municipalista, della democrazia assembleare che sta nel cuore del rapporto sociale, della territorialit\u00e0, del genius loci, dello spirito pubblico, dell\u2019ora locale, devono molto al pensiero e all\u2019esperienza politica di Mario Tronti, Alberto Magnaghi, Mario Alcaro, Franco Piperno, Carlo Cuccomarino, Massimo Cacciari e altri ancora, in un modo o un altro riconducibili al Potere Operaio.<\/p>\n<p>Nello <strong>smarrimento generale, quel patrimonio, politico e umano, oggi sembra non esserci pi\u00f9,<\/strong> e tutti noi dobbiamo esaminare i nostri errori. Ma la Schadenfreude dei partiti politici, smarriti quanto o pi\u00f9 dei cittadini, \u00e8 prematura. Malgrado i loro tentativi di ferirla a morte servendosi dei mezzi di cui sopra, l\u2019idea civica non \u00e8 morta e Rende ne \u00e8, infatti, una testimonianza concreta. Una volta trasformato il palazzo &#8211; conclude l&#8217;ex assessora &#8211; in casa comune, accessibile sempre a tutti e tutte, una volta abituatisi i cittadini a una vita urbana fortemente democratica, non si torna pi\u00f9 indietro. Il processo avviato non \u00e8 riversibile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Qualche giorno fa\u2019, l\u2019on. Alfredo Antoniozzi ha condiviso sul Corriere della Calabria alcune considerazioni sopra lo scioglimento per infiltrazioni mafiose e il commissariamento del Comune di Rende. Due di queste mi hanno fatto riflettere: la denuncia del silenzio dei partiti politici e l\u2019annuncio della morte del civismo. La mia miliare distanza dalla [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":93418,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-212092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=212092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/212092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=212092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=212092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=212092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}