{"id":212148,"date":"2023-09-29T09:37:08","date_gmt":"2023-09-29T07:37:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=212148"},"modified":"2023-09-29T09:37:08","modified_gmt":"2023-09-29T07:37:08","slug":"tartarughe-marine-il-2023-e-lanno-record-delle-nidificazioni-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tartarughe-marine-il-2023-e-lanno-record-delle-nidificazioni-in-calabria\/","title":{"rendered":"Tartarughe marine: il 2023 \u00e8 l\u2019anno record delle nidificazioni in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il 2023 si conferma l\u2019anno record delle nidificazioni di Caretta caretta nel Mediterraneo Occidentale. Sono <strong>444 i nidi di tartaruga marina registrati in Italia<\/strong> a chiusura della stagione: \u00e8 il<strong> dato pi\u00f9 alto di sempre<\/strong>. Un risultato accompagnato dal lavoro di monitoraggio e messa in sicurezza dei siti di <strong>ovodeposizione<\/strong> svolto dalle centinaia di volontari delle associazioni partner del progetto europeo Life Turtlenest, nato per creare una rete internazionale destinata alla tutela dei nidi di Caretta caretta sulle coste mediterranee di Italia, Spagna e Francia.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione di Legambiente sui dati di <strong>Tartapedia.it<\/strong>, che accoglie le segnalazioni di associazioni e istituti di ricerca, fa emergere subito che in Italia il numero delle ovodeposizioni rispetto alla stagione 2022 \u00e8 <strong>triplicato<\/strong>: l\u2019anno scorso il conteggio di fine stagione si era fermato &#8220;soltanto\u201d a 129.<\/p>\n<h3><strong>In Calabria\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>Sorprendenti i risultati della Calabria con <strong>125 nidi<\/strong>. Sono 52 i nidi trovati in provincia di Reggio Calabria, specialmente sulla Costa dei Gelsomini, mentre risultano 14 quelli identificati in <strong>provincia di Cosenza<\/strong> (in particolar modo a <strong>Paola, Bonifati, Diamante, Cariati e Santa Maria del Cedro)<\/strong>. Sono 9 le nidificazioni nel <strong>crotonese<\/strong>, concentrate specialmente nel territorio di Isola di Capo Rizzuto. Non mancano esempi in provincia di Vibo Valentia (2), a <strong>Briatico<\/strong>. Un grande risultato ottenuto grazie all\u2019impegno delle diverse associazioni presenti sul territorio, in particolare Caretta Calabria Conservation. Anche se i numeri esatti si avranno a fine stagione, si stima che i nuovi nati di origine calabrese saranno circa 6000.<\/p>\n<p><strong>In testa alla classifica del boom italiano<\/strong> c\u2019\u00e8 la <strong>Sicilia<\/strong> (156 nidi). Seguono la <strong>Calabria<\/strong> (125 nidi), la Campania (54), Puglia (45), la Toscana (23), la Sardegna (18), il Lazio (18), la Basilicata (3), l&#8217;Abruzzo (1) e l\u2019Emilia-Romagna (1). Un vero e proprio record che ha coinvolto anche le coste di Spagna e Francia, rispettivamente con 27 e 12 nidi. Dunque, complessivamente sulle coste del Mediterraneo Occidentale sono stati identificati 483 nidi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-212150 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf.png\" alt=\"cartina_turtlenest ottobre 2023\" width=\"464\" height=\"464\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf.png 1000w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-300x300.png 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-1024x1024.png 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-150x150.png 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-768x768.png 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-1536x1536.png 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-696x696.png 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-1068x1068.png 1068w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/cartina_turtlenest-ottobre-2023.pdf-420x420.png 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Life Turtlenest<\/strong><\/h4>\n<p>Il surriscaldamento delle acque, legato ai cambiamenti climatici, sta spostando sempre di pi\u00f9 l\u2019areale delle tartarughe marine verso il Mediterraneo Occidentale. Tuttavia, le aree di nidificazione spesso coincidono con zone di turismo balneare che, se non opportunatamente gestito, rischia di compromettere la schiusa delle uova. Spagna, Francia e Italia sono, infatti, tra i primi sette Paesi mediterranei con la pi\u00f9 alta pressione turistica. Risulta quindi necessario trovare un compromesso tra attivit\u00e0 economiche e salvaguardia della specie, creando un\u2019alleanza tra i diversi stakeholders: operatori del turismo, amministrazioni locali, associazioni per la salvaguardia ambientale, cittadini e comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa la sfida del <strong>progetto europeo Life Turtlenest<\/strong>, che mira a mitigare questi effetti attraverso l\u2019implementazione delle attivit\u00e0 di monitoraggio, la messa in sicurezza dei nidi, attivit\u00e0 di ricerca scientifica e di informazione rivolte alla popolazione.<br \/>\nUn grande ringraziamento va alle centinaia di volontari, provenienti dalle diverse associazioni partner di progetto, che per tutta l\u2019estate hanno sorvegliato i litorali, monitorato e messo in sicurezza i nidi con costanza e impegno. Da porre in rilievo anche il lavoro dei gestori balneari, perch\u00e9 per la conservazione della specie Caretta caretta ora e nei prossimi anni sar\u00e0 di fondamentale importanza la corretta gestione dei lidi e dei comportamenti di bagnanti e turisti; tanto che Legambiente, capofila di progetto, ha formato quest\u2019anno quasi 5000 assistenti bagnanti, grazie a un accordo siglato con la Federazione Italiana Nuoto (FIN).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-212152 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02.jpg\" alt=\"Life Turtlenest - tartarughe marine 02\" width=\"970\" height=\"600\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/Life-Turtlenest-tartarughe-marine-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/p>\n<p>\u201cAlla luce di questi numeri, questa porzione del Mediterraneo si conferma un\u2019importante nursery, assumendo quindi un ruolo significativo per la conservazione della Caretta caretta \u2013 dichiara <strong>Stefano Di Marco<\/strong>, coordinatore dell\u2019Ufficio progetti di Legambiente e Project Manager di Life Turtlenest \u2013 Per questo diventa impellente garantire adeguate misure di conservazione attraverso la collaborazione con le amministrazioni locali e dare una maggiore spinta alle attivit\u00e0 di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Inoltre, risulta necessario implementare i processi di <strong>inserimento della Caretta caretta nei siti Natura 2000<\/strong> dove la specie non \u00e8 ancora presente e istituirne di nuovi laddove necessari, mediante la creazione di un\u2019ampia rete di collaborazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl risultato di quest&#8217;anno con il record di nidi censiti del Mediterraneo Occidentale assume particolare rilievo, perch\u00e9 certifica il trend positivo dell&#8217;ultimo decennio e l&#8217;effettiva espansione dell&#8217;areale di nidificazione di Caretta caretta in questo bacino \u2013 commenta Sandra Hochscheid, ricercatrice della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e responsabile scientifico del Progetto \u2013 Con Life TURTLENEST andremo a individuare le aree di sviluppo giovanile, gli ambienti di alimentazione degli adulti e i corridoi migratori che li connettono. L&#8217;obiettivo finale \u00e8 sviluppare una strategia integrata di conservazione che consenta di individuare le aree a maggiore idoneit\u00e0 e applicare le migliori pratiche di tutela per garantirne la resilienza nel contesto del cambiamento climatico\u201d.<\/p>\n<p>Dai nidi deposti ci si attende la <strong>nascita<\/strong> circa <strong>20mila baby-tartarughe<\/strong>, che, una volta in mare, dovranno fronteggiare una serie di pericoli e insidie. Infatti, si stima che soltanto 1 esemplare su 1000 arrivi all\u2019et\u00e0 riproduttiva (20-25 anni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il 2023 si conferma l\u2019anno record delle nidificazioni di Caretta caretta nel Mediterraneo Occidentale. Sono 444 i nidi di tartaruga marina registrati in Italia a chiusura della stagione: \u00e8 il dato pi\u00f9 alto di sempre. 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