{"id":212419,"date":"2023-10-08T13:30:11","date_gmt":"2023-10-08T11:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=212419"},"modified":"2023-10-08T12:13:44","modified_gmt":"2023-10-08T10:13:44","slug":"trattenimenti-illeggittimi-di-migranti-scontro-magistrati-governo-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/trattenimenti-illeggittimi-di-migranti-scontro-magistrati-governo-italiano\/","title":{"rendered":"\u00abTrattenimenti illeggittimi di migranti\u00bb: scontro magistrati-governo italiano"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il tribunale di Catania ha disposto sabato <strong>l&#8217;uscita di tre migranti tunisini dal centro per il rimpatrio di Pozzallo<\/strong> in Sicilia, sollevando dubbi sulle recenti misure del governo relative alla questione migratoria. Tre migranti tunisini escono fuori dal centro per il rimpatrio di Pozzallo, in Sicilia, su decisione del tribunale di Catania, che solleva dubbi nei confronti delle recenti misure del governo.<\/p>\n<p>Ad essere messo in discussione \u00e8 il trattenimento dei richiedenti asilo provenienti dai cosiddetti Paesi sicuri, che sono in attesa dell&#8217;esito della procedura di frontiera accelerata, e<strong> la relativa <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/italia\/richiedente-asilo-5mila-euro-per-evitare-il-centro-lo-prevede-un-decreto-ministeriale\">cauzione di 5.000 euro<\/a><\/strong> per rimanere in libert\u00e0: secondo il giudice \u00e8 illegittima e confligge con la normativa dell&#8217;Unione europea, oltre a non essere in linea con i principi costituzionali. Politica si divide, magistratura: &#8216;Non \u00e8 interferenza ma democrazia&#8217; \u00c8 quanto basta per innescare uno scontro e rinnovare polemiche tra esponenti della maggioranza di governo e la magistratura.<\/p>\n<p>E il ministero dell&#8217;Interno ha gi\u00e0 annunciato un ricorso. Il vice presidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, riportando sulla piattaforma X le motivazioni addotte dal giudice, ha concluso che &#8220;serve una profonda riforma della giustizia&#8221;, mentre <strong>la deputata di Fratelli d&#8217;Italia Sara Kelany<\/strong>, responsabile del dipartimento Immigrazione del partito, ha bollato come &#8220;decisioni politiche e ideologiche&#8221; le mancate convalide di trattenimento. &#8220;Spiace dover constatare come ancora una volta si pieghi il diritto all&#8217;ideologia&#8221;, ha aggiunto. Ma il presidente dell&#8217;Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, al contrario ha sottolineato: &#8220;Noi non partecipiamo all&#8217;indirizzo politico e governativo, facciamo giurisdizione.<\/p>\n<p>\u00c8 fisiologico che ci possano essere provvedimenti dei giudici che vanno contro alcuni progetti e programmi di governo. E questo non deve essere vissuto come una interferenza, questa \u00e8 la democrazia&#8221;. Difende il provvedimento del magistrato Iolanda Apostolico anche l&#8217;opposizione con i Radicali (&#8220;ha fermato l&#8217;escalation razzista&#8221;), il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni (&#8220;il governo \u00e8 contro la legge&#8221;), il deputato del Pd Matteo Mauri (&#8220;una decisione solida&#8221;), il parlamentare di M5S Alfonso Colucci e il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli.<\/p>\n<p><strong> Il ministero dell&#8217;Interno ha annunciato un ricorso contro la decisione La decisione del giudice<\/strong> \u00e8 arrivata appena cinque giorni dopo l&#8217;inaugurazione del nuovo Cpr di Pozzallo, una parte del quale &#8211; circa ottanta posti &#8211; \u00e8 destinata proprio ad ospitare le persone sottoposte alla procedura di frontiera accelerata: sarebbe il primo centro destinato a questo tipo di misure che in genere, nei casi di migranti provenienti da Paesi ritenuti sicuri con i quali non vi siano specifici accordi, preludono ad un rimpatrio. A disporre il trattenimento del gruppo di tunisini arrivato lo scorso 20 settembre a Lampedusa era stato, come da prassi, il questore di Ragusa, in attesa della decisione del giudice che per\u00f2 non ha convalidato il provvedimento. La vicenda rischia di mettere in discussione, stando ai rilievi del giudice, i recenti provvedimenti del governo e lo stesso decreto Cutro. Il ministero dell&#8217;Interno, annunciando che ricorrer\u00e0 contro la decisione del tribunale di Catania, sottoporr\u00e0 quindi al vaglio di un altro giudice la fondatezza dei richiami giuridici contenuti nei provvedimenti.<\/p>\n<p>Fonti vicine al <strong>dossier migranti<\/strong> sottolineano che &#8220;la procedura accelerata di frontiera \u00e8 uno degli aspetti che, gi\u00e0 contenuto nella direttiva europea 2013, trova oggi l&#8217;unanime consenso dei Paesi europei nell&#8217;ambito del costruendo nuovo Patto per le migrazioni e l&#8217;asilo e che il governo italiano ha disciplinato nel decreto Cutro&#8221;. Resta da capire ora, dopo il provvedimento del Tribunale di Catania, nel caso di nuove ondate di migranti provenienti dai Paesi cosiddetti sicuri come la Tunisia (con la quale l&#8217;Italia ha specifici accordi per il rimpatrio) quali saranno le decisioni dei giudici, anche di altri Tribunali, alle prossime richieste di convalida di trattenimento. Nuovi centri come quello inaugurato a Pozzallo sono comunque gi\u00e0 in allestimento, destinati a questo tipo di misura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il tribunale di Catania ha disposto sabato l&#8217;uscita di tre migranti tunisini dal centro per il rimpatrio di Pozzallo in Sicilia, sollevando dubbi sulle recenti misure del governo relative alla questione migratoria. 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