{"id":212643,"date":"2023-10-04T12:00:41","date_gmt":"2023-10-04T10:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=212643"},"modified":"2023-10-04T11:53:08","modified_gmt":"2023-10-04T09:53:08","slug":"cosenza-accusata-di-detenzione-di-documenti-falsi-validi-per-lespatrio-assolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-accusata-di-detenzione-di-documenti-falsi-validi-per-lespatrio-assolta\/","title":{"rendered":"Cosenza: accusata di detenzione di documenti falsi, validi per l\u2019espatrio. Assolta"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I fatti risalgono al <strong>2017<\/strong> e <strong>T.S., si trovava a bordo dell\u2019auto del compagno <\/strong>quando sono stati fermati per un controllo di polizia. La donna avrebbe colto l\u2019occasione di <strong>consegnare<\/strong> agli operatori di polizia <strong>due documenti d\u2019identit\u00e0 falsi<\/strong>, che aveva <strong>sottratto all\u2019ex marito<\/strong>, proprio per denunciarne la falsit\u00e0. I due documenti erano stati sottoposti a sequestro e la donna si \u00e8 trovata ad affrontare un procedimento penale, per il reato di cui all\u2019art. 497-bis c.p., per il possesso di documenti di identificazione falsi, validi per l\u2019espatrio, con l\u2019aggravante di detenerli fuori dai casi di uso personale. E&#8217; seguito pertanto un procedimento penale nonostante T.S. avesse consegnato i documenti spontaneamente.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019udienza preliminare a settembre 2021 il Gup di Cosenza, nonostante i rilievi della difesa, rappresentata dall\u2019Avv. Erica Pranno, aveva rinviato a giudizio la donna.\u00a0Nel successivo dibattimento, il difensore di fiducia ha fatto rilevare come, dalla <strong>condotta della signora in realt\u00e0, non emergesse alcun profilo di penale responsabilit\u00e0<\/strong>. E anche la Procura, rappresentata dalla Dott.ssa Vittoria De Renzo, all\u2019esito del dibattimento aveva chiesto l\u2019assoluzione dell\u2019imputata.\u00a0Ieri, 3 ottobre, il Tribunale di Cosenza, Dott.ssa Stefania Antico, in accoglimento delle richieste, sia della difesa che della Procura, <strong>ha assolto la donna perch\u00e9 il fatto non costituisce il reato,<\/strong> con sentenza depositata contestualmente.<\/p>\n<h4><strong>Ascoltati i due poliziotti<\/strong><\/h4>\n<p>In particolare, a seguito dell\u2019istruttoria dibattimentale, nel corso della quale sono stati ascoltati anche i <strong>due operanti di Polizia<\/strong>, \u00e8 emerso chiaramente come la donna avesse <strong>consegnato spontaneamente i due documenti falsi,<\/strong> <strong>proprio per impedirne l\u2019ulteriore circolazione, e che, quindi, nessuna condotta illecita era stata realizzata. <\/strong>Accogliendo la tesi del difensore dell\u2019imputata, Avv. Erica Pranno, il Tribunale ha osservato come l\u2019imputata palesasse immediatamente la falsit\u00e0 dei documenti al momento stesso del controllo. E&#8217; emersa cos\u00ec, l\u2019immediata <strong>dissociazione<\/strong> della donna rispetto <strong>anche al confezionamento dei documenti falsi<\/strong>, aggiungendo che i documenti <strong>recavano l\u2019effige dell\u2019ex marito<\/strong>, pertanto la stessa non avrebbe potuto nemmeno utilizzarli al fine di espatriare.\u00a0Il Tribunale, dunque, ha evidenziato come non possa essere riscontrato con certezza l\u2019elemento soggettivo tipico del reato contestato, pertanto ha assolto l\u2019imputata perch\u00e9 il fatto non costituisce reato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; I fatti risalgono al 2017 e T.S., si trovava a bordo dell\u2019auto del compagno quando sono stati fermati per un controllo di polizia. 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