{"id":212756,"date":"2023-10-07T10:00:49","date_gmt":"2023-10-07T08:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=212756"},"modified":"2023-10-05T11:16:12","modified_gmt":"2023-10-05T09:16:12","slug":"arci-cosenza-presenta-adotta-una-storia-studenti-cosentini-intervistano-alunni-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/arci-cosenza-presenta-adotta-una-storia-studenti-cosentini-intervistano-alunni-immigrati\/","title":{"rendered":"Arci Cosenza presenta &#8216;Adotta una storia&#8217;: studenti cosentini intervistano alunni immigrati"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un libro che contribuir\u00e0 a \u201ccreare ponti\u201d fra sistema scolastico, comunit\u00e0 locale, diverse culture, esperienze e background diversificati, promuovendo la comprensione reciproca e la solidariet\u00e0 umana. E&#8217; l&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa, promossa da ARCI Cosenza. Domani, <strong>domenica 8 ottobre alle ore 17:30<\/strong>, presso la sede del Teatro dei Fliaci a Cosenza si parler\u00e0 di &#8216;Adotta una storia&#8217;. Gli studenti cosentini del <strong>Polo Brutium<\/strong> intervistano gli alunni immigrati del Centro Provinciale Istruzione Adulti, edito da Demetrio Guzzardi (Editoriale Progetto 2000) e curato da Pierpaolo Lopreiato, ricercatore indipendente, antropologo e docente di letteratura italiana e storia.<\/p>\n<h5><strong>Il volume nato dopo la strage di Cutro\u00a0<\/strong><\/h5>\n<p>E&#8217; il risultato di un percorso di sensibilizzazione che il Polo BRUTIUManitario di Cosenza \u2013 costituito dall\u2019associazione AGAPE ODV, dal CSV Cosenza e dall\u2019Istituto Polo BRUTIUM \u2013 ha realizzato conseguentemente alla <strong>strage di Cutro<\/strong>, una fra le tante ecatombi avvenute nel Mediterraneo. Durante questa esperienza laboratoriale e di scrittura creativa, i corsisti e le corsiste del CPIA \u201cValeria Solesin\u201d di Cosenza hanno partecipato, con le loro testimonianze, alle interviste promosse dagli studenti e dalle studentesse del Polo Brutium.<\/p>\n<p><strong>Affrontare in classe la storia della migrazione ha significato porre allievi e allieve di fronte a vite, storie complesse, reali e talvolta marginali<\/strong>. Ha significato, inoltre, lavorare sulla capacit\u00e0 di razionalizzare e argomentare un tema molto piu\u0300 ampio rispetto a quello che si conosce didatticamente, permettendo di immergersi in una realt\u00e0 forse distante, talvolta ignorata e ma estremamente legata alla quotidianit\u00e0 di ognun\u0259. Durante la presentazione del volume verr\u00e0 sottolineata la forza di raccontare l\u2019esperienza della migrazione e dei molteplici traumi che l\u2019hanno attraversata fino alla decisione di volerla condividere in una ritrovata fiducia in se stess\u0259, anche grazie all\u2019instaurazione di un clima di fratellanza e convivialita\u0300.<\/p>\n<p>All\u2019interno delle <strong>diciassette interviste<\/strong> presenti nel volume le soggettivit\u00e0 raccontano esperienze, difficolta\u0300 e progetti futuri: alcune descrivono la fatica e l\u2019ingiustizia sofferte durante la traversata da un territorio all\u2019altro, raccontando la perdita dei propri affetti ma anche la speranza di un nuovo futuro. La presentazione di <strong>Adotta una storia<\/strong> consentir\u00e0 di <strong>riflettere sull\u2019intercultura<\/strong>, concetto che puo\u0300 assumere il significato di un paradigma per l\u2019intero sistema scolastico e comunitario, con particolare riferimento al contrasto di indifferenza, stereotipi, discriminazione, preconcetti, pregiudizi, tab\u00f9 \u2013 che affliggono molto pi\u00f9 di quanto si pensi la societ\u00e0 odierna \u2013 e alla conoscenza di diversi modelli culturali.<\/p>\n<p>Significa creare confronto ed educare al pluralismo. Oltre a riflettere sul processo creativo ed emotivo che ha accompagnato la stesura del libro e su come \u00e8 stato affrontato il tema della migrazione, gli interventi delle dirigenti scolastiche Rosita Paradiso \u2013 Polo BRUTIUM \u2013 e Clementina Iannuzzi \u2013 CPIA \u201cValeria Solesin\u201d \u2013 permetteranno di <strong>ragionare sul nuovo ruolo della scuola<\/strong>, luogo lacerato da tensioni e conflitti ma divenuto spazio privilegiato d\u2019incontro fra persone in crescita che d\u00e0 vita a una serie infinita di percorsi educativi. Tuttavia, non \u00e8 solo la scuola a doversi fare carico dell\u2019<strong>integrazione e inclusioni di chi migra,<\/strong> ma spetta anche al mondo <strong>dell\u2019associazionismo<\/strong>, il quale deve dare il proprio contributo fattivo nel costruire una nuova forma di coesione sociale che favorisca le differenze, guardando nel contempo a valori comuni.<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro si potranno ascoltare i co- autori\/autrici del volume: sar\u00e0 un\u2019occasione per scoprire le diverse sfaccettature delle loro storie, le sfide che hanno affrontato e le vittorie che hanno ottenuto nel loro percorso di integrazione.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>l\u2019evento sar\u00e0 animato<\/strong> da un <strong>reading teatrale curato da Luca Di Pierno e Teresa Nardi<\/strong>, rispettivamente direttore didattico e direttrice artistica del Teatro dei Fliaci, accademia di formazione\/produzione teatrale nonch\u00e9 centro di ricerca in teatro sociale e comunitario. Il coinvolgimento della capacit\u00e0 attoriale nel processo di lettura di un libro mira favorire un\u2019esperienza piu\u0300 vivida e coinvolgente per il pubblico astante, consentendo l\u2019immersione emotiva nelle narrazioni e lo sviluppo di una connessione piu\u0300 profonda con le esperienze dei migranti. Questo coinvolgimento sensoriale-emotivo puo\u0300 aiutare a creare una maggiore consapevolezza e sensibilit\u00e0 verso la complessit\u00e0 delle sfide e delle esperienze concerneti la migrazione. In secondo luogo, il teatro ha la capacit\u00e0 unica di portare in scena e mettere in evidenza temi socio-politici complessi. Attraverso la performance teatrale, \u00e8 possibile offrire una rappresentazione visiva e tangibile delle storie di migrazione, evidenziando le sfumature e le contraddizioni che possono essere presenti in tali narrazioni. Riteniamo che cio\u0300 contribuisca a stimolare il dibattito e la riflessione critica sulla tematica delle migrazioni, incoraggiando il pubblico a considerare una variet\u00e0 di prospettive e a esplorare le implicazioni sociali, culturali e umanitarie connesse a tali fenomeni. Assieme alle associazioni e realt\u00e0 coinvolte, ARCI intende promuovere la comprensione, l\u2019inclusione e il dialogo interculturale tramite la creazione di uno spazio aperto e accogliente in cui tutt\u0259 possano condividere riflettere sulla costruzione di \u201cponti di pace\u201d che superino qualsiasi barriera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un libro che contribuir\u00e0 a \u201ccreare ponti\u201d fra sistema scolastico, comunit\u00e0 locale, diverse culture, esperienze e background diversificati, promuovendo la comprensione reciproca e la solidariet\u00e0 umana. E&#8217; l&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa, promossa da ARCI Cosenza. 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