{"id":212803,"date":"2023-10-05T20:00:12","date_gmt":"2023-10-05T18:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=212803"},"modified":"2023-10-05T19:22:23","modified_gmt":"2023-10-05T17:22:23","slug":"ndrangheta-chiusa-indagine-rinascita-3-30-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-chiusa-indagine-rinascita-3-30-indagati\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, chiusa indagine &#8216;Rinascita 3&#8217;: 30 indagati"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; \u00c8 stata notificata a 30 indagati la chiusura indagini relativa all&#8217;inchiesta della Dda di Catanzaro denominata<strong> &#8220;Rinascita 3 &#8211; Assocompari&#8221;, incentrata sugli affari illeciti della cosca Bonavota di Sant&#8217;Onofrio e i loro sodali<\/strong>. L&#8217;operazione era stata portata termine il 25 gennaio scorso dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia. Nell&#8217;occasione erano state eseguite otto misure cautelari in carcere e tre misure interdittive del divieto di <strong>esercitare attivit\u00e0 imprenditoriali o uffici direttivi di persone giuridiche<\/strong>.<\/p>\n<p>I reati a vario titolo contestati sono associazione di tipo mafioso (imputazione riguardante 4 soggetti), riciclaggio internazionale aggravato, trasferimento fraudolento di valori aggravato dalle modalit\u00e0 mafiose, truffa internazionale aggravata, ricettazione, reati in materia di navigazione. <strong>Dalle indagini coordinate dai sostituti Antonio De Bernardo, Annamaria Frustaci e dal procuratore Nicola Gratteri<\/strong>, \u00e8 emerso che da un piccolo paesino in provincia di Vibo, Sant&#8217;Onofrio, roccaforte della cosca Bonavota, gli affari della consorteria si diramavano in tutta Europa. Infatti la Dda di Catanzaro ha collaborato e lavorato, col Ros e i carabinieri della provinciale di Vibo Valentia,<strong> insieme a Paesi come l&#8217;Ungheria, Cipro, la Francia, la Danimarca e la Gran Bretagna<\/strong>. Fulcro dell&#8217;inchiesta \u00e8, infatti, il riciclaggio &#8211; in particolare una anomala frequenza e circuitazione di denaro verso l&#8217;Ungheria &#8211; che ha portato gli inquirenti ad avvalersi dell&#8217;Unit\u00e0 di informazione finanziaria della Banca di Italia, <strong>della collaborazione del progetto ICan e del grande contributo dato da Eurojust<\/strong>.<\/p>\n<p>Indagato chiave \u00e8 Giovanni Barone, 54 anni, commercialista calabrese le cui attivit\u00e0 portano allo studio di una avvocata, Edina Szilagy, che operava in Ungheria. L&#8217;inchiesta avrebbe permesso di svelare come veniva ripulito il denaro provento dell&#8217;attivit\u00e0 criminale dell&#8217;associazione tra cui alcune truffe milionarie.<strong> Secondo l&#8217;accusa, erano state aperte dagli indagati italiani in concerto con l&#8217;avvocata ungherese, tutta una serie di societ\u00e0 ungheresi che muovevano il denaro e che operavano nel settore immobiliare e dell&#8217;intermediazione finanziaria<\/strong>. Gli inquirenti hanno ricostruito come veniva ripulito il flusso di denaro che passava anche da Francia, Danimarca, Gran Bretagna attraverso molteplici trasferimenti sui conti di questi Paesi e veniva reimpiegato in Italia nell&#8217;acquisizione di beni immobili o in alcune acquisizioni societarie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; \u00c8 stata notificata a 30 indagati la chiusura indagini relativa all&#8217;inchiesta della Dda di Catanzaro denominata &#8220;Rinascita 3 &#8211; Assocompari&#8221;, incentrata sugli affari illeciti della cosca Bonavota di Sant&#8217;Onofrio e i loro sodali. L&#8217;operazione era stata portata termine il 25 gennaio scorso dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia. 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