{"id":213240,"date":"2023-10-11T13:07:16","date_gmt":"2023-10-11T11:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=213240"},"modified":"2023-10-11T19:48:28","modified_gmt":"2023-10-11T17:48:28","slug":"cosenza-aggressione-alla-guardia-giurata-parla-il-fratello-del-paziente-si-sarebbe-potuto-evitare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-aggressione-alla-guardia-giurata-parla-il-fratello-del-paziente-si-sarebbe-potuto-evitare\/","title":{"rendered":"Cosenza, aggressione alla guardia giurata. Parla il fratello del paziente: &#8216;si sarebbe potuto evitare&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; A seguito della segnalazione che in mattinata \u00e8 stata pubblicata dalla nostra testata giornalistica,<strong> riguardo<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza-guardia-giurata-aggredita-al-pronto-soccorso-non-siamo-carne-da-macello\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> l&#8217;aggressione<\/a> della guardia giurata al pronto soccorso di Cosenza, ci ha contatto il fratello del paziente autore del gesto<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Tutto \u00e8 iniziato nella mattinata di ieri in un centro della provincia di Cosenza &#8211; racconta l&#8217;uomo &#8211; quando, abbiamo richiesto per mio fratello, un 47enne, l<strong>&#8216;intervento del CIM e di conseguenza di un&#8217;ambulanza e delle forze dell&#8217;ordine per il trasferimento nel reparto idoneo<\/strong>. Nonostante il suo stato, evidente, di agitazione<strong> il medico del 118 non avrebbe ritenuto necessario firmare il TSO<\/strong>. Mio fratello si \u00e8 persino scagliato contro dei carabinieri intervenuti sul posto.<\/p>\n<p>Quello che mi preme dire \u00e8 che il problema si \u00e8 creato a monte e <strong>poteva essere evitato se &#8216;quel medico&#8217; avesse firmato il trattamento sanitario obbligatorio sin da subito<\/strong>. Invece mio fratello \u00e8 stato trasferito a Cosenza<strong> come un semplice paziente in pronto soccorso.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Il legale della famiglia: &#8220;malati abbandonati al loro destino&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;La concatenazione degli eventi che hanno caratterizzato la vicenda conclusasi solo nella serata di ieri lascia trasparire, ad una prima valutazione dei fatti, specifiche omissioni che ci riserva di chiarire nelle loro pi\u00f9 opportune sedi, con tutte le azioni previste dalla legge&#8221;. Cos\u00ec scrive il<strong> legale della famiglia Angelo Montalto.<\/strong><\/p>\n<p>Sul punto, ed in termini generali, non appare tollerabile che un soggetto, a cui deve essere garantito il bene fondamentale alla salute sancito dalla Costituzione Italiana, sia lasciato alla merc\u00e8 di interventi sanitari, evidentemente disarticolati tra loro, durati diverse ore, a fronte della necessit\u00e0 di cure che per le loro specifiche caratteristiche legate anche al concreto accadimento dei fatti, sarebbero dovute essere state prestate senza ritardo.<br \/>\nIl mio personale augurio \u00e8 che, a fronte di quanto successo, venga fatta completa luce dalle competenti autorit\u00e0 amministrative e giudiziarie.<\/p>\n<p>Ne vale della dignit\u00e0 della persona coinvolta e di tutti i colori i quali soffrono di patologie simili, di cui le famiglie si fanno carico quasi in maniera esclusiva. Ad oggi, esistono tutta <strong>una serie di interventi, articolati tra loro, di natura sanitaria e di integrazione sociale,<\/strong> che possono dare la speranza a malati che sembrano essere dimenticati ed abbandonati al loro ineluttabile destino&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La famiglia &#8211; conclude il legale &#8211; esprime la sua <strong>massima solidariet\u00e0 e vicinanza all&#8217;operatore della sicurezza<\/strong> che ecomiabilmente ha svolto il suo lavoro&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; A seguito della segnalazione che in mattinata \u00e8 stata pubblicata dalla nostra testata giornalistica, riguardo l&#8217;aggressione della guardia giurata al pronto soccorso di Cosenza, ci ha contatto il fratello del paziente autore del gesto. &#8220;Tutto \u00e8 iniziato nella mattinata di ieri in un centro della provincia di Cosenza &#8211; racconta l&#8217;uomo &#8211; quando, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":186930,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[19],"class_list":["post-213240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=213240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=213240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=213240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=213240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}