{"id":213445,"date":"2023-10-13T16:09:30","date_gmt":"2023-10-13T14:09:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=213445"},"modified":"2023-10-13T16:10:31","modified_gmt":"2023-10-13T14:10:31","slug":"tagli-alla-scuola-anche-il-cosentino-todaro-di-rende-si-ribella-non-ci-smembrate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tagli-alla-scuola-anche-il-cosentino-todaro-di-rende-si-ribella-non-ci-smembrate\/","title":{"rendered":"Tagli alla scuola, anche il &#8216;Cosentino-Todaro&#8217; di Rende si ribella: \u00abnon ci smembrate\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Il dimensionamento scolastico inserito nella nuova manovra di bilancio del governo sta scuotendo gli istituti di tutta Italia e anche quelli di Cosenza e provincia. Dopo la protesta pacifica del liceo <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/autonomia-a-rischio-scatta-la-protesta-del-liceo-fermi-a-cosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fermi<\/a><\/strong> e del liceo<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/area-urbana\/cosenza\/dimensionamento-scolastico-il-telesio-protesta-vogliamo-la-nostra-autonomia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Telesio<\/a><\/strong> di Cosenza, anche il <strong>&#8216;Cosentino-Todaro&#8217;<\/strong> di Rende si ribella al <strong>rischio sempre pi\u00f9 concreto di perdere la propria autonomia didattica.<\/strong> Diversi i cori che si sono sollevati a difesa dell&#8217;istituto rendese, dai docenti ai movimenti politici&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>La lettera dei docenti ai genitori<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Carissimi genitori, la nostra scuola vive un momento delicatissimo per via del piano di dimensionamento scolastico deciso dalla Regione Calabria. Secondo quanto si apprende, <strong>II.I.S. Cosentino-Todaro di Rende potrebbe essere smembrato e accorpato a scuole del comune di Cosenza<\/strong>, perdendo di fatto la propria autonomia didattica, la propria funzione ma soprattutto la propria identit\u00e0 e tutto quanto \u00e8 stato costruito nel tempo&#8221;. A scriverlo in una nota <strong>i docenti dell&#8217;II.I.S. Cosentino-Todaro di Rende.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Due scuole storiche del nostro comune che di fatto verrebbero cancellate. Un brutto epilogo che, se si realizzasse, metterebbe in crisi ci\u00f2 che di bello, da un punto di vista dell&#8217;offerta formativa, abbiamo saputo realizzare, insieme alle vostre figlie e ai vostri figli, nelle nostre tranquille e serene sedi nel Comune di Rende. Da quel che trapela dalle stanze del potere politico, la nostra Scuola, II.I.S. Cosentino-Todaro di Rende, rischierebbe di essere smembrata in varie parti per salvare autonomie e dirigenze di altre scuole della citt\u00e0 di Cosenza. Tutto ci\u00f2 \u00e8 per noi non solo inaccettabile ma anche deleterio per il futuro della nostra scuola, la quale ha una sua specificit\u00e0, un suo campus ed un suo corpo docente affiatato, con numeri che consentono una formazione scolastica e professionale adeguata e serena.<\/p>\n<p>Abbiamo gi\u00e0 espresso la nostra contrariet\u00e0 ai commissari prefettizi del Comune di Rende, e la nostra voce di <strong>dissenso su questa eventuale operazione<\/strong> \u00e8 arrivata anche ad altri livelli decisionali della politica e delle istituzioni. <strong>Non riteniamo giusto che una scuola incardinata in un territorio debba essere usata per salvare istituzioni scolastiche di altri territori.<\/strong> Non \u00e8 mero campanile quanto affermiamo ma un ragionamento logico e inappuntabile: un Comune importante come quello di Rende, con scuole importanti che ivi operano da tempo in perfetta sinergia, non deve subire prevaricazioni fino al prezzo elevato di una definitiva marginalizzazione delle sue istituzioni educative. Non ci stiamo e lo diciamo forte:<strong> l&#8217;Istituto Cosentino-Todaro deve essere salvato da ogni tentativo di accorpamento con scuole di altri comuni<\/strong>.<\/p>\n<p>Non va poi dimenticato che grazie alle azioni positive messe in atto dalla nuova dirigenza, da alcuni anni crescono gli iscritti di tutti gli<strong> indirizzi dell&#8217;ampia e calibrata offerta formativa tecnico-professionale<\/strong> che ci caratterizza, e ci\u00f2 rappresenta la certezza, per tutte le vostre famiglie, di una realt\u00e0 formativa perfettamente integrata nel nostro territorio. \u00c8 davero assurdo che dinanzi ad un trend di crescita, ai grandi investimenti messi in atto, all&#8217;ammodernamento dei laboratori di indirizzo e alla creazione di ambienti didattici innovativi grazie alle risorse PNRR, alla costruzione della nuova palestra ed all&#8217;ampliamento della sede &#8220;Todaro&#8221; (gi\u00e0 in fase di realizzazione) qualcuno, per un calcolo miope e servile, debba decidere di far morire questa bella realt\u00e0 formativa nella citt\u00e0 di Rende e per la citt\u00e0 di Rende. Cari genitori noi ce la metteremo tutta per impedire che questo ingiusto disegno si compia, perch\u00e9 crediamo nella formazione delle vostre figlie e dei vostri figli. Dobbiamo fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile affinch\u00e9 il destino di questa scuola non sia quello di vittima sacrificale per la salvezza di scuole di altri comuni. Alla vostra attenzione e alla vostra sensibilit\u00e0 chiediamo solidariet\u00e0 e vicinanza&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Riformisti di Rende<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Scientificamente, <strong>continua l\u2019attacco sistematico alla comunit\u00e0 rendese<\/strong>, nel tentativo evidente di smontare e ridimensionare le sue istituzioni. \u00c8 in corso una scellerata iniziativa di annessione del comune di Rende alla citt\u00e0 capoluogo, <strong>senza che sia stato predisposto un progetto, senza tenere conto della situazione finanziaria degli enti<\/strong> e senza dare voce ai cittadini, affinch\u00e9 dicano la loro opinione e decidano in merito. Sono tanti i segnali di questo disegno di ridimensionamento della nostra comunit\u00e0&#8221;. A scriverlo in una nota i Riformisti di Rende.<\/p>\n<p><strong>Il campus di Arcavacata incomincia ad essere smembrato con alcune funzioni trasferite in altri comuni;<\/strong> l\u2019Unical, infatti, \u00e8 nata come universit\u00e0 residenziale e dipartimentale, un campus che al suo interno deve avere tutti i dipartimenti, dove si insegnano le materie necessarie per la didattica di tutte le facolt\u00e0 e di tutti corsi di laurea presenti nell\u2019ateneo, unitamente agli edifici destinati a residenza di studenti, docenti e dipendenti.<strong> Ora tocca all\u2019istituto Cosentino-Todaro,<\/strong> un istituto prestigioso, con un corpo docente di grandissimo livello e retto da un dirigente scolastico che ha avuto l\u2019intuizione, per rilanciarlo, di avviare nuovi indirizzi scolastici, determinando cos\u00ec l\u2019incremento degli iscritti. Questo prestigioso istituto <strong>si vuole delegittimare e sminuire accorpandolo ad istituzioni scolastiche<\/strong> di altri comuni, minando alla radice il lavoro di generazioni di amministratori comunali, di dirigenti scolatici, di docenti e di tante, tante famiglie che a questo istituto nel corso degli anni hanno affidato i loro figli per avere un prestigioso titolo di studio.<\/p>\n<p>Concordiamo pienamente con l\u2019accorato appello lanciato dai docenti dell\u2019Istituto Cosentino-Todaro, affinch\u00e9 la Regione Calabria non persegui questo errato disegno di accorpamento dell\u2019Istituto con altre istituzioni scolastiche, perch\u00e9 ne determinerebbe un oggettivo ridimensionamento. Abbiamo appreso che i docenti si sono recati presso i Commissari Prefettizi, per esporre le loro ragioni e chiedere un intervento. I Commissari, nella situazione in cui versa il comune di Rende in questo momento storico, rappresentano la comunit\u00e0 rendese e, quindi, hanno il dovere di intervenire con forza e decisione presso le autorit\u00e0 competenti, affinch\u00e9 il disegno di sminuire il Cosentino-Todaro non sia portato avanti.<\/p>\n<h3><strong>Mimmo Talarico (Attiva Rende): &#8220;si ribellino anche i commissari&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Esprimo vicinanza all\u2019 I.I.S. Cosentino-Todaro di Rende: agli studenti e alle loro famiglie, al Dirigente e ai docenti, al personale tecnico e amministrativo, impegnati nella difesa di una comunit\u00e0 scolastica che ha raggiunto negli anni traguardi importanti per la qualit\u00e0 delle attivit\u00e0 formative e per tutte le azioni innovative messe in campo, anche grazie alla capacit\u00e0 di intercettare risorse di provenienza europea&#8221;. Lo dichiara <strong>Mimmo Talarico di Attiva Rende.<\/strong><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 rappresenta motivo di orgoglio per la citt\u00e0 di Rende e per tutte le comunit\u00e0 a Nord della nostra citt\u00e0. Ci pare di capire, purtroppo, che il disegno di ridimensionamento del sistema scolastico cittadino sia destinato ad allargarsi <strong>fino a coinvolgere altri istituti altrettanto prestigiosi come il \u201cGioacchino da Fiore\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Le intenzioni degli Enti e delle Istituzioni competenti (Regione e Provincia in primis) sembrano coincidere con l\u2019obiettivo di<strong> ridurre la citt\u00e0 di Rende a un ruolo secondario<\/strong> e irrilevante, privandola di una delle sue pi\u00f9 importanti conquiste: un sistema scolastico autonomo che contempla nella stessa citt\u00e0 scuole di ogni ordine e grado, sino all\u2019Universit\u00e0.<br \/>\nIl momento storico della citt\u00e0 \u00e8 particolarmente drammatico, il commissariamento per mafia con il conseguente scioglimento degli organi elettivi ed esecutivi ha privato il Comune di ogni tipo di rappresentanza democratica. Ma soprattutto per questo ragioni che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, non pu\u00f2 e non deve impoverire il tessuto civile e sociale della citt\u00e0, di cui quello scolastico rappresenta un avamposto irrinunciabile. Quando si \u00e8 chiamati a bonificare la citt\u00e0 e a ricostruirne le reti civili e democratiche fiaccate e indebolite delle incursioni delle organizzazioni criminali, <strong>occorre rivolgersi al mondo della Scuola, dell\u2019associazionismo civile e delle parrocchie<\/strong>.<\/p>\n<p>In nome della razionalizzazione condotta solo secondo principi economici e aziendalistici, si sta portando avanti un processo che indebolisce, anzich\u00e9 rafforzare il percorso democratico di riscatto della citt\u00e0 Pertanto, se gli illustr<strong>i commissari<\/strong> insediatisi al comune di Rende sono stati chiamati, dopo i noti fatti, a svolgere non solo un\u2019attivit\u00e0 di contenimento dei fenomeni di illegalit\u00e0 e di criminalit\u00e0, <strong>a loro si chiede di difendere e rafforzare i presidi di legalit\u00e0 e di formazione civile della citt\u00e0<\/strong>. Facciano allora come hanno fatto i loro colleghi in altri momenti e in altri comuni. A Gioia Tauro e Canolo (RC), nel 2018, ad esempio, le commissioni straordinarie, proprio per queste ragioni hanno chiesto e ottenuto dalla Regione Calabria la deroga al Piano di dimensionamento scolastico allora varato dalla giunta regionale guidata da Oliverio&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; Il dimensionamento scolastico inserito nella nuova manovra di bilancio del governo sta scuotendo gli istituti di tutta Italia e anche quelli di Cosenza e provincia. 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