{"id":213871,"date":"2023-10-18T14:20:40","date_gmt":"2023-10-18T12:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=213871"},"modified":"2023-10-18T14:20:40","modified_gmt":"2023-10-18T12:20:40","slug":"traffico-di-migranti-chiesto-il-processo-per-tre-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/traffico-di-migranti-chiesto-il-processo-per-tre-persone\/","title":{"rendered":"Traffico di migranti, chiesto il processo per tre persone"},"content":{"rendered":"<div class=\"td_block_wrap tdb_single_subtitle tdi_74 td-pb-border-top td_block_template_1\" data-td-block-uid=\"tdi_74\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\">\n<p>REGGIO CALABRIA -La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha chiesto il processo per i tre afghani coinvolti nell\u2019<strong>inchiesta \u201cParepidemos\u201d<\/strong>\u00a0e accusati di favoreggiamento pluriaggravato dell\u2019immigrazione clandestina e di esercizio abusivo dell\u2019intermediazione finanziaria. Il rinvio a giudizio \u00e8 stato chiesto per Mohammad Younos Yawar di 43 anni e Mohammad Salim Ghafouri (53) e per Mohammad Javid Attae (42 anni). Quest\u2019ultimo \u00e8 stato arrestato a giugno ad Hanau, in Germania, mentre gli altri due a La Rochelle, in Francia. L\u2019inchiesta ha preso il via nell\u2019ottobre 2020 quando i carabinieri hanno notato Mohammad Younos Yawar che,\u00a0<strong>con un furgone con targa francese, si trovava a Bova Marina nei pressi di un centro di accoglienza dove i migranti venivano tenuti in isolamento sanitario temporaneo per il Covid<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli accertamenti successivi hanno consentito di registrare i movimenti dell\u2019afghano che, dopo avere fatto salire a bordo 10 connazionali, ha percorso l\u2019intero territorio nazionale. Prima di fare ingresso nel traforo del Frejus, per\u00f2, ha lasciato i migranti in montagna a pochi chilometri dal confine. Subito dopo l\u2019uomo \u00e8 stato fermato dai carabinieri di Bardonecchia ed era l\u2019unico occupante del mezzo. Sui sedili posteriori c\u2019erano alcuni bagagli con pannolini e vestiti non appartenenti all\u2019indagato. Il furgone, inoltre, era dotato di un vano creato ad hoc per nascondere le persone.<\/p>\n<p>L\u2019abbandono dei migranti, tra cui alcuni minori, in montagna, al freddo e alle intemperie, ha indotto la Procura a contestare anche le aggravanti di aver esposto le persone trasportate a pericolo per la loro vita. Dalle intercettazioni, inoltre, \u00e8 emerso che per salvare i migranti abbandonati sulle Alpi l\u2019indagato avrebbe preteso di essere pagato prima del viaggio. Le indagini hanno dimostrato quello che il gip ha definito \u00abun sistema organizzato transnazionale che gestiva e assicurava l\u2019ingresso clandestino e illegale di migranti in vari paesi europei\u00bb.\u00a0<strong>Ogni migrante avrebbe versato 1.500 euro agli indagati per il trasporto<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"wpb_wrapper td_block_wrap td_block_wrap tdb_single_current_post tdi_75  td-pb-border-top td_block_template_1\">\n<div class=\"td-fix-index\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"td_block_wrap tdb_single_author tdi_76 td-pb-border-top td_block_template_1 tdb-post-meta\" data-td-block-uid=\"tdi_76\">\n<div class=\"tdb-block-inner td-fix-index\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA -La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria ha chiesto il processo per i tre afghani coinvolti nell\u2019inchiesta \u201cParepidemos\u201d\u00a0e accusati di favoreggiamento pluriaggravato dell\u2019immigrazione clandestina e di esercizio abusivo dell\u2019intermediazione finanziaria. 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