{"id":21394,"date":"2013-04-24T06:40:25","date_gmt":"2013-04-24T04:40:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21394"},"modified":"2023-01-17T13:19:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:19:07","slug":"8252-emilio-quintieri-anche-dal-carcere-continua-il-suo-impegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8252-emilio-quintieri-anche-dal-carcere-continua-il-suo-impegno\/","title":{"rendered":"Emilio Quintieri: anche dal carcere continua il suo impegno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Voci di libert\u00e0. <strong>Da dietro le sbarre. Sono quelli che veicola, attraverso Facebook, altri siti e radio carcere, Emilio Quntieri, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>detenuto nel penitenziario di Paola, per una questione di droga. Lui, da sempre difensore dei diritti dei detenuti, oggi, come ieri, e anche pi\u00f9 di ieri, ha intensificato il suo impegno, a favore dei reclusi. Di quelli in cerca di una gistizia giusta, quelli in cerca di una verit\u00e0 processuale, quelli alla ricerca del pieno riconoscimento dei loro diritti umani, troppo spesso, secondo lo stesso Quintieri e i rappresentanti radicali, negati, offesi, calpestati. Emilio Quintieri che, nonostante sia ancora recluso, non ha smesso di lottare per se e per gli altri, non ha perso la sua grinta da combattente e lo dimostra con un post su Facebook. CARI AMICI DI FACEBOOK &#8211; inizia cos\u00ec il testo del suo pensiero &#8211; ALCUNI GIORNI FA HO SCRITTO UN RECLAMO AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CHE VI RIPORTO INTEGRALMENTE PER UNA MIGLIORE COMPRENSIONE DELLA VICNEDA CHE HO LAMENTATO E CHE, IN PRECEDENZA, AVEVO SOTTOPOSTO ANCHE AL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA DI COSENZA. UNA COPIA DEL RECLAMO L&#8217;HO TRASMESSA PER CONOSCENZA ANCHE ALLA DIREZIONE GENERALE DETENUTI E TRATTAMENTO DEL DAP, AL PROVVEDITORATO REGIONALE PER LA CALABRIA ED ALL&#8217;UFFICIO DI SORVEGLIANZA DI COSENZA. UNA ULTERIORE COPIA ANCHE A &#8220;RADIO CARCERE&#8221;, RUBRICA RADIOFONICA DI RADIO RADICALE. E domani 25 aprile&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;BUONA FESTA DELLA LIBERTA&#8217; A TUTTI&#8230;&#8230;&#8230;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Onorevole Signor Ministro, sono il radicale Emilio Enzo Quintieri nato a Cetraro (CS) l\u20191\/5\/86, attualmente detenuto in custodia cautelare come persona sottoposta alle indagini presso la Casa Circondariale di Paola(Cosenza) \u2013 allocato nel V reparto,posto al II piano, nella camera n. 7 &#8211; dallo scorso 13 febbraio 2013 a seguito di una Ordinanza Custodiale emessa dall\u2019Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Ordinario di Paola. Mi permetto di scriverLa dopo aver cercato di risolvere la questione mediante reclamo ex Art. 35 comma 1 n. 2 e 69 comma 2 dell\u2019Ordinamento Penitenziario approvato con Legge n. 354\/1975 rivolto al Sig. Magistrato di Sorveglianza di Cosenza in data 05\/03\/2013 e che ha avuto risposta in data 18\/03\/2013 con decreto n. 988\/13 \u2013 1215\/13 SIUS che, ad ogni buon fine, si trasmette in copia fotostatica per far parte integrante e sostanziale dell\u2019odierno reclamo indirizzato alla S. V. Ill.ma . Con il citato reclamo lamentavo la mancata esibizione del Regolamento Interno dell\u2019Istituto previsto dall\u2019Art. 16 dell\u2019Ordinamento Penitenziario e dall\u2019Art. 36 del Regolamento di Esecuzione approvato con D.P.R. n. 230\/2000. Nel corpo del Decreto di che trattasi veniva evidenziato che, allo stato, la mancata approvazione del Regolamento da parte del Ministro della Giustizia rendeva di fatto non accoglibile la legittima istanza avanzata dallo scrivente poich\u00e9 era in corso l\u2019iter per l\u2019approvazione del citato documento e che in mancanza di tale approvazione, i cui tempi e modalit\u00e0 non erano prevedibili poich\u00e9 esulano dalla sfera di competenza dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria procedente e dalla Direzione del Carcere, il sottoscritto detenuto unitamente agli altri reclusi non avrebbe potuto prendere visione del Regolamento. Tale situazione appare gravemente lesiva dell\u2019Ordinamento Penitenziario e del Regolamento di Esecuzione nonch\u00e9 delle Regole Penitenziarie Europee approvate dal Comitato dei Ministri del Consiglio d\u2019Europa con particolare riferimento ai diritti dei detenuti siano essi giudicabili o definitivi. In particolare, viene violato l\u2019Art. 32 O.P. il quale prevede che i detenuti all\u2019atto dell\u2019ingresso negli Istituti e quando sia necessario successivamente sono informati delle disposizioni generali e particolari attinenti ai loro diritti e doveri, alla disciplina ed al trattamento; l\u2019Art. 69 del R.E.O.P. che prevede che in ogni Istituto Penitenziario devono essere tenuti presso la biblioteca o altro locale a cui i detenuti possono accedere, i testi della Legge Penitenziaria, del Regolamento di Esecuzione, del Regolamento Interno nonch\u00e9 delle altre disposizioni attinenti ai diritti e ai doveri dei detenuti, alla disciplina ed al trattamento; l\u2019Art. 30 delle Regole Penitenziarie Europee prescrivente che all\u2019atto dell\u2019ingresso e ogni volta che sia necessario in seguito, tutti i detenuti debbano essere informati per iscritto ed oralmente delle regole che disciplinano la vita in Istituto e dei loro diritti e doveri in carcere e l\u2019Art. 15 delle citate Regole Penitenziarie il quale impone che al momento dell\u2019ingresso ciascun detenuto deve ricevere le informazioni secondo quanto stabilito dalla regola 30 prima riportata. Stante la mancata approvazione del Regolamento,la Direzione dell\u2019Istituto pu\u00f2 gestirlo come se questo fosse una \u201cbaronia feudale\u201d decidendo il tutto sulla base di un \u201cRegolamento Interno\u201dche,come gi\u00e0 evidenziato,non essendo approvato, non potrebbe essere applicato in quanto giuridicamente inefficace. Invero, qualunque cosa si domandi la risposta \u00e8 sempre la stessa : \u201c \u00e8 previsto dal Regolamento Interno\u2026\u2026. non lo prevede il Regolamento Interno\u2026\u2026 \u00e8 vietato dal Regolamento Interno\u2026\u2026 \u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi perdoni Sig. Ministro ma questo \u201cRegolamento Interno\u201d esiste oppure no? Di quale \u201cRegolamento Interno\u201d parla allora la direzione dell\u2019Istituto? Si pu\u00f2 applicare e pretendere il rispetto di un \u201cRegolamento\u201d non legalmente approvato? E qualora venga applicato il \u201cvecchio\u201d Regolamento per quale motivo non viene consentito al sottoscritto di poterlo consultare sino a quando non verr\u00e0 concluso l\u2019iter procedimentale per l\u2019approvazione del nuovo? Non c\u2019\u00e8 dubbio che quanto sopra costituisca una gravissima violazione dei diritti delle persone private della libert\u00e0 personale ma anche di quelli umani fondamentali che Lei come sa bene Signor Ministro, sono inviolabili,inalienabili ed insopprimibili perch\u00e9 espressamente riconosciuti e garantiti dal diritto interno ed internazionale. Le faccio un esempio: Sig. Ministro pu\u00f2 sembrare banale ma in realt\u00e0 non lo \u00e8 e le spiegher\u00f2 il perch\u00e9; i detenuti ristretti in questa Casa Circondariale sono costretti a stare chiusi in una cella avente dimensioni di 6,84 metri quadrati (3,8 x 1,8) con uno spazio calpestabile di fatto limitato a circa 60\/70 centimetri quadrati, tenuto conto dell\u2019ingombro di tutti gli arredi ( tavolo, sgabelli, armadietti, brande letto, etc.) e ci\u00f2 per ben 20 ore al giorno su 24. Ma,nonostante questa condizione detentiva di acclarata illegalit\u00e0, integrante chiaramente quel \u201ctrattamento inumano e degradante\u201d severamente proibito dall\u2019Art. 3 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libert\u00e0 Fondamentali del 1950 la Direzione dell\u2019Istituto costringe i detenuti a restare chiusi nelle celle allorquando la mattina si prenotino per una visita medica o una semplice informazione all\u2019infermeria, facendogli perdere quelle 2 ore (pi\u00f9 o meno) destinate al \u201cpasseggio\u201d in uno squallido cortile di cemento armato omologato per 25 persone ma, concretamente utilizzato, da 50 detenuti con tutti i disagi che ne derivano (molte volte non si riesce nemmeno a camminare o a stare seduti in quanto ci sono solo 3 panche in cemento che, al massimo, possono \u201cospitare\u201d 15 persone). Com\u2019 \u00e8 possibile Signor Ministro che si impedisca ai detenuti di usufruire di quelle poche ore che hanno a disposizione per uscire dalla cella poich\u00e9, altrimenti, non vengono chiamati dal Medico o dall\u2019Infermiere (ed il pi\u00f9 delle volte anche rimanendo in cella si viene chiamati molte ore dopo quelle destinate al \u201cpasseggio\u201d o non chiamati proprio). E questa storia, si verifica, sempre, perch\u00e9 come dice il personale penitenziario: \u201c\u00e8 previsto dal Regolamento Interno\u201d. Poi se una persona detenuta sta male o si lamenta per qualcosa si sente ricevere la solita risposta: \u201cdomani si segni a visita medica e non esca all\u2019aria\u201d. Ma ci si domanda se il personale dell\u2019Area Sanitaria esercita la propria attivit\u00e0 solo nelle ore antimeridiane oppure durante l\u2019arco di tutta la giornata? Signor Ministro ma secondo Lei tutto questo \u00e8 legale e legittimo oltre che umano?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Onorevole Signor Ministro, per questi motivi, Le indirizzo il presente reclamo ex Art. 35 c. 1 n.1 O.P. chiedendoLe una rapida approvazione del Regolamento Interno della Casa Circondariale di Paola previa accurata verifica delle norme in esso contenute, provvedendo ad eliminare quelle restrizioni assurde, quelle limitazioni pazzesche e quegli obblighi intollerabili come quello riguardante l\u2019accesso dei detenuti all\u2019Area Sanitaria prima meglio descritto. Le chiedo, infine, Signor Ministro di conoscere il suo parere in ordine a tutto quel che ho lamentato e sollevato con il presente reclamo che oltre ad inviarlo a Lei e ad ognuna delle Autorit\u00e0 in indirizzo indicate, lo trasmetter\u00f2 anche agli organi di informazione locale ed alla Rubrica Radiofonica \u201cRadio Carcere\u201d su Radio Radicale affinch\u00e8 anche la comunit\u00e0 esterna venga informata di quanto avviene all\u2019interno di questa \u201cPrigione\u201d. Recentemente in questo Carcere tutta la popolazione detenuta ha aderito alla Manifestazione Nazionale promossa dall\u2019Onorevole Marco Pannella del Partito Radicale per denunciare, ancora una volta, le condizioni disumane ed illegali delle Carceri Italiane, ripetutamente condannate dalla Corte per i Diritti dell\u2019Uomo del Consiglio d\u2019Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confido in un suo interessamento e riscontro e La ringrazio anticipatamente per quanto vorr\u00e0 fare per risolvere le problematiche oggetto del presente reclamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Voci di libert\u00e0. Da dietro le sbarre. 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