{"id":214308,"date":"2023-10-23T07:23:09","date_gmt":"2023-10-23T05:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=214308"},"modified":"2023-10-23T07:23:09","modified_gmt":"2023-10-23T05:23:09","slug":"save-the-children-38-milioni-di-bambini-e-adolescenti-vivono-in-aree-svantaggiate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/save-the-children-38-milioni-di-bambini-e-adolescenti-vivono-in-aree-svantaggiate\/","title":{"rendered":"Save The Children: 3,8 milioni di bambini e adolescenti vivono in aree svantaggiate"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Quasi quattro milioni di bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni in Italia, vivono nelle 14 citt\u00e0 metropolitane e in maggior parte nei quartieri svantaggiati e privi di spazi, stimoli e opportunit\u00e0 per crescere. Su 114 municipi dei Comuni principali, 33 presentano fattori di svantaggio pi\u00f9 elevati. Nelle stesse zone, 240 istituzioni scolastiche a rischio &#8220;dimensionamento&#8221;.<\/p>\n<p>Sono i principali dati del nuovo rapporto di Save The Children &#8216;<strong>Fare Spazio alla Crescita<\/strong>&#8216; in occasione del lancio della nuova campagna di sensibilizzazione &#8220;<strong>Qui vivo<\/strong>&#8220;, che vuole mettere<strong> al centro dell&#8217;attenzione i bambini, le bambine e gli adolescenti<\/strong> che vivono nelle periferie geografiche, sociali ed educative nel nostro Paese. Se \u00e8 vero che con il <strong>crollo della natalit\u00e0 in Italia ci sono sempre meno bambini<\/strong>, i 10 milioni e 493 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni che vivono nel nostro Paese fanno i conti &#8211; viene sottolineato nel Rapporto &#8211; con una<strong> evidente disparit\u00e0<\/strong> nell&#8217;accesso agli <strong>spazi abitativi, scolastici e pubblici adeguati alla crescita e al loro benessere educativo, fisico e socio-emozionale.<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli 0-19enni che vivono in Italia, ben 3 milioni e 785 mila, quasi 2 su 5, si concentrano nelle 14 citt\u00e0 metropolitane, costituite dal Comune principale e dal suo hinterland, dove vive anche il 13,7% dei contribuenti con reddito inferiore ai 15 mila euro annui. In citt\u00e0 metropolitane del Sud Italia quali Catania, Palermo e Messina pi\u00f9 della met\u00e0 dei contribuenti ha un reddito inferiore ai 15mila euro annui.<\/p>\n<p>La concentrazione di cittadini con redditi bassi \u00e8 tuttavia elevata anche nel <strong>Centro e Nord<\/strong> Italia (per esempio, Roma 38,8%, Venezia 36,9%). In queste citt\u00e0, le aree urbane caratterizzate da una maggiore privazione socioeconomica sono spesso anche quelle con meno spazi adeguati alla crescita dei minori. Anche se le condizioni abitative inadeguate riguardano un numero significativo di minori in tutto il Paese, dove 2 su 5 vivono in un&#8217;abitazione sovraffollata e tra le famiglie con almeno un figlio minore c&#8217;\u00e8 chi vive in case danneggiate (9,2%), con umidit\u00e0 (13,7%) o scarsa illuminazione (5,4%), tra i quasi 13 mila minori che sono senza casa o fissa dimora, 2 su 3 si concentrano nelle citt\u00e0 metropolitane, dove si registra anche il 45% di tutti i provvedimenti di sfratto.<\/p>\n<p>Le <strong>citt\u00e0 metropolitane<\/strong> si distinguono in negativo anche rispetto alla scuola, dove la percentuale di edifici scolastici senza certificato di agibilit\u00e0 raggiunge il 70% (62,8% la media in Italia), ma dove anche la presenza di uno spazio collettivo, mensa, palestra, aule tecniche o informatiche risulta inferiore alla media del Paese, gi\u00e0 segnata da pesanti carenze: manca una palestra in 3 scuole su 5, uno spazio sociale comune in pi\u00f9 di una su tre, e aule tecniche e informatiche sono un sogno per almeno la met\u00e0 degli studenti minorenni di ogni ordine e grado. In 8 citt\u00e0 metropolitane, inoltre, l&#8217;accesso al tempo pieno nella scuola primaria \u00e8 significativamente inferiore alla media nazionale pari al 38%, con le punte in negativo di Palermo (6,5%), Catania (9,5%) e <strong>Reggio Calabria (13,7%)<\/strong>, mentre in quella secondaria di I grado le citt\u00e0 sotto la media (13,3%) sono 9, con Bari, Bologna, Venezia, Roma e Napoli che non superano il 5%.<\/p>\n<h4><strong>Cesare Bocci e Francesca Chillemi per\u00a0&#8216;Qui vivo&#8217;<\/strong><\/h4>\n<p>Save The Children lancia la campagna di sensibilizzazione <strong>&#8216;Qui vivo&#8217;<\/strong> a cui tutti possono aderire firmando una <strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/www.savethechildren.it\/petizioneperiferieitalia\" rel=\"noopener\">petizione<\/a> <\/span><\/strong>per assicurare a bambini e adolescenti educazione di qualit\u00e0, attivit\u00e0 sportive, opportunit\u00e0 e spazi sicuri in cui crescere a partire da elementi molto concreti come l&#8217;apertura delle scuole tutto il giorno o la presenza di biblioteche scolasti e palestre in tutte le periferie. Con la nuova campagna Save The Children lancia anche un programma a lungo termine di innovazione sociale delle periferie urbane, &#8220;Qui, un quartiere per crescere&#8221;, realizzato insieme alle realt\u00e0 pubbliche, sociali e private del territorio.<\/p>\n<p>Predisposto nel 2022 il programma si snoder\u00e0 su un arco temporale di 9 anni e coinvolge nella prima fase 5 quartieri particolarmente poveri di servizi e opportunit\u00e0 per i minori in cinque grandi citt\u00e0 italiane da nord a sud: Torino (Aurora-Porta Palazzo), Prato (Macrolotto Zero), Roma (Ostia ponente), Napoli (Pianura) e Palermo (Zen2) con l&#8217;obiettivo di migliorare concretamente il contesto di vita di bambini, bambine e adolescenti in questi luoghi. Tra i testimonial della campagna l&#8217;attore Cesare Bocci, ambasciatore dell&#8217;organizzazione, e l&#8217;attrice Francesca Chillemi, che hanno incontrato le ragazze e i ragazzi impegnati nella rigenerazione dei quartieri di Pianura a Napoli e di Ostia Ponente a Roma, oltre a Tosca D&#8217;Aquino, Michela Andreozzi, Caterina Guzzanti, Silvia Salemi e Tinto.<\/p>\n<p>Il rapporto &#8220;<strong>Fare spazio alla crescita<\/strong>&#8221; di Save The Children indica quali sono i municipi delle 14 aree metropolitane dove si registrano le pi\u00f9 forti disuguaglianze per i minori. A Roma, ad esempio, i municipi VIII (Appia Antica) e IX (Eur) mostrano un indice pi\u00f9 basso di svantaggio, mentre quello pi\u00f9 elevato lo si riscontra nel municipio VI (Roma Delle Torri), dove quasi la met\u00e0 (46,4%) di tutta la popolazione con pi\u00f9 di 9 anni non \u00e8 andata oltre la terza media e il 40% dei 15-64enni non ha occupazione. Eppure, \u00e8 proprio qui che vive la percentuale pi\u00f9 alta di 0-19enni residenti (11% del totale nell&#8217;area urbana della capitale), compresi i minori tra 0 e 14 anni con cittadinanza straniera (22,2%). Tra gli altri municipi capitolini ben sei mostrano un indice di svantaggio di poco inferiore. A Milano, il valore peggiore rispetto allo svantaggio economico e educativo si registra nel Municipio VII (Forze Armate-San siro-Baggio), con un&#8217;alta percentuale di residenti sopra ai 9 anni di et\u00e0 in possesso della sola licenza media (36,2%) e di 15-64enni non occupati (31%), a fronte di una media comunale di 34,1% e 29,9%. Anche in questo caso la concentrazione di minori \u00e8 elevata. Anche nel caso di Napoli, le municipalit\u00e0 6 (Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio), 7 (Miano-Secondigliano-San Pietro a Patierno) e 8 (Chiaiano-Piscinola-Marianella-Scampia) registrano il valore massimo rispetto allo svantaggio economico e educativo e la pi\u00f9 elevata concentrazione di minori. &#8220;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Quasi quattro milioni di bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni in Italia, vivono nelle 14 citt\u00e0 metropolitane e in maggior parte nei quartieri svantaggiati e privi di spazi, stimoli e opportunit\u00e0 per crescere. Su 114 municipi dei Comuni principali, 33 presentano fattori di svantaggio pi\u00f9 elevati. 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