{"id":21448,"date":"2013-04-25T08:56:59","date_gmt":"2013-04-25T06:56:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21448"},"modified":"2023-01-17T13:19:10","modified_gmt":"2023-01-17T12:19:10","slug":"8281-aggredirono-gli-studenti-francesi-sei-assoluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8281-aggredirono-gli-studenti-francesi-sei-assoluzioni\/","title":{"rendered":"Aggredirono gli studenti francesi: sei assoluzioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Battuta la Francia. Anche in tribunale. <strong>L&#8217;aggressione di tanti anni fa, subita da un gruppo di studenti transalpini, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e che per giorni divenne un caso nazionale ed internazionale, dipingendo la citt\u00e0 di Cosenza, come violenta, brutale ed inospitale, \u00e8 finita con un nulla di fatto in tribunale. I sei ragazzi cosentini, difesi dai legali Angela D\u2019Elia, Giovanni Cadavero, Aurelio Sicilia, Roberto Le Pera e Vincenzo Adamo, infatti, fermati e denunciati dalla squadra Volante bruzia, subito dopo il compimento del fatto, avvenuto, come ricorderete tra le viuzze buie della citt\u00e0 vecchia, sono stati assolti con formula piena.<\/strong> Quella brutta pagina venne scritta nella notte del 5 settembre del 2008. La motiovazione dell&#8217;assoluzione, per come letto in aula durante la sentenza, \u00e8 per insufficienza di prove. <strong>Per alcuni dei ragazzi imputati quella di ieri \u00e8 stata l&#8217;attasa pronuncia di un epilogo positivo, per altri, invece, \u00e8 bastato il ritiro della querela sporta in origine dalle vittime: un beau geste, malgrado il tentativo di linciaggio. Non a caso, si tratt\u00f2 di una notte di follia, innescata da motivi mai del tutto precisati. All\u2019epoca, i tredici studenti d\u2019Oltralpe, tutti d\u2019et\u00e0 compresa tra i 20 e i 25 anni, erano giunti a Cosenza, nell\u2019ambito di un progetto di scambio interculturale. Alloggiavano in un ostello della citt\u00e0 vecchia e, quel 5 settembre, avevano trascorso la serata in un pub.<\/strong> La serata si avviava alla conclusione, con quattro salti in pista dopo la cena. Mentre i francesini ballavano, per\u00f2, a loro si avvicin\u00f2 un gruppo di ragazzini, poco meno che quattordicenni, affrontandoli con spintoni e gomitate. Nessuno di loro raccolse la provocazione. Anzi, il tutor, resosi conto della situazione, richiam\u00f2 a s\u00e9 la comitiva, ordinando di abbandonare il locale e fare ritorno all\u2019alloggio, per evitare guai peggiori. In quel frangente, per\u00f2, i teppistelli avrebbero chiesto rinforzi via telefono a gente pi\u00f9 adulta, tant\u2019\u00e9 che sulla strada del ritorno, la pattuglia francese si ritrov\u00f2 alle calcagna una trentina di persone, animate da intenzioni bellicose. <strong>&#8220;Ci urlavano contro &#8211; diranno alla polizia &#8211; ma noi non capivamo. Qualcuno faceva segno di passarsi l\u2019indice sulla gola, come a dire: ve la tagliamo&#8221; dichiarer\u00e0 in seguito uno degli studenti. Dal mucchio partirono anche una o due pietre, delle mattonelle, mentre qualcuno vide un bastone roteare in aria. Per fortuna, fin\u00ec l\u00ec, con i malcapitati che riuscirono a raggiungere l\u2019ostello e la salvezza. Quella sera, nessuno si fece male per strada e a conti fatti, nessuno s\u2019\u00e8 fatto male ora in tribunale. Pari e patta, dunque, con gli ormai ex imputati. Insomma, anche in tribunale la Francia \u00e8 battuta. E la sentenza riabilita il nome di Cosenza.&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Battuta la Francia. Anche in tribunale. 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