{"id":21456,"date":"2013-04-25T18:53:24","date_gmt":"2013-04-25T16:53:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21456"},"modified":"2023-01-17T13:19:10","modified_gmt":"2023-01-17T12:19:10","slug":"8285-rezza-conquista-il-ptu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8285-rezza-conquista-il-ptu\/","title":{"rendered":"Rezza conquista il Ptu"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RENDE &#8211;<\/strong> Su il sipario, c&#8217;\u00e8 il trionfo di Rezza. <strong>E&#8217; stato, com&#8217;era nelle previsioni, un successo lo spettacolo di Antonio Rezza, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>andato in scena al piccolo teatro dell&#8217;Unica. Il resoconto dello spettacolo, lo riporta il collega Tommaso Spinelli, su www.infooggi.it. &#8220;La spensieratezza va uccisa alla nascita&#8221;, e un palloncino \u00e8 fatto scoppiare da Antonio Rezza, che irrompe cos\u00ec sul palco con la sua energia, i suoi funambolismi corporei e linguistici, attraversando, vivendo, violentando l\u2019habitat scenografico creato da Flavia Mastrella.<\/strong> Il nuovo appuntamento con ArTau \u2013 Arti Assolutamente Urgenti (organizzato dal Cams dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria con il sostegno della Fondazione Carical) segna il ritorno di Antonio Rezza e Flavia Mastrella all\u2019Unical. <strong>I due artisti sono stati pi\u00f9 volte presenti nel campus universitario in passato, dove hanno portato i loro spettacoli (Io, Pitecus, Fotofinish), presentato libri (Non cogito ergo digito, scritto da Rezza nel 1998), parlato con studenti e appassionati dei loro cortometraggi e lungometraggi. D\u2019altra parte \u00e8 di una collaborazione ormai ventennale che stiamo parlando. Flavia Mastrella \u00e8 artista le cui opere &#8211; sculture, video sculture e fotografie \u2013 sono esposte in Italia e all\u2019estero. Rezza \u00e8 regista, attore, scrittore (sono quattro i libri da lui scritti, l\u2019ultimo dei quali \u00e8 Credo in un solo oblio, del 2007). Insieme i due hanno realizzato numerosi film di diverso formato, corti e medi e lungometraggi (tra questi ultimi ricordiamo Escoriandoli e Delitto sul Po) con i quali hanno partecipato a diversi festival cinematografici; programmi televisivi (Troppolitani, visto su Rai Tre); spettacoli teatrali (Pitecus, Io, Fotofinish, Bahamuth, 7-14-21-28).<\/strong> E cos\u00ec veniamo alla performance di ieri sera, accolta con entusiasmo dal pubblico, che ha visto affollarsi sulla scena un nutrito e variopinto gruppo di personaggi: Mario \u2013 che vorrebbe che tutti si chiamassero Mario per poter cos\u00ec rendere pi\u00f9 semplice la propria vita \u2013 \u00e8 un uomo che diventa voce priva di corpo nel momento in cui lascia il palco per raggiungere un altrove che sta oltre la scena e oltre lo spazio abitati da spettatori e attori; Peppe \u00e8 perseguitato dall\u2019ansia che cresce con lui, e prende la forma di chiunque gli stia vicino: madre, padre, polizia \u2013 e la sua pi\u00f9 terribile incarnazione, la madre poliziotta; Rocco e Rita giocano a scambiarsi i ruoli ma sono sempre la stessa persona, e forse sono una persona ancora diversa, nella quale riconoscersi e perdersi nello stesso momento; Rita da Cascia riflette su cosa significhi essere da Cascia, in un delirio geografico e religioso che svela i limiti del comune sentire, dell\u2019appartenenza e della casualit\u00e0; due personaggi parlano con la stessa voce: uno fa parlare l\u2019altro, questi muove la bocca e sospetta l\u2019inghippo, ma intanto continua ad aprire la bocca e a lamentarsi di quella voce alla quale in fondo deve la sua esistenza\u2026 <strong>A tutti quanti d\u00e0 vita Antonio Rezza, con l\u2019ausilio di Ivan Bellavista, e la presenza delle scenografie di Flavia Mastrella a definire vuoti e identit\u00e0, a dare un senso alla forme per poi toglierglielo all\u2019improvviso per assumerne un altro.La X evocata dal titolo prende la forma di due lunghi teli bianchi, plasmati e resi vivi dall\u2019attore, mezzo attraverso il quale si manifestano le sue creazioni, ma che sono anche, pi\u00f9 semplicemente, il loro significato letterario. Fratto x \u00e8, infatti, \u00e8 il divisorio che elide, \u00e8 il discorso sul vuoto di un\u2019esistenza che ci ostiniamo a cercare di riempire, \u00e8 l\u2019uomo fratto uomo. Il risultato non pu\u00f2 che essere matematico: il nulla.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Su il sipario, c&#8217;\u00e8 il trionfo di Rezza. 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