{"id":21531,"date":"2013-04-29T05:44:04","date_gmt":"2013-04-29T03:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=21531"},"modified":"2023-01-17T13:19:14","modified_gmt":"2023-01-17T12:19:14","slug":"8326-ndrangheta-arrestato-a-bogota-latitante-80enne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/8326-ndrangheta-arrestato-a-bogota-latitante-80enne\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, arrestato a Bogot\u00e0 latitante 80enne"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dalla locride alla Colombia.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Carabinieri e la Policia Nacional Grupo SIU di Bogota&#8217; hanno arrestato Santo Giuseppe Scipione, 80 anni, nato a San Luca (RC), latitante dal 2006. L&#8217;arresto, secondo quanto reso noto dai Carabinieri, e&#8217; avvenuto &#8220;nell&#8217;ambito di una stretta cooperazione giudiziaria instaurata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria con le autorita&#8217; colombiane, e grazie al costante supporto assicurato dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga&#8221;. Scipione, detto &#8220;Papi&#8221;, era stato coinvolto nell&#8217;operazione &#8220;Decollo&#8221; che aveva fatto luce, fra l&#8217;altro, su un ingente traffico di droga fra l&#8217;Europa e la Colombia nell&#8217;ambito del quale l&#8217;uomo avrebbe svolto un ruolo di primo piano. Un altro latitante della &#8216;ndrangheta, Domenico Trimboli, pure accusato di narcotraffico, era stato arrestato in Colombia lo scorso 26 aprile dalla Polizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scipione, che era irreperibile dal gennaio 2004 ed ufficialmente svolgeva l&#8217;attivita&#8217; di imprenditore edile, era destinatario di una condanna a 15 anni, emessa in primo grado, dal Tribunale di Vibo Valentia, per traffico di droga. &#8220;Avevamo paura di perderlo dopo la cattura di Domenico Trimboli, ma grazie al Ros e alla Polizia colombiana Santo Scipione e&#8217; il secondo broker internazionale di droga che arrestiamo in pochi giorni&#8221;. Ha detto il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri durante una conferenza stampa. La cattura del latitante e&#8217; avvenuta sabato mattina a Medellin, in Colombia, ad opera dei Carabinieri del Reparto operativo speciale e dal gruppo Siu della Policia Nacional di Bogota&#8217;. Alla conferenza stampa, tenuta al comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, infatti, oltre al procuratore capo Federico Cafiero de Raho e all&#8217;aggiunto Gratteri, hanno partecipato il procuratore capo di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, ed il generale Pasquale Angelosanto, vice comandante del Ros. La localizzazione di Scipione, ha spiegato Cafiero De Raho, e&#8217; avvenuta sulla base delle indagini che hanno portato alla cattura di Domenico Trimboli: i due infatti sono stati visti incontrarsi. Scipione, che e&#8217; residente a Bianco, si era fatto una fazenda in Colombia, dove si era fatto anche una famiglia e figli. &#8220;Alla base di risultati cosi&#8217; significativi &#8211; ha sottolineato De Raho &#8211; c&#8217;e&#8217; sempre la collaborazione. Il Ros ha collaborato con il Servizio centrale antidroga e, in occasione della cattura di Trimboli con la squadra mobile. Ma anche a livello di procure c&#8217;e&#8217; collaborazione, come quella che c&#8217;e&#8217; tra le procure di Reggio e Catanzaro&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avrebbe operato accanto ai vibonesi Vincenzo Barbieri (ucciso a San Calogero il 12 marzo 2012) e Francesco Ventrici, il narcotrafficante latitante Santo Scipione, catturato in Colombia. Scipione e&#8217; stato infatti condannato il 15 maggio 2012 dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia nell&#8217;ambito del processo &#8220;Decollo bis&#8221; a 15 anni di reclusione. Dalle motivazioni di tale sentenza si evince che ai fratelli e narcos colombiani Castillo Rico Edgar e Castillo Rico Giovanny sono riconducibili le forniture di cocaina &#8220;operate da Barbieri Vincenzo, Francesco Ventci e Santo Scipione&#8221;. In particolare, Santo Scipione e&#8217; stato condannato dal Tribunale di Vibo in relazione ad un carico di 242 chili di cocaina, facente parte di una partita di 808 chili complessivi, occultata all&#8217;interno di alcuni container contenti blocchi di marmo e spediti dalla ditta colombiana &#8220;Marcos Javier&#8221; alla &#8220;Marmo Imeffe&#8221; di Zungri, in provincia di Vibo, di proprieta&#8217; del vibonese Bruno Fuduli, divenuto in seguito un &#8220;infiltrato&#8221; del Ros. Imbarcato dal porto colombiano di Cartagena su una nave, il carico era poi giunto nel porto di Gioia Tauro (Rc) il 28 gennaio 2004 dove era stato scoperto e sequestrato dal Ros.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dalla locride alla Colombia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":21532,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-21531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21531"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21531\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}