{"id":215692,"date":"2023-11-06T16:54:23","date_gmt":"2023-11-06T15:54:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=215692"},"modified":"2023-11-06T16:54:23","modified_gmt":"2023-11-06T15:54:23","slug":"lo-sviluppo-economico-in-sila-e-possibile-la-ricetta-del-prof-aiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lo-sviluppo-economico-in-sila-e-possibile-la-ricetta-del-prof-aiello\/","title":{"rendered":"Lo sviluppo economico in Sila \u00e8 possibile: la ricetta del prof. Aiello"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Conversazione con il prof<strong>. Francesco Aiello<\/strong>, ordinario di Politica Economica all\u2019Universit\u00e0 della Calabria, promossa dai <strong>Club Rotary Presila Cosenza est, Florense San Giovanni in Fiore, Rogliano Valle del Savuto, Mendicino Serre Cosentine, Cosenza Sette Colli. <\/strong>L\u2019attenzione, stante la scarsa cura verso la nostra montagna, \u00e8 stata posta sulle azioni concrete possibili per favorirne lo sviluppo economico.<\/p>\n<p>Ad introdurre i lavori il padrone di casa, il Presidente Roberto Miniaci, seguito dagli interventi dei Presidenti degli altri club, rispettivamente Giovanna Oliverio, Angela Gallo, Antonio Basile e Francesco Bozzo. A Luigi Zaccaro, architetto ed esperto di temi legati al territorio, il compito di moderare il dibattito.<\/p>\n<h3><strong>Economia e montagna: la ricetta del prof. Aiello<\/strong><\/h3>\n<p>Il prof. Aiello, in premessa, ha passato in rassegna alcune caratteristiche comuni tra le regioni al fine di documentare che anche in Calabria \u00e8 possibile promuovere, a determinate condizioni, uno sviluppo virtuoso capace di incidere sulla <strong>crescita economica di medio-lungo periodo<\/strong>, colmando, quindi, il divario con il resto del Paese.<\/p>\n<p>Il <strong>binomio montagna ed economia<\/strong>, secondo Aiello, rimanda alle regioni che in Italia detengono il primato nello sviluppo economico che \u00e8 anche trainato dal turismo invernale. \u00c8 il caso, in primis, del Trentino-Alto Adige e della Valle d\u2019Aosta, ma anche della Lombardia e del Veneto. Tuttavia, quel modello di sviluppo della montagna non \u00e8 esportabile in altre regioni perch\u00e9 \u00e8 fortemente legato alle specificit\u00e0 di quelle montagne. \u00c8, per\u00f2, un caso di successo da guardare con attenzione perch\u00e9 dimostra che anche in condizioni orografiche estreme, lo sviluppo in montagna \u00e8 possibile. Si tratta di casi territoriali di virtuosismo imprenditoriale che contribuiscono a superare la percezione di marginalit\u00e0 economica che culturalmente associamo alla montagna.<\/p>\n<p>Analizzando i dati dell\u2019economia delle montagne e, quindi, anche di quelle calabresi, appare evidente come a predominano siano le attivit\u00e0 agricole e turistiche, poich\u00e9 le difficolt\u00e0 di accessibilit\u00e0 rendono poco competitive le agglomerazioni spaziali di imprese attive nei settori industriali. Agricoltura e turismo sono, per\u00f2, settori ad elevata stagionalit\u00e0 e, quindi, a limitata capacit\u00e0 di garantire flussi di reddito regolari. Il primo obiettivo <strong>per consentire ad una montagna di crescere in senso economico<\/strong> \u00e8, quindi, di <strong>superare il vincolo della stagionalit\u00e0 e di puntare ad attivit\u00e0 economiche continue e non limitate a brevi periodi dell\u2019anno.<\/strong><\/p>\n<p>Occorre perci\u00f2 preliminarmente irrobustire la cultura imprenditoriale e promuovere la cooperazione tra operatori per superare gli ostacoli della perifericit\u00e0 attraverso progetti di sistema e con mirate campagne di comunicazione e di marketing territoriale. Non meno importante \u00e8 la cooperazione privato-pubblico finalizzata all\u2019offerta di servizi collettivi e ad aumentare la dotazione infrastrutturale, senza la quale \u00e8 pi\u00f9 difficile competere con le aree urbane.<\/p>\n<p>Passando in rassegna i settori del possibile ed auspicale sviluppo economico montano, il prof. Aiello, ha sottolineato che <strong>in Sila bisogna principalmente puntare sul turismo di nicchia. <\/strong>Una nicchia di turismo di estremo interesse \u00e8 quella legata al <strong>cicloturismo<\/strong> che in molte montagne europee e italiana sta innescando processi di crescita economica. Le caratteristiche di questo mercato sono affascinanti, continua Aiello: Gli utenti sono ad elevata capacit\u00e0 di spesa; le attivit\u00e0 non hanno vincoli di stagionalit\u00e0, poich\u00e9 \u00e8 uno sport che si pu\u00f2 svolgere per molti mesi dell\u2019anno.<\/p>\n<p>In estrema sintesi, la tesi del Prof. Aiello, \u00e8 che oggi si rende necessario identificare un\u2019attivit\u00e0 per consentire alla Sila di essere posizionata in qualche nicchia di mercato del turismo. Puntare seriamente sul cicloturismo pu\u00f2 consentire alla Sila di essere riconosciuta nel mercato nazionale. <strong>Il successo dipender\u00e0 anche dalla capacit\u00e0 dei privati di fare rete<\/strong> e di predisporre le condizioni minime per potenziare l\u2019attrattivit\u00e0 del territorio all\u2019interno del settore della bike economy<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Conversazione con il prof. 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