{"id":215727,"date":"2023-11-07T09:05:29","date_gmt":"2023-11-07T08:05:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=215727"},"modified":"2023-11-07T09:45:16","modified_gmt":"2023-11-07T08:45:16","slug":"il-latitante-antonio-strangio-arrestato-in-germania-lavorava-come-corriere-postale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-latitante-antonio-strangio-arrestato-in-germania-lavorava-come-corriere-postale\/","title":{"rendered":"Il latitante Antonio Strangio arrestato in Germania, lavorava come corriere postale"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; stato arrestato a Duisburg, in Germania, il latitante <strong>Antonio Strangio<\/strong>, di 44 anni, di San Luca, detto &#8220;&#8216;U meccanicu&#8221;. Strangio deve scontare una condanna a cinque anni di reclusione comminatagli nello scorso mese di dicembre a conclusione del processo &#8220;<strong>Pollino<\/strong>&#8220;, in cui fu coinvolto perch\u00e9 accusato di un <strong>traffico di cocaina tra la Calabria e Milano.<\/strong><\/p>\n<p>A Duisburg, aveva lavorato in passato come <strong>pizzaiolo<\/strong> ed attualmente svolgeva le mansioni di <strong>corriere per una societ\u00e0 di consegne postali<\/strong>. \u00c9 stato proprio <strong>durante un suo turno<\/strong> <strong>di lavoro<\/strong> che il latitante \u00e8 stato coinvolto in un <strong>incidente stradale<\/strong> mentre era alla guida di un furgone. In seguito all&#8217;incidente \u00e9 intervenuta sul posto la polizia locale che, nel verificare i documenti di riconoscimento di Strangio, che <strong>non nascondeva la propria identit\u00e0<\/strong>, ha accertato che l&#8217;uomo <strong>risultava latitante<\/strong>.<\/p>\n<p>A carico di Strangio, tra l&#8217;altro, in seguito alla condanna per traffico di droga, pendeva un mandato di arresto europeo emesso su richiesta del Procuratore distrettuale di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, e del Procuratore aggiunto, Giuseppe Lombardo. Strangio, tra l&#8217;altro, \u00e9 <strong>legato da rapporti di parentela con esponenti di primo piano dell&#8217;omonima cosca di &#8216;ndrangheta di San Luca<\/strong>. \u00c9 <strong>cugino<\/strong>, infatti, di <strong>Francesco Pelle<\/strong>, detto &#8220;Ciccio Pakistan&#8221;, e di <strong>Antonio Pelle<\/strong>, alias &#8220;Vanchelli&#8221;. La Dda di Reggio, dopo l&#8217;arresto di Strangio, ha avviato nei suoi confronti la procedura di estradizione in Italia.<\/p>\n<h4><strong>Scamp\u00f2 per un caso fortuito alla strage di Duisburg<\/strong><\/h4>\n<p>Antonio Strangio, scamp\u00f2 alla cosiddetta strage del giorno di Ferragosto del 2007, in cui furono uccise sei persone nell&#8217;ambito della faida di San Luca. Antonio Strangio, ritenuto dagli inquirenti <strong>contiguo alla cosca &#8220;Pelle-Vanchelli<\/strong>&#8220;, <strong>lavorava<\/strong> <strong>proprio nel 2007 nel<\/strong> <strong>ristorante &#8220;Da Bruno<\/strong>&#8220;, e nel parcheggio dell&#8217;attivit\u00e0 venne commessa la strage.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-98988 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/strageduisburg.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"274\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/strageduisburg.jpg 735w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/strageduisburg-300x163.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><\/p>\n<p>Gli inquirenti ritengono che proprio per i suoi legami di parentela con i &#8220;Pelle-Vottari&#8221; Strangio potesse essere uno degli obiettivi degli assassini, ma <strong>si salv\u00f2 per il fatto che aveva lasciato il locale prima di mezzanotte<\/strong> dopo avere concluso il suo turno di lavoro. Nel corso degli accertamenti e delle perquisizioni che fecero seguito alla strage, nell&#8217;armadietto di Sebastiano Strangio, proprietario del locale ed una delle sei vittime, fu trovato un fucile d&#8217;assalto di fabbricazione statunitense, mentre in quello dello stesso Antonio Strangio furono rinvenute 280 cartucce calibro 357 magnum.<\/p>\n<p>Il nome di Strangio, inoltre, compare anche nell&#8217;informativa dell&#8217;inchiesta antimafia &#8220;Crimine&#8221;, condotta dalla Dda di Reggio Calabria nel settembre del 2009. Il latitante, infatti, fu ripreso mentre, alla guida della sua auto, si recava a Polsi in occasione della festa della Madonna della montagna, giorno in cui le cosche pi\u00f9 importanti di &#8216;ndrangheta tenevano tradizionalmente un &#8220;summit&#8221; nella localit\u00e0 aspromontana.<\/p>\n<h4><strong>Sui social pubblicava foto e vide dalla Germania<\/strong><\/h4>\n<p>Alcuni giorni prima dell&#8217;arresto, i carabinieri del Reparto operativo di Reggio Calabria e del gruppo Locri avevano segnalato la presenza latitante, per il quale era stato emesso il mandato di arresto europeo, nella zona di Duisburg. Nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u00e0 di indagine, coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri e dall&#8217;aggiunto Giuseppe Lombardo, infatti, i militari dell&#8217;Arma avevano raccolto elementi secondo i quali Strangio era solito spostarsi a bordo del furgone di una nota azienda di spedizioni. <strong>Sui social, infatti, il latitante da tempo pubblicava foto e video dalla Germania<\/strong> dove lavorava come corriere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; stato arrestato a Duisburg, in Germania, il latitante Antonio Strangio, di 44 anni, di San Luca, detto &#8220;&#8216;U meccanicu&#8221;. 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