{"id":215735,"date":"2023-11-11T14:30:02","date_gmt":"2023-11-11T13:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=215735"},"modified":"2023-11-11T15:04:16","modified_gmt":"2023-11-11T14:04:16","slug":"mendicino-vi-edizione-sguardi-a-sud-in-scena-antigone-una-donna-di-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/mendicino-vi-edizione-sguardi-a-sud-in-scena-antigone-una-donna-di-calabria\/","title":{"rendered":"Mendicino: VI edizione Sguardi a Sud, in scena &#8216;Antigone &#8211; una donna di Calabria&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>MENDICINO (CS) &#8211; La <strong>rassegna di teatro contemporaneo<\/strong> &#8220;Sguardi a Sud&#8221;, curata dalla <strong>compagnia Porta Cenere<\/strong>, \u00e8 pronta a catturare il cuore del pubblico con un nuovo e imperdibile appuntamento. Il palcoscenico, sotto la direzione artistica di Mario Massaro,\u00a0prender\u00e0 vita con <strong>&#8220;Antigone &#8211; una donna di Calabria&#8221;<\/strong>. Lo spettacolo, in scena domani, <strong>domenica 12 novembre (ore 18) presso il Teatro comunale di Mendicino<\/strong>, \u00e8 un toccante <strong>omaggio<\/strong> alle <strong>vittime del naufragio di Cutro<\/strong>. Una storia che si intreccia con la drammaturgia firmata da Franco Dionesalvi e Massimo Costabile, l&#8217;interpretazione di Antonella Carbone, la traduzione in lingua calabrese e le musiche originali curate da Mario Artese, la scenografia di Gino Veneruso, il disegno luci di Matteo Costabile e il progetto regia di Massimo Costabile.<\/p>\n<p>Nel cuore delle tenebre, Antigone si risveglia nella realt\u00e0 del presente, rinchiusa e confinata nella sua prigione. La sua voce \u00e8 un grido che emerge dal mare e continua a risuonare nel tempo trascinandoci in un mondo di sofferenza e disperazione. Una tragedia che raffigura l&#8217;eco straziante dei giorni nostri. Una narrazione che ha inizio tra i resti di migliaia di vite naufragate e disperse nel Mar Mediterraneo, un tempo considerato culla della civilt\u00e0, ora trasformato in un orribile cimitero all&#8217;aperto.<\/p>\n<p>In un mondo che spesso ignora le voci degli invisibili, &#8220;Antigone- una donna di Calabria&#8221; emerge come una rivisitazione teatrale che scava profondamente nella realt\u00e0 dei migranti, portando alla luce storie ignorate e sofferenze taciute. Questa rappresentazione non \u00e8 una semplice riscrittura della tragedia di Sofocle, ma un viaggio che ci costringe a confrontarci con la crudele verit\u00e0 del nostro tempo.<\/p>\n<p>La <strong>narrazione<\/strong> che si dipana sul palco \u00e8 al tempo stesso tragica ed epica, un&#8217;opera di straordinaria potenza emotiva. La tragedia emerge quotidianamente, incarnandosi nei naufragi, nei respingimenti e nelle tragedie umane che sfuggono alle parole. Le storie di coloro che cercano una via d&#8217;uscita, spingendosi verso orizzonti incerti, sono spesso raccontate solo attraverso cifre e statistiche. Questo spettacolo d\u00e0 voce alle storie umane che si nascondono dietro le notizie di cronaca. Ma c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;elemento epico: \u00e8 l&#8217;epopea degli uomini e delle donne che, pur affrontando la morte, lottano per cambiare il loro destino da &#8220;ultimi del mondo&#8221;. Armati di resilienza, determinazione e speranza, sfidano le avversit\u00e0 intraprendendo il pericoloso viaggio attraverso il Mediterraneo in cerca di speranza e libert\u00e0 e ci ricordano la straordinaria forza dell&#8217;animo umano.<\/p>\n<p>In questa potente pi\u00e8ce,<strong> Antigone emerge come simbolo eloquente di coloro il cui grido \u00e8 stato soffocato,<\/strong> ma le cui suppliche continuano a risuonare tra le onde implacabili dell&#8217;immensit\u00e0 marina. &#8220;Antigone- una donna di Calabria&#8221; \u00e8 uno specchio che riflette le sfide e le contraddizioni del nostro tempo, spingendoci a riflettere sulla nostra responsabilit\u00e0 collettiva nei confronti di coloro che sono alla ricerca di un futuro migliore.<\/p>\n<p>Un altro aspetto di questo spettacolo che non pu\u00f2 essere trascurato \u00e8 l&#8217;impegno a preservare il dialetto calabrese, riconoscendo il suo valore intrinseco e il suo ruolo nel mantenere vive le radici culturali. Lavorare per la salvaguardia del dialetto calabrese \u00e8 una chiara dimostrazione d&#8217;amore per la storia, le tradizioni e l&#8217;identit\u00e0 della nostra Regione e delle persone che la abitano.<\/p>\n<p>Il regista Massimo Costabile spiega che: \u00abQuesto testo \u00e8 stato scritto 10 anni prima della tragedia di Cutro insieme all&#8217;amico Franco Dionesalvi con cui ho condiviso un lavoro artistico di scrittura teatrale dal 1992. In ricordo di Franco ho voluto riscriverlo in forma di monologo\u00bb. Il direttore artistico di Sguardi a Sud Mario Massaro: \u00abAntigone rappresenta una voce che risuona nella lotta per la dignit\u00e0 umana e la compassione in un mondo segnato da tragedie senza fine. La sua storia e il suo messaggio sono un richiamo a riflettere sulle sfide dell&#8217;immigrazione e sulle speranze di un futuro pi\u00f9 luminoso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENDICINO (CS) &#8211; La rassegna di teatro contemporaneo &#8220;Sguardi a Sud&#8221;, curata dalla compagnia Porta Cenere, \u00e8 pronta a catturare il cuore del pubblico con un nuovo e imperdibile appuntamento. Il palcoscenico, sotto la direzione artistica di Mario Massaro,\u00a0prender\u00e0 vita con &#8220;Antigone &#8211; una donna di Calabria&#8221;. 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