{"id":215885,"date":"2023-11-08T15:00:23","date_gmt":"2023-11-08T14:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=215885"},"modified":"2023-11-08T11:05:45","modified_gmt":"2023-11-08T10:05:45","slug":"rapporto-italiani-nel-mondo-cresce-la-migrazione-interna-giovani-sempre-piu-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rapporto-italiani-nel-mondo-cresce-la-migrazione-interna-giovani-sempre-piu-allestero\/","title":{"rendered":"Rapporto &#8216;Italiani nel mondo&#8217;: cresce la migrazione interna, giovani sempre pi\u00f9 all&#8217;estero"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;In Italia, i giovani e i giovani adulti, sempre pi\u00f9 numerosi, non trovando margini di partecipazione all&#8217;interno dei propri territori di appartenenza, vanno alla ricerca di spazi di protagonismo altrove, di luoghi che rispondano alla loro fame di vita e di crescita personale e professionale. Nel 2022, i movimenti migratori interni (1 milione 484 mila) sono nuovamente in crescita: <strong>+4% rispetto al 2021 e +10% rispetto al 2020.<\/strong> Si sta lentamente tornando ai livelli prepandemici, ma ancora una volta a farne le spese \u00e8 il Meridione d&#8217;Italia&#8221;. E&#8217; quanto si legge nella <strong>XVIII edizione del &#8220;Rapporto Italiani nel mondo<\/strong>&#8221; della <strong>Fondazione Migrantes<\/strong>, presentato oggi a Roma.<\/p>\n<h4><strong>Regioni del Nord pi\u00f9 attrattive<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Le regioni del Nord &#8211; si legge &#8211; risultano quelle pi\u00f9 attrattive, soprattutto <strong>Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lombardia,<\/strong> ma la mobilit\u00e0 italiana \u00e8, nel suo insieme, qualcosa di molto complesso. Essa, infatti, riguarda sia i movimenti che avvengono all&#8217;interno del Paese tra regioni diverse, <strong>specialmente dal Sud<\/strong> <strong>verso il Nord<\/strong>, sia gli spostamenti dalle aree urbane alle zone periferiche per vivere o per lavorare. Occorre, inoltre, considerare anche le forme di <strong>pendolarismo<\/strong> intraregionale o tra regioni diverse e gli spostamenti oltreconfine&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il <strong>44%<\/strong> delle <strong>partenze per espatrio<\/strong>, avvenute da gennaio a dicembre 2022 &#8211; si legge ancora nel Dossier -, ha riguardato giovani italiani tra<strong> i 18 e i 34 anni<\/strong>. Si rilevano, rispetto agli anni precedenti, due punti percentuali in pi\u00f9 in questa specifica classe di et\u00e0 che continua a crescere nonostante in generale, ancora per quest&#8217;anno, si sia rilevata, per la sola motivazione espatrio, un decremento delle partenze ufficiali, e quindi con iscrizione all&#8217;Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero, dei nostri connazionali e delle nostre connazionali oltre i confini italiani&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>In 18 anni, 6 milioni fuori da Italia: raddoppiate le donne<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;<strong>L&#8217;Italia fuori dei confini nazionali<\/strong> \u00e8 costituita oggi da circa <strong>6 milioni di cittadini<\/strong> e <strong>cittadine<\/strong>. L&#8217;analisi dei numeri incrocia la storia del Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes la cui prima edizione risale a diciotto anni fa. <strong>Una presenza cresciuta dal 2006 del +91%.<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>italiane all&#8217;estero<\/strong> sono praticamente <strong>raddoppiate<\/strong> (99,3%), i <strong>minori<\/strong> sono aumentati del <strong>+78,3%<\/strong> e gli <strong>over 65 anni del +109,8%.<\/strong> I nati all&#8217;estero sono cresciuti, dal 2006, del +175%, le acquisizioni di cittadinanza del +144%, le partenze per espatrio del +44,9%, i trasferimenti da altra Aire del +70%&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Al <strong>primo gennaio 2023<\/strong> i connazionali iscritti all&#8217;Aire &#8211; si legge &#8211; sono <strong>5.933.418<\/strong>, il 10,1% dei 58,8 milioni di italiani residenti in Italia. Mentre l&#8217;Italia continua inesorabilmente a perdere residenti (in un anno -132.405 persone, lo -0,2%), l&#8217;Italia fuori dell&#8217;Italia continua a crescere anche se in maniera meno sostenuta rispetto agli anni precedenti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il <strong>46,5%<\/strong> dei quasi 6 milioni di italiani residenti all&#8217;estero \u00e8 di <strong>origine meridionale<\/strong> (il 15,9% delle sole Isole), il 37,8% del Settentrione (il 19,1% del Nord Ovest) e il 15,8% del Centro. Negli ultimi 20 anni, quindi, e poi ancora di pi\u00f9 nell&#8217;ultimo decennio, abbiamo assistito non solo a un revival del fenomeno, ma a un drastico cambiamento dello stesso. Rispetto alle caratteristiche tradizionali &#8211; origine meridionale, protagonismo dell&#8217;oltreoceano, emigrazione familiare &#8211; la mobilit\u00e0 degli italiani pi\u00f9 recente, caratterizzata da partenze dalle regioni del Centro-Nord dopo, nella maggior parte dei casi, un periodo pi\u00f9 o meno lungo di mobilit\u00e0 interna Sud-Nord, sta riscrivendo la storia dell&#8217;Italia legata ai flussi migratori dei suoi residenti&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-215894 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia.jpg\" alt=\"Giovani emigrazione italia\" width=\"438\" height=\"271\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/Giovani-emigrazione-italia-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 438px) 100vw, 438px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Cresce la migrazione interna<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Il prolungarsi di tali decrementi (-2,1%, -1.767 iscrizioni per solo espatrio rispetto al 2022) e il ritardo delle ripartenze in numeri paragonabili al periodo prepandemico &#8211; continua il Rapporto &#8211; (sempre superiore alle 100 mila partenze per solo espatrio l&#8217;anno) spinge a pensare che, probabilmente, ci ritroviamo in una nuova fase della mobilit\u00e0 italiana. Quest&#8217;ultima, in realt\u00e0, ci ha abituati a cambiamenti repentini e continui che tengono conto del periodo storico e degli eventi, di qualsiasi tipo, che accadono. \u00c8 come se l&#8217;epidemia di Covid avesse reso i migranti italiani che partono oggi meno spavaldi, meno propensi al rischio, ma con maggiore senso di responsabilit\u00e0 e una pi\u00f9 intensa inquietudine rispetto ad una scelta di vita che potrebbe essere definitiva, considerando le esperienze di altri a loro vicini, e per questo ancora meno facile da prendere&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; anche vero, per\u00f2 &#8211; si legge ancora -, che la <strong>ripresa postpandemia<\/strong> ha <strong>acceso speranze nella possibilit\u00e0 di una trasformazione del nostro Paese<\/strong>, dell&#8217;avvento cio\u00e8 di una serie di progetti e riforme mirate a combattere e superare la maggior parte delle fragilit\u00e0 con le quali l&#8217;Italia lotta da diverso tempo. Nello specifico, il riferimento \u00e8 alla disoccupazione, allo spopolamento dei territori, all&#8217;inverno demografico, all&#8217;assenza di politiche e incentivi per la genitorialit\u00e0 e le famiglie, ad una maggiore attenzione per le nuove generazioni e per la loro formazione, alla loro valorizzazione e alla loro introduzione al mondo del lavoro, alla loro partecipazione civile e sociale e al sostegno al mondo della ricerca&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Gli &#8216;indecisi&#8217;<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;<strong>Aumentano gli indecisi<\/strong> &#8211; evidenzia poi il Dossier -, <strong>coloro che sono in una sorta di limbo tra il qui e il l\u00e0,<\/strong> quelli che sono andati all&#8217;estero e vi lavorano anche, ma che continuano a tenere fermo un piede anche in Italia non ottemperando all&#8217;obbligo di iscrizione all&#8217;Anagrafe degli Italiani Residenti all&#8217;Estero (Aire). Aumentano i moderni clandestini, quelli che non rispondono al diritto-dovere di spostare la residenza dall&#8217;Italia all&#8217;estero, quelli che vivono tra due realt\u00e0 prendendo da ciascuna quello che possono, di volta in volta giustificati dal fatto che siano stati scarsamente considerati e valorizzati e che l&#8217;Italia non abbia avuto cura di loro evitando che andassero a vivere lontano&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; &#8220;In Italia, i giovani e i giovani adulti, sempre pi\u00f9 numerosi, non trovando margini di partecipazione all&#8217;interno dei propri territori di appartenenza, vanno alla ricerca di spazi di protagonismo altrove, di luoghi che rispondano alla loro fame di vita e di crescita personale e professionale. 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