{"id":215920,"date":"2023-11-08T12:43:49","date_gmt":"2023-11-08T11:43:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=215920"},"modified":"2023-11-08T12:46:54","modified_gmt":"2023-11-08T11:46:54","slug":"maxi-truffa-alle-assicurazioni-organizzazione-criminale-attiva-tra-napoli-pescara-e-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/maxi-truffa-alle-assicurazioni-organizzazione-criminale-attiva-tra-napoli-pescara-e-cosenza\/","title":{"rendered":"Maxi truffa alle assicurazioni, organizzazione criminale attiva tra Napoli, Pescara e Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un totale di 274 persone indagate, quasi tutte per frode assicurativa e, di queste, 14 accusate di falsit\u00e0 materiale commessa da privato e sostituzione di persona. \u00c8 l&#8217;esito dell&#8217;operazione ribattezzata <strong>Pandora 2021<\/strong>, un&#8217;articolata indagine condotta dalla polizia locale di Trieste, <strong>iniziata 2 anni<\/strong> fa sotto il coordinamento della Procura e che ha portato alla luce una truffa ai danni delle compagnie assicurative, pari, secondo le sola documentazione analizzata, a circa <strong>700mila euro<\/strong>.<\/p>\n<h5><strong> L&#8217;indagine partita dalla segnalazione di un&#8217;agenzia assicurativa triestina<\/strong><\/h5>\n<p>Il sospetto gravava sull&#8217;autenticit\u00e0 di un documento presentato per stipulare un contratto Rc auto. Successivamente, gli inquirenti sono risaliti a un&#8217;articolata organizzazione criminale attiva tra <strong>Napoli, Pescara e Cosenza<\/strong>, che ha coinvolto a loro insaputa centinaia di cittadini e circa <strong>70 agenzie assicurative in tutta Italia<\/strong>. Secondo una ricostruzione, i presunti responsabili della truffa <strong>falsificavano le documentazioni per ottenere un contratto assicurativo vantaggioso e quindi rivenderlo<\/strong>. Talvolta la finta propriet\u00e0 dei veicoli veniva <strong>abbinata a cittadini defunti<\/strong>. Si usavano anche false residenze, per eludere le verifiche di chi controllava le polizze e per ridurre i premi da pagare. In alcuni casi, inoltre, l&#8217;effettivo titolare del contratto assicurativo veniva agganciato, con un certificato di matrimonio falso, a un abitante di zone pi\u00f9 vantaggiose per la tariffa del premio.<\/p>\n<h4><strong>Il modus operandi\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Tutto iniziava con la <strong>ricerca di persone disposte a stipulare polizze<\/strong> per i propri veicoli a prezzi vantaggiosi: <strong>2-300 euro annui invece di 4mila.<\/strong> A questo punto il gruppo produceva un <strong>falso trasferimento di propriet\u00e0 del veicolo da assicurare<\/strong>, attestante la vendita a un terzo individuo, all&#8217;oscuro di tutto, a cui veniva abbinata una falsa residenza nella provincia dell&#8217;agenzia che stava per essere truffata. Anche la <strong>carta di circolazione veniva falsificata,<\/strong> come i documenti d&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;ignaro contraente. I componenti della presunta banda si fingevano quindi i legittimi proprietari dei mezzi e si rivolgevano all&#8217;agenzia prescelta. Perfezionata la procedura, l&#8217;agenzia trasmetteva il contratto al finto contraente che dietro compenso la consegnava al fruitore finale, reale proprietario del veicolo.<\/p>\n<p>Gli investigatori hanno accertato, l&#8217;uso di <strong>email dai nomi fantasiosi<\/strong> con lo stesso dominio legato a un provider extraeuropeo e numeri di cellulari intestati a ignari cittadini extracomunitari: su quest&#8217;ultimo aspetto \u00e8 emersa un&#8217;ulteriore attivit\u00e0 delittuosa in capo a 8 dealer gestori di punti vendita di telefonia a Napoli, Milano, Roma e Bari.<\/p>\n<p>Sulla scorta degli elementi raccolti la polizia locale di Trieste ha dato esecuzione a una decina di <strong>perquisizioni<\/strong> nelle province di Napoli, Pescara e <strong>Cosenza<\/strong>, coadiuvati dagli agenti dell&#8217;unit\u00e0 investigativa centrale della polizia locale di Napoli, dei Comandi di Pozzuoli e Pescara e <strong>dalla Guardia di finanza di Paola<\/strong>. Sono stati sequestrati cellulari, personal computer, schede di memoria e documenti vari, elementi la cui successiva analisi ha permesso di rafforzare le ipotesi di reato nei confronti di 14 indagati originari di Napoli, Lecce e Cosenza. E&#8217; stato inoltre chiesto il rinvio a giudizio di altre 260 persone, responsabili a vario titolo dei reati in concorso di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, falsit\u00e0 materiale commessa da privato, sostituzione di persona, truffa e ricettazione. Tra di essi anche gli 8 dealer titolari dei centri di telefonia con le ipotesi di reato di sostituzione di persona, falsit\u00e0 materiale commessa da privato e truffa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un totale di 274 persone indagate, quasi tutte per frode assicurativa e, di queste, 14 accusate di falsit\u00e0 materiale commessa da privato e sostituzione di persona. \u00c8 l&#8217;esito dell&#8217;operazione ribattezzata Pandora 2021, un&#8217;articolata indagine condotta dalla polizia locale di Trieste, iniziata 2 anni fa sotto il coordinamento della Procura e che ha portato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":215922,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42,16],"tags":[19],"class_list":["post-215920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/215922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}