{"id":216092,"date":"2023-11-10T14:00:11","date_gmt":"2023-11-10T13:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=216092"},"modified":"2023-11-10T12:56:52","modified_gmt":"2023-11-10T11:56:52","slug":"dilaga-la-subdola-truffa-dello-spoofing-telefonico-con-furto-di-identita-lallerta-della-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/dilaga-la-subdola-truffa-dello-spoofing-telefonico-con-furto-di-identita-lallerta-della-polizia\/","title":{"rendered":"Dilaga la subdola truffa dello &#8216;spoofing&#8217; telefonico con furto di identit\u00e0. L&#8217;allerta della Polizia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Polizia postale ha diramato un avviso a seguito di molte segnalazioni ricevute riguardanti dei <strong>tentativi di truffa attraverso la tecnica dello \u201cSpoofing telefonico\u201d.\u00a0<\/strong>I truffatori, utilizzando la <strong>tecnologia Voip (Voice over internet protocol) o un telefono Ip con Voip,<\/strong> che trasmette le chiamate sulla rete internet, telefonano nascondendosi dietro a dei reali numeri di telefono.<\/p>\n<h3>Replicati numeri di telefono reali<\/h3>\n<p><strong>Chi riceve la telefonata vede un numero o un nome sul display, che a volte \u00e8 appartenente ad un reale<\/strong> contatto della rubrica o che \u00e8 conosciuto perch\u00e9 magari \u00e8 un numero usato dalla Banca o da Poste per comunicazioni di servizio.\u00a0Di recente sta capitando che ad <strong>essere replicati siano i numeri telefonici degli uffici della Polizia postale<\/strong>. L\u2019utente viene in questo modo contattato da un falso operatore della Polizia, che riferisce di aver riscontrato un non meglio precisato \u201c<strong>attacco informatico\u201d<\/strong> ai danni del conto corrente del malcapitato e preannuncia l\u2019invio di un Sms, al cui interno \u00e8 presente un link, sul quale cliccare per ricevere le istruzioni necessarie a mettere in sicurezza i propri risparmi.<\/p>\n<h3>I finti SMS dalle banche o dalle Poste<\/h3>\n<p>Per guadagnare ancor pi\u00f9 la fiducia del malcapitato, il tr<strong>uffatore lo invita a verificare su Internet la corrispondenza del numero chiamante<\/strong> con quello dell\u2019ufficio della Polizia postale presente in Rete. La vittima, verificata la corrispondenza del numero e confidando nella veridicit\u00e0 della chiamata, esegue le movimentazioni di denaro, perdendone la disponibilit\u00e0, ignara di essere caduta in una truffa.\u00a0In altri casi<strong> la vittima viene prima contattata tramite un messaggio Sms,<\/strong> apparentemente proveniente dal numero dell\u2019istituto di credito presso cui ha il proprio conto, e che proprio per questo si accoda alle notifiche gi\u00e0 effettivamente ricevute dalla banca, rendendo la comunicazione credibile. Questo messaggio avvisa l\u2019utente di un <strong>probabile accesso abusivo al conto,<\/strong> da cui sarebbero in corso dei prelievi non autorizzati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-216100 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing.jpg\" alt=\"truffa spoofing\" width=\"558\" height=\"335\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing-300x180.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing-768x462.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing-150x90.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing-696x418.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/truffa-spoofing-699x420.jpg 699w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/p>\n<p>Sono giunte segnalazioni anche di sms inviati da un<strong> falso numero, solo in apparenza riconducibile a Poste Italiane, ad esempio con mittente \u201cPosteInfo\u201d,<\/strong> con cui l\u2019utente viene informato di connessioni anomale al proprio conto e viene invitato a cliccare su un link. Il link apre, in genere, \u201cpagine clone\u201d di Poste Italiane o del proprio istituto di credito, inducendo in errore la vittima, che spesso fornisce le proprie credenziali.<\/p>\n<p>Successivamente, giungono anche delle chiamate, sempre attraverso numeri oggetto di spoofing, da parte di <strong>ipotetici \u201coperatori antifrode\u201d, per convincere l\u2019utente ad eseguire le operazioni dispositive dal proprio conto<\/strong>, come effettuare direttamente un bonifico su un conto diverso, in modo da \u201cmettere al sicuro i propri risparmi\u201d. Succede persino che, se l\u2019utente non si lascia facilmente convincere, il truffatore prospetti una successiva chiamata da parte della Polizia postale, che confermer\u00e0 l\u2019attacco al proprio conto e suggerir\u00e0 di effettuare le operazioni di trasferimento del denaro su un conto \u201csicuro\u201d, diverso da quello della vittima, la quale, presa dal panico, finisce per cadere nel tranello e segue le indicazioni fornite dal truffatore.<\/p>\n<p><strong>Fate attenzione e in caso di dubbio contattate la vostra banca, la filiale di Poste dove avete il conto o direttamente la Polizia di Stato al numero di emergenza 113 o NUE 1-1-2. Se vi rendete conto che \u00e8 in atto un tentativo di truffa potete segnalarlo sul sito <a href=\"http:\/\/www.commissariatodips.it\" rel=\"noopener\">www.commissariatodips.it<\/a>.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Polizia postale ha diramato un avviso a seguito di molte segnalazioni ricevute riguardanti dei tentativi di truffa attraverso la tecnica dello \u201cSpoofing telefonico\u201d.\u00a0I truffatori, utilizzando la tecnologia Voip (Voice over internet protocol) o un telefono Ip con Voip, che trasmette le chiamate sulla rete internet, telefonano nascondendosi dietro a dei reali numeri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":216097,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-216092","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216092","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216092"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216092\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/216097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}