{"id":216355,"date":"2023-11-13T09:10:03","date_gmt":"2023-11-13T08:10:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=216355"},"modified":"2023-11-13T09:10:03","modified_gmt":"2023-11-13T08:10:03","slug":"la-ndrangheta-calabrese-radicata-ad-imperia-26-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-ndrangheta-calabrese-radicata-ad-imperia-26-arresti\/","title":{"rendered":"La &#8216;ndrangheta calabrese radicata ad Imperia, 26 arresti"},"content":{"rendered":"<p>GENOVA &#8211; E&#8217; scattata alle prime ore di oggi un&#8217;operazione della Guardia di finanza del comando provinciale di Imperia, del Gico di Genova e dello Scico per l&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 26 persone.<\/p>\n<p>Le accuse sono di traffico di sostanze stupefacenti e <strong>associazione a delinquere di stampo mafioso<\/strong>. Per 23 di loro \u00e8 scattata l&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere mentre<strong> 3 sono stati posti ai domiciliari<\/strong>. <strong>Diciassette<\/strong> degli indagati arrestati sono accusati di essere componenti di una associazione per delinquere diretta da esponenti della famiglia <strong>De Marte &#8211; Gioffr\u00e8, originaria di Seminara<\/strong> e collegata ad articolazioni di &#8216;ndrangheta residenti in Calabria, da anni radicati nella zona di Diano Marina e finalizzata all\u2019acquisto, coltivazione, trasporto, rivendita e cessioni di cocaina, hashish e marijuana.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione criminale disponeva di varie <strong>abitazioni<\/strong> appartenenti ai componenti della associazione utilizzate per le <strong>riunioni operative<\/strong> degli associati volte a prendere le decisioni riguardanti gli <strong>approvvigionamenti di stupefacente<\/strong>, per le trattative con i fornitori e gli acquirenti, per custodire, confezionare e cedere lo stupefacente per l\u2019organizzazione dei viaggi per l\u2019acquisto dello stupefacente, per la coltivazione di piante di marijuana. Gli indagati utilizzavano anche <strong>criptofonini<\/strong> per le comunicazioni, per la consegna del denaro e per il ritiro dei pacchi contenenti lo stupefacente e numerose <strong>autovetture<\/strong>, a volte anche noleggiate, per il <strong>trasporto della droga<\/strong>, che in alcuni casi veniva caricata anche su <strong>autobus di linea<\/strong> operanti sulla tratta <strong>Reggio Calabria\/Ventimiglia. P<\/strong>er non parlare della disponibilit\u00e0 di armi da fuoco.<\/p>\n<p>Il monopolio imposto con la violenza<\/p>\n<p>L&#8217;associazione smantellata agiva con modalit\u00e0 ritenute riconducibili alle organizzazioni mafiose, attraverso le quali ha affermato il <strong>proprio controllo sui traffici di stupefacenti nell\u2019area di Diano Marina e dei comuni limitrofi<\/strong>, imponendo il monopolio nel traffico di droga attraverso <strong>violenze e minacce<\/strong> \u2013 talvolta anche a <strong>mano armata<\/strong> \u2013 nonch\u00e9 mediante <strong>l\u2019evocazione del nome della famiglia<\/strong> <strong>De Marte-Gioffr\u00e8<\/strong> (a sua volta vicina a contesti di criminalit\u00e0 organizzata) per costringere gli acquirenti a pagare gli acquisiti di stupefacente. Uno degli indagati \u00e8 accusato di concorso esterno nella citata associazione, per averne agevolato il raggiungimento degli scopi, attivandosi per ottenere informazioni circa le dichiarazioni rese da un componente della associazione nel corso del procedimento penale scaturito a seguito del suo arresto, contattando direttamente la madre e poi informando il gruppo criminale di quanto appreso; per segnalare tempestivamente all\u2019associazione l\u2019avvenuto arresto di un sodale, dopo poche ore dalla sua esecuzione, raccomandando di evitare comunicazioni con questi; per acquisire informazioni utili su dove si nascondessero due acquirenti, nonch\u00e9 aiutando l\u2019indagato Domenico Gioffr\u00e8 nella ricerca di attivit\u00e0 lecite per reimpiegare il denaro acquisito dall\u2019attivit\u00e0 di traffico di stupefacenti del sodalizio, proponendogli la gestione di apparecchi da intrattenimento (slot machine);<br \/>\naccompagnando Giovanni De Marte presso un punto di spaccio a Diano Castello nonostante questi fosse sottoposto all\u2019obbligo di dimora in Taggia.<\/p>\n<p><strong>Vengono contestati agli indagati:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; 56 episodi di acquisto, cessione, trasporto di quantitativi di cocaina e marijuana, nonch\u00e9 di coltivazione di marijuana;<br \/>\n&#8211; reati (consumati ai danni di alcuni acquirenti di sostanze stupefacenti per costringerli a ripianare i debiti accumulati con gli acquisti effettuati) di lesioni, furti di mezzi di trasporto, estorsione (nella forma tentata e consumata), minaccia, tutti aggravati dal metodo mafioso ai sensi dell\u2019art. 416 bis.1 c.p. (in quanto veniva utilizzata una pistola e veniva menzionata la famiglia De Marte-Gioffr\u00e8\u00a0con riferimento ai legami di questa con famiglie di \u2018ndrangheta residenti in Calabria);<br \/>\n&#8211; la detenzione di una pistola.<\/p>\n<p>Le articolate attivit\u00e0 investigative effettuate anche in<strong> territorio calabrese<\/strong>, nonch\u00e9 attraverso l\u2019intercettazione di oltre <strong>100 utenze telefoniche<\/strong>, nonch\u00e9 di <strong>conversazioni<\/strong> ambientali e telematiche, hanno consentito di monitorare costantemente le attivit\u00e0 poste in essere dal sodalizio criminale ed accertare allo stato che l\u2019indagato Domenico Gioffr\u00e8, pur essendo ristretto agli arresti domiciliari, unitamente a Giovanni De Marte e ad altri componenti della <strong>famiglia De Marte<\/strong>, sia riuscito a dare vita ad una florida attivit\u00e0 di traffico di stupefacenti nella provincia di Imperia, grazie a diretti approvvigionamenti dalla Piana di Gioia Tauro, avvalendosi di canali privilegiati contigui alla \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p>Il <strong>centro operativo e decisionale<\/strong> dell\u2019associazione era collocato presso la residenza della famiglia De Marte\u00a0sita in <strong>Diano Castello,<\/strong> dove, grazie all\u2019utilizzo di telecamere e microspie, \u00e8 stato possibile individuare i componenti dell\u2019associazione, i diversi ruoli dagli stessi ricoperti, nonch\u00e9 ricostruire le varie fasi dei traffici di stupefacenti posti in essere.<br \/>\nLe indagini hanno accertato che presso la residenza di Gioffr\u00e8 &#8211; De Marte\u00a0i vertici dell\u2019associazione prendevano le decisioni circa la quantit\u00e0 di stupefacente da acquistare, dove venivano organizzati nel dettaglio i viaggi in Calabria per l\u2019approvvigionamento della droga, dove veniva tagliata e occultata la cocaina, dove venivano ricevuti e riforniti gli spacciatori a disposizione del sodalizio e dove venivano condotti forzatamente i clienti morosi o gli spacciatori infedeli, per essere minacciati o percossi.<\/p>\n<p>Nei confronti di <strong>18 indagati<\/strong> \u00e8 stato, altres\u00ec, disposto anche un sequestro preventivo per equivalente per l\u2019importo complessivo di \u20ac 866.400, provento dell\u2019attivit\u00e0 illecita posta in essere dall\u2019associazione criminale, riguardante 128 rapporti bancari, 18 autoveicoli e 12 motocicli, 6 immobili e 39 terreni siti in Diano Marina (IM), San Bartolomeo al Mare (IM), Cassano delle Murge (BA), Trapani, Marsala (TP) e Misiliscemi (TP).<\/p>\n<p>Contestualmente alla misura cautelare della custodia cautelare personale e reale, eseguita anche con l\u2019ausilio dei Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Varese, Reggio Emilia, Bari, Trapani e del Gruppo di Gioia Tauro, la Guardia di Finanza sta procedendo a perquisizioni delegate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova a Imperia, Diano Castello (IM), Diano Marina (IM), Diano Arentino (IM), Santo Stefano al Mare (IM), San Bartolomeo al Mare (IM), Sanremo (IM), Taggia (IM), Riva Ligure (IM), Castelvecchio (IM), Chiusavecchia (IM), Cislago (VA), Montecchio Emilia (RE) e in provincia di Reggio Calabria.<br \/>\nLa Procura della Repubblica presso il Tribunale per i <strong>minorenni<\/strong> di Genova sta contestualmente procedendo nei confronti di uno degli indagati arrestati con riferimento a reati da questi commessi quando era <strong>infradiciottenne<\/strong> nell\u2019ambito della associazione per delinquere contestata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA &#8211; E&#8217; scattata alle prime ore di oggi un&#8217;operazione della Guardia di finanza del comando provinciale di Imperia, del Gico di Genova e dello Scico per l&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 26 persone. 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