{"id":216380,"date":"2023-11-13T14:00:07","date_gmt":"2023-11-13T13:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=216380"},"modified":"2023-11-13T12:45:05","modified_gmt":"2023-11-13T11:45:05","slug":"disponibile-in-calabria-la-terapia-che-riduce-il-colesterolo-ldl-con-due-somministrazioni-lanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/disponibile-in-calabria-la-terapia-che-riduce-il-colesterolo-ldl-con-due-somministrazioni-lanno\/","title":{"rendered":"Disponibile in Calabria la terapia che riduce il colesterolo LDL, con due somministrazioni l&#8217;anno"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia ed in Calabria si registrano circa <strong>8.000 decessi all\u2019anno per malattie del sistema circolatorio<\/strong>, le stesse cause che rappresentano il principale motivo di ricovero. Il principale fattore modificabile per la riduzione del <strong>rischio cardiovascolare \u00e8 l\u2019aumento<\/strong> della <strong>colesterolemia LDL<\/strong> che, soprattutto in seguito a un evento acuto (ictus e infarto del miocardio), deve essere adeguatamente controllato.\u00a0<strong> Anche nella Regione Calabria \u00e8 prescrivibile Inclisiran<\/strong>. Il farmaco di Novartis, inter- ferendo con <strong>l\u2019RNA messaggero<\/strong>, \u00e8 in grado di <strong>ridurre significativamente i livelli di colesterolemia LDL<\/strong> con due somministrazioni l\u2019anno.<\/p>\n<p>I cittadini calabresi che soffrono di dislipidemie sono oltre 300.000 di cui circa il 40% \u00e8 trattato con terapie ipolipemizzanti e il 49% di questi sono pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto. La colesterolemia LDL (LDL-C) \u00e8 il principale fattore modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare, come dimostrato da decenni di esperienza di studi clinici che hanno inequivocabilmente evidenziato il suo ruolo causale nel determinare la malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD).<\/p>\n<p>L\u2019aumento della colesterolemia LDL prolungato nel tempo, infatti, pu\u00f2 determinare la formazione della placca ateromasica nelle arterie, aumentando cos\u00ec il rischio di eventi ischemici acuti, come <strong>l\u2019infarto del miocardio e l\u2019ictus.<\/strong><\/p>\n<p>Nei pazienti che hanno superato uno di questi eventi acuti, la <strong>prevenzione cardiovascolare diventa prioritaria<\/strong> per ridurre il rischio di recidive ischemiche e quindi miglio- rare la loro qualit\u00e0 di vita. La corretta gestione di questi pazienti deve, quindi, necessariamente mirare a raggiungere i valori i di colesterolemia LDL raccomandato dalle Linee Guida congiunte della Societ\u00e0 Europea di Cardiologia (ESC) e della Societ\u00e0 Europea di Aterosclerosi (EAS) che sono quelli inferiori a 55 mg\/dl.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-216382\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-scaled.jpg\" alt=\"calabria colesterolo\" width=\"1000\" height=\"384\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-scaled.jpg 1000w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-300x115.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-1024x393.jpg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-768x295.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-150x58.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-696x267.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-1068x410.jpg 1068w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/calabria-colesterolo-1094x420.jpg 1094w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p>Raggiungere questo obiettivo in molti casi risulta essere non facile: ad esempio <strong>in Calabria, circa il 62% dei pazienti non controlla adeguatamente i valori della colesterolemia LDL<\/strong> nonostante le terapie ipolipemizzanti convenzionali. L\u2019armamentario terapeutico per il trattamento dell\u2019ipercolesterolemia si \u00e8 ulteriormente arricchito con Inclisiran.<\/p>\n<h5><strong>Il farmaco ha ricevuto la rimborsabilit\u00e0 da AIFA\u00a0ed \u00e8 disponibile anche in Calabria<\/strong><\/h5>\n<p>E&#8217; indicato nel trattamento di adulti con <strong>ipercolesterolemia primaria<\/strong> (eterozigote familiare e non familiare) o <strong>dislipidemia mista<\/strong> (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo) ed \u00e8 <strong>prescrivibile in associazione a una statina o ad altre terapie ipolipemizzanti orali.<\/strong><\/p>\n<p>In sintesi, <strong>possono ricevere il farmaco i pazienti<\/strong> che <strong>non rispondono alla terapia tradizionale<\/strong> con farmaci a base di statine e di ezetimibe, o sono intolleranti agli stessi, oltre che i soggetti affetti da forme gravi di dislipidemia familiare. Si tratta inoltre della prima terapia che si basa sull\u2019impiego della tecnologia del RNA interferente \u2013 small interfering RNA &#8211; (siRNA) per la riduzione della colesterolemia LDL, e rappresenta un nuovo approccio alla gestione dei pazienti con ipercolesterolemia. Grazie al suo meccanismo d\u2019azione, inibisce direttamente la produzione della proteina PCSK, aumentando in questo modo la capacit\u00e0 del fegato di eliminare dal sangue le lipoproteine denominate LDL.<\/p>\n<p>Questo meccanismo porta di conseguenza a <strong>ridurre fino al 52% i livelli della colesterolemia<\/strong> legata a queste lipoproteine Aiutare questi pazienti a raggiungere i livelli ottimali di colesterolemia LDL e mantenerli nel tempo \u00e8 un obiettivo preciso per la Regione Calabria, come quello della migliore gestione territoriale della patologia cardiovascolare su base aterosclerotica.<\/p>\n<p>\u201cNel contesto della prevenzione delle malattie cardiovascolari, \u00e8 fondamentale poter gestire le dislipidemie, compresa l&#8217;ipercolesterolemia. Questo richiede un costante monitoraggio e un rigoroso controllo dei problemi legati al metabolismo dei lipidi. Tuttavia, per alcuni pazienti raggiungere i livelli di colesterolo LDL raccomandati \u2013 spiega <strong>Roberto Caporale<\/strong>, <strong>Presidente Regionale ANMCO Calabria<\/strong> &#8211; pu\u00f2 risultare complesso, nonostante l&#8217;impiego di terapie tradizionali e diventa prioritario esplorare ulteriori opzioni terapeutiche. Si tratta di un trattamento che emerge come una prospettiva terapeutica altamente promettente&#8221;.<\/p>\n<h5><strong>Inclisiran viene somministrato ai pazienti da un operatore sanitario<\/strong><\/h5>\n<p>Dopo la prima iniezione, segue la dose successiva a distanza di <strong>3 mesi<\/strong> e in seguito ogni <strong>6 mesi,<\/strong> per <strong>due volte all\u2019anno<\/strong>. &#8220;E\u2019 una <strong>nuova molecola<\/strong> che rappresenta la pionieristica frontiera di una categoria in- novativa di farmaci che mirano a trattare direttamente la radice delle malattie cardiovascolari ischemiche, anzich\u00e9 limitarsi a gestire i sintomi. Nutriamo grandi aspettative per questo progresso terapeutico &#8211; spiega Fabiana Luca\u2019, Chairperson Area Management e Qualit\u00e0 ANMCO \u2013 che ha un notevole potenziale per superare sfide cruciali come l&#8217;aderenza e la costanza nel trattamento. Inoltre, questo farmaco viene somministrato attraverso una semplice iniezione sottocutanea effettuata solo due volte l&#8217;anno da personale medico, garantendo cos\u00ec la certezza della terapia e dei suoi benefici risultati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo orgogliosi di portare questa nuova soluzione terapeutica ai pazienti che soffrono di ipercolesterolemia, ambito in cui c\u2019\u00e8 un bisogno insoddisfatto ancora molto significativo \u2013 conclude Paola Coco, Country Medical Affairs Head Novartis Italia \u2013. Grazie all\u2019investimento in ricerca e sviluppo di soluzioni sempre pi\u00f9 innovative, come lo sono i siRNA, tanti pazienti avranno un\u2019ulteriore opzione capace di trasformare il loro percorso di cura, e l\u2019obiettivo di ridurre l\u2019impatto delle malattie cardiovascolari sar\u00e0 sempre pi\u00f9 traguardabile<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Italia ed in Calabria si registrano circa 8.000 decessi all\u2019anno per malattie del sistema circolatorio, le stesse cause che rappresentano il principale motivo di ricovero. 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