{"id":216875,"date":"2023-11-17T11:00:52","date_gmt":"2023-11-17T10:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=216875"},"modified":"2023-11-17T11:17:50","modified_gmt":"2023-11-17T10:17:50","slug":"geenna-ndrangheta-ad-aosta-per-la-cassazione-esiste-e-non-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/geenna-ndrangheta-ad-aosta-per-la-cassazione-esiste-e-non-esiste\/","title":{"rendered":"&#8216;Geenna&#8217;: &#8216;ndrangheta ad Aosta, per la Cassazione \u00abesiste e non esiste\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; La &#8216;ndrangheta in Valle d&#8217;Aosta esiste e nello stesso tempo non esiste: due sentenze diametralmente opposte della Cassazione hanno portato, nei giorni scorsi, alla <strong>riapertura del processo d&#8217;appello per l&#8217;inchiesta Geenna,<\/strong> relativa alla presenza di una presunta &#8216;<strong>locale<\/strong>&#8216; valdostana collegata, <strong>in Calabria, alla cosca di San Luca<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo scorso 24 gennaio, la quinta sezione della Suprema Corte,<strong> ha annullato con rinvio cinque condanne per reati di associazione di stampo mafioso<\/strong>, concorso esterno e voto di scambio politico-mafioso; le carte sono cos\u00ec tornate ai giudici piemontesi. Ma <strong>il 20 aprile successivo<\/strong> un&#8217;altra sezione della Cassazione, la seconda,<strong> ha reso irrevocabili,<\/strong> sempre nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta Geenna, <strong>alcune condanne<\/strong> per associazione mafiosa pronunciate al termine di un rito abbreviato. In base a questa sentenza, <strong>&#8220;il processo ha consentito di dimostrare&#8221;<\/strong> <strong>che in Valle d&#8217;Aosta operano dei &#8220;satelliti &#8216;ndranghetisti&#8221;<\/strong> che hanno &#8220;replicato dal 2014 un modello mafioso che si avvale dell&#8217;assoggettamento omertoso per controllare un determinato territorio e le attivit\u00e0, lecite e illecite, che vi hano luogo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;altro processo, sempre basato sull&#8217;inchiesta Geenna<\/strong> ma celebrato con rito ordinario da giudici diversi, &#8220;non \u00e8 stato individuato alcun elemento da cui desumere quel necessario collegamento organico e funzionale della &#8216;neoformazione&#8217; (valdostana &#8211; ndr) con il sodalizio-fonte&#8221;. <strong>Sarebbero solo emersi &#8220;alcuni viaggi&#8221; effettuati dalla Calabria ad Aosta da un &#8220;soggetto&#8221; che ha lo stesso cognome della &#8220;stirpe Nirta&#8221;<\/strong>. Da qui la necessit\u00e0 di rinviare gli atti per un approfondimento alla Corte d&#8217;appello di Torino, dove la causa <strong>riprender\u00e0 il 31 gennaio.<\/strong><\/p>\n<p>I giudici piemontesi dovranno &#8220;colmare le lacune motivazionali&#8221; tenendo conto di una serie di elementi. Nel processo, il gruppo \u00e8 stato definito una &#8220;<strong>microassociazione<\/strong>&#8221; o una &#8220;<strong>piccola compagine criminale<\/strong>&#8221; in &#8220;fase di espansione&#8221; che per\u00f2 non ha mai esercitato atteggiamenti intimidatori in maniera esplicita o &#8220;spettacolare&#8221;. &#8220;Affinch\u00e9 la &#8216;fama criminale&#8217; possa essere fatta derivare dalla &#8216;spendita del nome&#8217; della &#8216;ndrangheta calabrese &#8211; scrivono gli Ermellini &#8211; occorre che si provi che il tessuto sociale di riferimento, lontano dalla Calabria, anche in assenza di specifici &#8216;atti intimidatori&#8217;, sia automaticamente in grado di recepire il collegamento&#8221;.<\/p>\n<p>Non \u00e8 bastato documentare i diversi viaggi compiuti nel 2014 in Valle d&#8217;Aosta di Giuseppe Nirta (indagato nell&#8217;inchiesta Geenna ma ucciso in Spagna nel 2017) perch\u00e9 la sentenza precedente \u00e8 stata viziata da &#8220;ipotesi e congetture&#8221;. Una delle figure centrali della vicenda \u00e8 quella dell&#8217;imputato <strong>Bruno Nirta, 65 anni, originario di San Luca<\/strong>, <strong>fratello di Giuseppe.<\/strong> Nel processo celebrato con il rito abbreviato \u00e8 stato condannato, con sentenza ormai definitiva, perch\u00e9 ne \u00e8 stato riconosciuto il &#8220;ruolo apicale&#8221; nell&#8217;ambito della locale valdostana. Il ricorso dei suoi avvocati \u00e8 stato dichiarato inammissibile. Nel processo celebrato con il rito ordinario, invece, la Cassazione ha accolto le perplessit\u00e0 manifestate dalle difese degli altri imputati sul suo stato di boss di una cosca &#8216;ndranghetistica di cui l&#8217;esistenza \u00e8 tornata in discussione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; La &#8216;ndrangheta in Valle d&#8217;Aosta esiste e nello stesso tempo non esiste: due sentenze diametralmente opposte della Cassazione hanno portato, nei giorni scorsi, alla riapertura del processo d&#8217;appello per l&#8217;inchiesta Geenna, relativa alla presenza di una presunta &#8216;locale&#8216; valdostana collegata, in Calabria, alla cosca di San Luca. 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