{"id":217015,"date":"2023-11-18T17:17:45","date_gmt":"2023-11-18T16:17:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=217015"},"modified":"2023-11-18T18:40:43","modified_gmt":"2023-11-18T17:40:43","slug":"cosenza-il-pd-si-spacca-si-dimettono-segretario-e-vicesegretario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-il-pd-si-spacca-si-dimettono-segretario-e-vicesegretario\/","title":{"rendered":"Cosenza, il Pd si spacca: si dimettono segretario e vicesegretario"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Vittorio Pecoraro ha deciso di autosospendersi dalla carica di segretario provinciale del Partito democratico cosentino<\/strong>. La nota, oggi, del <strong>presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca,<\/strong> con un <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/provincia\/mazzuca-vergognoso-quello-che-sta-accadendo-nel-pd-cosenza-mi-dimetto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">duro affondo<\/a><\/strong> ai dem cosentini \u00e8 il segnale di una lacerazione profonda del partito, la cui sutura, al momento, sembra irrecuperabile. Seguono a ruota anche <strong>le dimissioni del vicesegretario del Pd di Cosenza, Matteo Francesco Lettieri<\/strong>. Le autosospensioni non sono previste nel regolamento del partito democratico per cui ora si dovr\u00e0 capire come vorranno procedere i piani alti, a livello regionale e locale.<\/p>\n<p>L&#8217;annuncio di Pecoraro in una nota in cui fa &#8220;chiarezza sulla situazione nella Federazione di Cosenza, alla luce delle notizie circolate e dei colloqui avuti con diverse personalit\u00e0 del partito a livello locale, regionale e nazionale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sono stato eletto Segretario provinciale circa due anni fa, dopo l\u2019annullamento del precedente congresso provinciale da parte della Commissione nazionale di garanzia. Questo incarico mi \u00e8 stato affidato da una larga maggioranza, pochi mesi dopo il mio precedente tentativo di candidarmi come Segretario provinciale, annunciato il 13 gennaio 2022 e successivamente ritirato su richiesta della Segreteria nazionale, con l\u2019obiettivo di promuovere l\u2019unit\u00e0 dopo vari rinvii dello stesso congresso.In tutta onest\u00e0, non ero convinto di candidarmi una seconda volta. Tuttavia, chi mi chiese di ritirarmi da Roma fu molto insistente nel sollecitarmi a tornare in campo, e finii per farmi convincere. Nonostante avessi ricevuto avvertimenti sull\u2019arduit\u00e0 del compito, con un pizzico di incoscienza ho accettato questa sfida. Sfida gi\u00e0 enorme per chi non vive di politica e porta avanti la propria attivit\u00e0 nella normalit\u00e0 di un lavoro e della vita di un qualsiasi ragazzo della mia et\u00e0. Il motivo della mia seconda candidatura era, oltre alla piattaforma programmatica e allo spirito di rinnovamento dovuto alla mia giovane et\u00e0, la mia lunga esperienza politica e professionale all\u2019estero, considerata utile da molti per superare le tante divisioni locali. Come mi disse un compagno del Pollino in quei giorni, \u201cci serviva un segretario alieno\u201d\u00bb.<\/p>\n<h3>Pecoraro: &#8220;a nulla sono valsi gli sforzi contro le ataviche divisioni&#8221;<\/h3>\n<p>Pecoraro prosegue precisando che &#8220;in 18 mesi, abbiamo compiuto notevoli progressi, aprendo nuovi circoli e organizzando centinaia di iniziative e Feste de L\u2019unit\u00e0. Abbiamo affrontato temi cruciali come l\u2019autonomia differenziata, il regionalismo sanitario, il diritto alla casa e alla giusta retribuzione, oltre a promuovere progetti di volontariato come il nostro banco alimentare \u201cSolidariet\u00e0 in circolo\u201d, unico nel PD italiano nel 2023. Abbiamo sostenuto tutte le richieste provenienti dai livelli superiori, dalla raccolta delle firme per il salario minimo alla partecipazione alla manifestazione a Roma dell\u201911 novembre. Non \u00e8 questo per\u00f2 il luogo per fare bilanci. Sicuramente sono stati fatti degli errori, siamo umani, fatti di sensazioni, emozioni, simpatie, orgogli, ma vi assicuro che <strong>abbiamo messo ogni nostra energia in campo con la sincera volont\u00e0 di costruire un grande Partito Democratico a Cosenza<\/strong>, una forza riformista, europeista, libertaria, socialista, capace di attirare energie nuove senza mortificare le esperienze storiche al suo interno perch\u00e9 abbiamo visto il fallimento degli esperimenti della rottamazione. <strong>Purtroppo, nonostante questi sforzi, le divisioni ataviche sono riemerse,<\/strong> riportandoci alle tragiche sconfitte delle ultime elezioni provinciali e alle cause dei commissariamenti che abbiamo vissuto per anni a Cosenza e in Calabria, impedendomi di operare con serenit\u00e0 e bloccando in termini concreti ogni attivit\u00e0. Inoltre, il PD negli ultimi anni, ad eccezione del risultato del comune di Cosenza che non a caso ha registrato l\u2019unit\u00e0 di tutto il partito, \u00e8 andato incontro a severe e ripetute sconfitte dovute a divisioni e personalismi e la mia responsabilit\u00e0 mi impedisce di non denunciare il rischio che questa dinamica condizioni i prossimi appuntamenti elettorali&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Il PD di Cosenza \u00e8 ingovernabile&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;A questo punto \u2013 continua Pecoraro -, penso che sia ora di stracciare il velo dell\u2019ipocrisia. Cosenza \u00e8 una delle migliori realt\u00e0 della sinistra dell\u2019intero Sud Italia per passione, abnegazione, tradizione e sacrificio, <strong>ma il PD qui \u00e8 ingovernabile.<\/strong> Una comune anarchica dove la lealt\u00e0 al partito \u00e8 sempre pi\u00f9 erosa e chi ricopre incarichi di vertice \u00e8 lasciata spesso completamente solo a gestire problemi che si ripresentano identici dalla caduta del muro di Berlino. Non c\u2019\u00e8 stato intervento, congresso o formula di pacificazione che abbia retto in tutti questi anni. <strong>Ad oggi, non ci sono le condizioni per convocare riunioni per discutere dei problemi,<\/strong> non possiamo organizzare iniziative senza scatenare polemiche interne, n\u00e9 possiamo promuovere una discussione unitaria su temi cruciali come le imminenti elezioni provinciali ed europee perch\u00e9 <strong>manca anche la sola cultura di sedersi intorno a un tavolo per ragionare.<\/strong> Per non parlare delle realt\u00e0 amministrative, dove il PD rischia di presentarsi nuovamente sia in maggioranza che in opposizione, con la tendenza a non presentare pi\u00f9 simboli di partito alle amministrative per nascondere nuove forme di trasversalismo.<\/p>\n<p>Fenomeno a cui si associa la difficolt\u00e0, &#8211; prosegue Pecoraro &#8211; da chiare a livello nazionale, della composizione di coalizioni arlecchino che alle volte guardano ad Azione e Italia viva e alle volte al Movimento 5 Stelle senza un grande coerenza strategica. A ci\u00f2 si aggiunge il crescente fenomeno di conflitto di interessi, con <strong>alcuni dirigenti che sembrano muoversi pi\u00f9 per convenienza personale che per il bene della comunit\u00e0 progressista<\/strong>. Sempre pi\u00f9 spesso, si motivano scelte politiche con interessi di carattere strettamente personale anzich\u00e9 per convenzione ideale. Non sarebbe forse necessario un aggiornamento vero del nostro codice etico nazionale? Non esprimo tutto questo punto per criticare o attaccare qualcuno specifico, ma per evidenziare un problema che va al di l\u00e0 delle simpatie personali, delle alleanze e delle maggioranze. Tutti dobbiamo compiere un passo indietro, riflettere e vivere una stagione di autocritica. Io ad esempio l\u2019ho fatto.<strong> Mi \u00e8 stato fatto notare che la mia segreteria non rappresentava tutti. Ho dichiarato la disponibilit\u00e0 a formarne una nuova e unitaria con umilt\u00e0,<\/strong> pronto a ricominciare e a rimarginare le ferite. Tuttavia, siamo ancora lontani da un punto di caduta unitario poich\u00e9 le richieste degli attori principali sono incompatibili tra loro. <strong>Non posso pi\u00f9 continuare a pesare ogni incarico assegnato, anche il pi\u00f9 marginale, per soddisfare le quote e le condizioni altrui.<\/strong> Non trovo dignitoso che ci vogliano quasi due anni per trovare un accordo unitario su un organismo provinciale.In tutto ci\u00f2, il Segretario provinciale pu\u00f2 anche essere un capro espiatorio, ma non pu\u00f2 ma ridursi ad essere un vigile che dirige il traffico fra alleanze, concordate, gruppi, e mondi che si fanno la guerra fra di loro e poi si alleano a convenienza in un eterno gioco di alleanze variabili. Non posso portare avanti le mie prerogative statutarie e un forte indirizzo politico se continuamente soggetto a condizionamenti, intimidazioni, tentativi di influenze e minacce&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Chiedo un intervento nazionale e regionale&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;A questo punto \u2013 argomenta ancora il segretario auto-sospeso -, ho bisogno di capire, se anche qui possiamo abbracciare il vento di cambiamento portato da Elly Schlein nel PD, che si sta rilanciando e suscita nuovi entusiasmi, o se a Cosenza i vecchi vizi e l\u2019egoismo siano insormontabili. <strong>Attendo insomma di sapere, se un segretario debba essere lasciato, insieme a tanti altri ragazzi e validissimi segretari di circolo, nel fango del logoramento<\/strong> a combattere battaglie che dovrebbero essere sentite come di tutti o se si possa fare uno scatto di qualit\u00e0 e aprire una nuova stagione.<strong> Per questo motivo, mi auto-sospendo dalla carica di Segretario provinciale e chiedo un intervento a livello nazionale e regionale<\/strong> per garantire una moratoria che ci permetta di affrontare le imminenti elezioni provinciali, amministrative ed europee in termini unitari, oltre a ricomporre un perimetro di coesione degli organismi provinciali. Battere la destra non pu\u00f2 essere un obiettivo secondario rispetto a farsi la guerra interna. Per la dignit\u00e0 della mia persona e per il bene del partito, non sono pi\u00f9 disposto a svolgere le mie funzioni in un partito diviso, dove al proprio interno si rifugge da ogni forma dialogo. Una volta ripristinate insieme le pi\u00f9 basilari condizioni di agibilit\u00e0 sar\u00f2 pronto e saremo pronti a ripartire con l\u2019entusiasmo e l\u2019energia di sempre\u00bb conclude Vittorio Pecoraro.<\/p>\n<h3><strong>Lettieri: &#8220;mi dimetto perch\u00e9 totalmente inascoltato&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Lettieri,<\/strong> in una nota, motiva le sue dimissioni \u00abdopo essere stato completamente escluso da qualsivoglia discussione circa la composizione della Segreteria Provinciale, <strong>sono rimasto totalmente inascoltato sulla necessit\u00e0 di iniziare a lavorare alla composizione delle liste per le imminenti elezioni provinciali di Cosenza<\/strong> \u2013 una delle provincie pi\u00f9 importanti e vaste d\u2019Italia, sto chiedendo un incontro per discutere di questa importantissima questione, rimanendo del tutto inascoltato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Vittorio Pecoraro ha deciso di autosospendersi dalla carica di segretario provinciale del Partito democratico cosentino. 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