{"id":217385,"date":"2023-11-25T17:00:29","date_gmt":"2023-11-25T16:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=217385"},"modified":"2023-11-23T15:08:13","modified_gmt":"2023-11-23T14:08:13","slug":"tavola-natalizia-gli-struffoli-piu-cercati-online-cuddruriaddri-tra-i-piu-difficili-da-pronunciare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tavola-natalizia-gli-struffoli-piu-cercati-online-cuddruriaddri-tra-i-piu-difficili-da-pronunciare\/","title":{"rendered":"Tavola natalizia: gli struffoli pi\u00f9 cercati online. Cuddruriaddri tra i pi\u00f9 difficili da pronunciare"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Tra le tante curiosit\u00e0 legate alle festivit\u00e0 natalizie che stanno per iniziare non pu\u00f2 mancare un riferimento alla tavola, tra piatti e dolci tipici del periodo e delle varie regioni italiane.<strong> Il dolce natalizio pi\u00f9 cercato d\u2019Italia \u00e8 campano<\/strong>: gli <strong>struffoli<\/strong> napoletani (35.000 ricerche) vincono sul panettone. Medaglia di bronzo per le <strong>seadas sarde.\u00a0<\/strong>Manca sempre meno al momento pi\u00f9 magico dell\u2019anno: il Natale e l&#8217;Italia \u00e8 celebre per la sua straordinaria tradizione culinaria.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione, <strong>Preply, piattaforma globale per l\u2019apprendimento delle lingue<\/strong>, ha condotto uno <strong>studio<\/strong> per decretare la regione con la <strong>tavola natalizia migliore d\u2019Italia<\/strong> e per individuare il dolce pi\u00f9 cercato online dagli Italiani, rivelando infine alcune curiosit\u00e0 linguistiche sull\u2019origine e la pronuncia di alcune pietanze tradizionali.<\/p>\n<h4><strong>Polenta, cappone e panettone: la Lombardia ha la tavola pi\u00f9 natalizia d\u2019Italia<\/strong><\/h4>\n<p>Ad aggiudicarsi il titolo di tavola pi\u00f9 natalizia d\u2019Italia \u00e8 la <strong>Lombardia<\/strong>, con circa <strong>42 piatti<\/strong> della tradizione serviti durante le festivit\u00e0, con specialit\u00e0 che riflettono la variet\u00e0 delle sue numerose province. Durante i pranzi e le cene di Natale, le tavole lombarde si arricchiscono di prelibatezze come il <strong>panettone, il cappone e la polenta, servita con cotechino e lenticchie, ma anche la cassoeula, il capriolo o lo stinco di maiale al forno, il pesce, il salm\u00ec di cervo e i missoltini in salsa verde.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-217389 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro.jpg\" alt=\"panettone e pandoro\" width=\"530\" height=\"328\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/panettone-e-pandoro-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px\" \/><\/p>\n<h4><strong>La tradizione del Sud, 28 le pietanze in Calabria<\/strong><\/h4>\n<p>Anche la cucina del Sud Italia \u00e8 un autentico <strong>trionfo di sapori intensi<\/strong>, ingredienti freschi e una tradizione gastronomica secolare. Non stupisce dunque che il <strong>secondo e terzo posto<\/strong> dei banchetti natalizi della Penisola siano occupati rispettivamente da <strong>Sardegna<\/strong> e <strong>Calabria<\/strong>. L\u2019isola conta almeno <strong>31 piatti<\/strong>, tra cui l\u2019emblematico porceddu, l\u2019immancabile pecorino sardo e l\u2019ampia variet\u00e0 di pesce.<\/p>\n<p>Sono invece <strong>28 le pietanze natalizie che si possono assaporare in Calabria<\/strong> che si contraddistingue per i suoi dolci tipici. Tra questi i <strong>Cuddrurieddri<\/strong>, <strong>biscotti con miele, noci e cannella; la Pignolata, <\/strong>palline di pasta fritta unite da miele e decorate con chicchi di anice o zucchero colorato;<strong> la Pitta &#8216;nchiusa o Pitta \u2018mpigliata<\/strong>, un pane dolce farcito con frutta secca, miele e spezie, talvolta arricchito con cioccolato o canditi.<\/p>\n<h4><strong>Struffoli, panettone e seadas sono i dolci natalizi pi\u00f9 cercati dagli Italiani<\/strong><\/h4>\n<p>Il <strong>podio<\/strong> dei <strong>dolci natalizi<\/strong> che vengono pi\u00f9 frequentemente cercati dagli Italiani sui motori di ricerca online \u00e8 dominato dagli <strong>struffoli<\/strong> (35.000 ricerche), palline fritte tipicamente napoletane il cui nome di origine greca significa &#8220;di forma tondeggiante\u201d, seguiti dal panettone (30.100 ricerche), originario di Milano e famoso in tutta Italia grazie al suo impasto dolce lievitato a forma di cupola, ripieno di frutta candita. Al<strong> terzo posto le seadas<\/strong> (22.600), il dessert sardo per antonomasia che risulta persino pi\u00f9 cercato rispetto all\u2019altro grande re delle feste, il <strong>pandoro<\/strong> (20.100), dolce tipico veronese. In quinta posizione, a pari merito, il <strong>castagnaccio<\/strong>, la torta di farina di castagne originaria della Toscana, e il <strong>tronchetto di Natale<\/strong> (19.000), dolce natalizio a forma di tronco ricoperto solitamente di cioccolato, glassa e marmellata che, seppur originario della Francia dove \u00e8 conosciuto come <strong>B\u00fbche de No\u00ebl,<\/strong> non pu\u00f2 mancare sulle tavole piemontesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-217388 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani.jpg\" alt=\"struffoli napoletani\" width=\"526\" height=\"326\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/struffoli-napoletani-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/p>\n<h4><strong>I piatti pi\u00f9 &#8216;difficili da pronunciare&#8217; per gli stranieri\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Lasagna, panettone e coniglio <\/strong>sono\u00a0i <strong>piatti<\/strong> <strong>natalizi italiani<\/strong> <strong>pi\u00f9 difficili da pronunciare<\/strong> per gli stranieri.\u00a0La cucina italiana gode di grande fama anche all\u2019estero, tanto che alcuni dei piatti tipici vengono replicati in tutto il mondo anche durante il periodo natalizio. Ma per presentarli in tavola correttamente, pu\u00f2 essere utile un ripasso della pronuncia esatta. Preply ha quindi analizzato quali piatti della tradizione natalizia italiana possono risultare pi\u00f9 difficili da pronunciare per chi parla un&#8217;altra lingua, tanto da richiedere pi\u00f9 di un ascolto prima di essere assimilate correttamente.<\/p>\n<p>La <strong>lasagna<\/strong>, servita ovunque sulle tavole italiane ma in particolare in Abruzzo e nel Lazio, \u00e8 il piatto delle festivit\u00e0 pi\u00f9 difficile da pronunciare per gli stranieri, con oltre 36.000 ascolti. Medaglia d\u2019argento per il <strong>panettone<\/strong> (29.000); bronzo per il <strong>coniglio<\/strong> (27.000), che in Liguria viene preparato alla genovese, con olive nere taggiasche, vino locale, noci e pinoli.<br \/>\nAl quarto posto la <strong>cassoeula<\/strong> (17.000), piatto tipico della Lombardia, mentre al quinto, a pari merito per ascolti, lo strudel e le sfogliatelle abruzzesi (16.000), dolcetti sfogliati ripieni di confettura di uva con cioccolato, mandorle e liquore che si preparano in Abruzzo proprio in occasione del Natale. A seguire \u2013 dalla sesta alla decima posizione \u2013 ci sono: i tortellini (14.000), serviti in brodo in quasi tutta Italia in occasione del Natale; l\u2019abbacchio, immancabile nelle tavole del Lazio e preparato al forno o fritto (12.000); le cozze (11.000) gratinate in Sardegna o insaporite con salsa di pomodoro se fatte alla tarantina; i ravioli (10.000), presenti sulle tavole natalizie di tutta Italia ma in versione dolce in Liguria; e i cappelletti (7.400), spesso e volentieri in brodo, come insegna la tradizione romagnola.<\/p>\n<h4><strong>Le pietanze natalizie \u201cimpronunciabili\u201d, anche per gli italiani<\/strong><\/h4>\n<p>Ci sono infine una <strong>serie di piatti la cui pronuncia \u00e8 in grado di mandare in crisi non solo gli stranieri, ma anche gli italiani<\/strong>. Tanti piatti tipici delle festivit\u00e0 hanno mantenuto nomi dialettali o derivanti da francese e tedesco. \u00c8 il caso delle (o dei) <strong>sannacchi\u00f9tele<\/strong> [sannak\u02c8kjutele] appartenenti alla tradizione culinaria della provincia di Taranto: in questo caso pu\u00f2 essere complicato capire dove cada correttamente l&#8217;accento in assenza di segni grafici, nonch\u00e9 se parlarne al maschile o al femminile, essendo presenti varie versioni. Il nome viene dall\u2019espressione &#8220;s&#8217;hanno a chiudere&#8221;, cio\u00e8 &#8220;si devono chiudere&#8221;, in riferimento alla forma a saccottino di questi gnocchetti fritti, nonch\u00e9 alla necessit\u00e0 di conservarli nascosti in credenza prima che arrivi Natale per tenerli lontani dai pi\u00f9 golosi.<\/p>\n<p>In <strong>Valle d\u2019Aosta sono tipici due pani<\/strong>: flantze [fl\u0251\u0303ts] e m\u00e9coulin [mekul\u025b\u0303]. In questo caso la difficolt\u00e0 \u00e8 dovuta alla pronuncia francese, dove ad esempio la pronuncia di un dittongo pu\u00f2 corrispondere a una singola vocale (come nel caso di m\u00e9coulin) e viceversa.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;impronunciabile &#8216;cuddruriaddru&#8217;<\/strong><\/h4>\n<p><strong>Tra i nomi complicati anche i cuddrurieddri calabresi,<\/strong> dal greco \u03ba\u03bf\u03bb\u03bb\u03cd\u03c1\u03b1 kollura che significa &#8216;<strong>corona<\/strong>&#8216;, a ricordo della forma a ciambella della pietanza. In questo caso \u00e8 presente il <strong>gruppo consonantico<\/strong> <strong>ddr<\/strong> con assimilazione consonantica: il gruppo andrebbe infatti pronunciato con <strong>un&#8217;unica emissione sonora<\/strong> difficile da riprodurre graficamente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-213757 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri.jpg\" alt=\"\" width=\"514\" height=\"335\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri-300x196.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri-768x501.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri-150x98.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri-696x454.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/cuddruriaddri-644x420.jpg 644w\" sizes=\"auto, (max-width: 514px) 100vw, 514px\" \/><\/p>\n<p>Senza dimenticare infine i <strong>lebkuchen<\/strong> [\u02c8le\u02d0p\u02ccku\u02d0\u03c7\u0259n], <strong>biscotti altoatesini<\/strong> dalla complessa pronuncia tedesca e dall\u2019etimologia incerta: andrebbe ricondotta al termine latino libum, che significa focaccia o torta sacrificale. Infatti, in tempi antichi i cittadini sacrificavano agli dei quanto avevano di pi\u00f9 prezioso, in questo caso il cibo, in cambio di favori. Il pane era noto con il nome laib, poi divenuto laibkuchen e quindi lebkuchen, spesso tradotto come pan di zenzero. <strong>Completano la lista degli \u201cimpronunciabili<\/strong>\u201d i <strong>cjarsons friulani<\/strong> in versione salata, ravioli tipici della Carnia la cui pronuncia per\u00f2 varia da zona a zona (chiarsons o ciarsons) rendendo quasi impossibile leggerne il nome correttamente; e la ben pi\u00f9 nota cassoeula [ka\u02c8s\u00f8la], piatto unico a base di verza e carne di maiale il cui nome deriverebbe dall&#8217;utensile da cucina con il quale veniva preparata, ossia il cassoeu, &#8216;mestolo&#8217; in dialetto milanese. Proprio il trittongo di derivazione francese tipico di questo dialetto rende il suono \u0153 pronunciabile solo dai milanesi doc.<\/p>\n<p>Per identificare la tavola pi\u00f9 ricca d&#8217;Italia, Preply ha raccolto un elenco di 412 piatti tipici della tradizione e in particolare delle festivit\u00e0 natalizie provenienti da tutte le regioni italiane. Per individuare i dolci natalizi pi\u00f9 cercati a livello nazionale, Preply ha utilizzato i tool Semrush e SeoZoom per analizzare i volumi di ricerca (Avg. monthly searches) delle parole chiave. Per stilare la classifica dei piatti pi\u00f9 difficili da pronunciare per gli stranieri, Preply ha infine elaborato i dati raccolti su Forvo.com, piattaforma che consente l\u2019accesso alla riproduzione o alla pronuncia di clip audio in molte lingue diverse con lo scopo di facilitarne l\u2019apprendimento fonologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Tra le tante curiosit\u00e0 legate alle festivit\u00e0 natalizie che stanno per iniziare non pu\u00f2 mancare un riferimento alla tavola, tra piatti e dolci tipici del periodo e delle varie regioni italiane. Il dolce natalizio pi\u00f9 cercato d\u2019Italia \u00e8 campano: gli struffoli napoletani (35.000 ricerche) vincono sul panettone. 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