{"id":217660,"date":"2023-11-27T14:31:06","date_gmt":"2023-11-27T13:31:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=217660"},"modified":"2023-11-27T14:31:06","modified_gmt":"2023-11-27T13:31:06","slug":"autonomia-non-convince-meta-degli-imprenditori-calabresi-aumentera-il-divario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/autonomia-non-convince-meta-degli-imprenditori-calabresi-aumentera-il-divario\/","title":{"rendered":"Autonomia non convince met\u00e0 degli imprenditori calabresi: \u00abaumenter\u00e0 il divario\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; L&#8217;autonomia differenziata non convince la met\u00e0 degli imprenditori calabresi, perch\u00e9 &#8220;il processo aumenter\u00e0 il divario e porter\u00e0 maggiori vantaggi al Nord con un taglio delle risorse nel Mezzogiorno&#8221;. <strong>\u00c8 quanto emerge dal 19esimo rapporto sull&#8217;economia locale, realizzato dall&#8217;Istituto Demoskopika<\/strong> per conto della <strong>Banca di Credito Cooperativo Mediocrati<\/strong>, presentato questa mattina nella sede della banca.<\/p>\n<h3><strong>Autonomia differenziata: oltre 4 imprenditori su 10 sono contrari<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Dal nostro rapporto &#8211; ha dichiarato il presidente della Banca Nicola Paldino &#8211; emerge una posizione prioritariamente critica degli imprenditori circa il concreto impatto che il processo di autonomia differenziata potrebbe avere sul sistema economico calabrese. Definire i Livelli essenziali delle prestazioni non significa riuscire a garantirli perch\u00e9 sono necessarie risorse finanziarie importanti, per cui al momento sembrerebbero configurarsi come il tallone di Achille del regionalismo differenziato&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, <strong>oltre 4 imprenditori su 10 si dicono assolutamente contrari<\/strong> e<strong> circa 70mila operatori economici sono preoccupati<\/strong> che la riforma Calderoli possa fiaccare ulteriormente il gi\u00e0 fragile sistema economico e sociale calabrese. Tra i principali motivi di contrariet\u00e0, la business community indica <strong>l&#8217;aumento del divario tra Nord e Sud,<\/strong> l&#8217;impossibilit\u00e0 attuativa annunciata<strong> visto il fallimento del &#8220;regionalismo sanitario&#8221;, l<\/strong>a battaglia ideologica e secessionista delle realt\u00e0 territoriali del Nord e la contrazione delle risorse per l&#8217;erogazione dei servizi pubblici destinata al Mezzogiorno.<\/p>\n<p>Nello specifico, <strong>il 42%<\/strong> degli intervistati sono contrari all&#8217;autonomia differenziata, perch\u00e9 &#8220;porter\u00e0 pi\u00f9 vantaggi al Nord e pi\u00f9 svantaggi al Sud, in quanto <strong>ci saranno meno aiuti per le regioni disagiate<\/strong> che avranno meno risorse per i servizi pubblici&#8221;. Pi\u00f9 contenuta la schiera dei favorevoli,<strong> il 25,9%,<\/strong> convinta, invece, che la devoluzione &#8220;porter\u00e0 vantaggi a tutta l&#8217;Italia, e l<strong>e regioni diventerebbero maggiormente responsabili nella gestione delle proprie risorse e dei servizi pubblici&#8221;<\/strong>, mentre un terzo, <strong>il 32,1%<\/strong>, ha espresso un certo grado di neutralit\u00e0 dichiarandosi <strong>&#8220;n\u00e9 favorevole, n\u00e9 contrario&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Alla presentazione del report era presente, tra gli altri, l&#8217;assessore regionale allo Sviluppo economico <strong>Rosario Var\u00ec<\/strong>. &#8220;Il governo regionale &#8211; ha precisato &#8211; ha una posizione molto chiara, ovvero nessun pregiudizio verso l&#8217;autonomia differenziata <strong>a patto che prima vengano definiti i Lep<\/strong>. Finanziare e di conseguenza aumentare il livello delle prestazioni e dei servizi si traduce in vantaggi per l&#8217;economia calabrese e questa, a nostro giudizio, \u00e8 la <strong>precondizione fondamentale<\/strong>. Anche perch\u00e9 la Calabria ha la possibilit\u00e0 di sottoporre ad intesa materie importanti, per le quali c&#8217;\u00e8 un gettito non indifferente, e quindi potrebbe trattenere risorse sul territorio e mi riferisco alla materia dell&#8217;energia e dei porti&#8221;.<\/p>\n<p>Il parere<\/p>\n<p>Nel report, <strong>il parere degli imprenditori calabresi riguardo ad alcuni servizi pubblici essenziali \u00e8 pessimo<\/strong>, soprattutto per la rete ospedaliera e il sistema sanitario, ritenuti poco efficienti da quasi l&#8217;intero campione <strong>(96,8%)<\/strong>, ma anche per la rete stradale, ritenuta per nulla efficiente da 9 intervistati su 10 (90,8%). Altrettanto negativo \u00e8 il giudizio sulla rete autostradale e sul trasporto ferroviario, rispettivamente dall&#8217;81,8% e dall&#8217;81,3%. Altri servizi pubblici essenziali, tra cui le utilities locali, sono ritenuti, invece, efficienti da pi\u00f9 della met\u00e0 del campione.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso della rete Internet, valutata abbastanza efficiente dal 64,7% del campione, analogamente all&#8217;energia elettrica e al gas ritenuti efficienti rispettivamente dal 61,4% e dal 56,5% degli intervistati. Secondo il <strong>presidente di Demoskopika, Raffaele Rio<\/strong>, &#8220;risulta fondamentale colmare alcuni aspetti rimasti in sospeso fra cui la mancata definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep) sui cui attuare una perequazione delle risorse. Spetta, dunque, ai decisori istituzionali la capacit\u00e0 di mettere gli enti locali che hanno meno risorse nella condizione di poter garantire i servizi previsti dai LEP, al pari di quegli enti che al contrario riescono a produrre maggiori risorse proprie garantendo ai cittadini servizi e prestazioni&#8221;.<\/p>\n<p><strong> Nonostante le difficolt\u00e0, dai dati emerge un clima di fiducia per il 2023:<\/strong> aumenta al 27,7% (dal 13,5% del 2022) la quota degli operatori economici che prevedono una ripresa, mentre resta pi\u00f9 stabile salendo di poco al 25,2% (23% nel 2022) la quota degli imprenditori &#8220;pessimisti&#8221; che prevedono una recessione dell&#8217;economia (somma dei giudizi &#8220;negativo&#8221; e &#8220;molto negativo&#8221;).<\/p>\n<p>Si riduce, invece, in maniera significativa dal 63,5% al 47%, la percentuale di quanti sono convinti che anche quest&#8217;anno sar\u00e0 un periodo caratterizzato da stabilit\u00e0 congiunturale, per cui il saldo (differenza tra previsioni positive e negative) per la prima volta sale, anche se di poco, nell&#8217;area positiva di crescita a +2,5% (dal -9,5% dell&#8217;anno precedente).<\/p>\n<p>Entrando nel dettaglio dei singoli indicatori, solo alcuni consolidano la ripresa dell&#8217;anno precedente, altri restano quasi stabili e altri ancora in leggero calo. In area positiva si collocano fatturato (+15,6 punti), investimenti (+10,0 punti), disponibilit\u00e0 di credito (10,7 punti). In area negativa, al contrario, si posiziona l&#8217;andamento della liquidit\u00e0 (-2,1 punti). Pi\u00f9 stabili le previsioni su una ripresa dei livelli occupazionali a quota 100,8 che registrano un leggero miglioramento (+1,6 punti).<\/p>\n<p>L&#8217;indice riguardo<strong> le aspettative dell&#8217;economia regionale<\/strong>, infine, continua a rappresentare <strong>il fattore pi\u00f9 critico collocandosi<\/strong> ancora in area negativa, tuttavia nell&#8217;ultimo anno, dopo la discesa del 2022 (-5,1 punti), fa registrare un notevole miglioramento con un rialzo di ben 33,2 punti attestandosi al valore pi\u00f9 elevato della serie storica, passando da 52,3 a 85,5 punti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; L&#8217;autonomia differenziata non convince la met\u00e0 degli imprenditori calabresi, perch\u00e9 &#8220;il processo aumenter\u00e0 il divario e porter\u00e0 maggiori vantaggi al Nord con un taglio delle risorse nel Mezzogiorno&#8221;. \u00c8 quanto emerge dal 19esimo rapporto sull&#8217;economia locale, realizzato dall&#8217;Istituto Demoskopika per conto della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, presentato questa mattina nella sede [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":204662,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-217660","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217660\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/204662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}