{"id":217936,"date":"2023-12-09T13:00:23","date_gmt":"2023-12-09T12:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=217936"},"modified":"2023-12-09T11:22:48","modified_gmt":"2023-12-09T10:22:48","slug":"scuola-1-bambino-su-2-accede-alla-mensa-bassa-la-percentuale-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/scuola-1-bambino-su-2-accede-alla-mensa-bassa-la-percentuale-in-calabria\/","title":{"rendered":"Scuola: 1 bambino su 2 accede alla mensa, bassa la percentuale in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia il 55,2% degli alunni della scuola primaria, poco pi\u00f9 di <strong>un bambino su due<\/strong>, ha accesso al servizio mensa e <strong>solo il 40% al tempo pieno<\/strong>, ma con forti differenze tra territori: si passa tra il 6% e l&#8217;8% nelle province di Palermo, Ragusa e Siracusa, al 96% di Firenze. Sono cinque Regioni del Sud a registrare le percentuali pi\u00f9 basse di alunni che usufruiscono del servizio di refezione scolastica: l&#8217;11,2% in Sicilia, seguito dal 16,9% in Puglia, il 21,3% in Campania, il 25,3% in <strong>Calabria<\/strong> e il 27,4% in Molise. Le regioni pi\u00f9 virtuose sono invece Liguria (86,5%), Toscana (82,7%) e Piemonte (79,4%).<\/p>\n<p>Save The Children chiede di istituire un Fondo di contrasto alla povert\u00e0 alimentare a scuola e di aumentare le risorse a sostegno del Fondo di solidariet\u00e0 comunale per garantire un pasto sano al giorno a scuola, a partire dai bambini in condizione di povert\u00e0 estrema.<\/p>\n<p>Secondo uno <strong>studio<\/strong> condotto insieme <strong>all&#8217;Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani<\/strong> rendere gratuita la mensa scolastica per il 10% dei bambini delle primarie, a partire dai pi\u00f9 deprivati, comporterebbe una spesa di bilancio di circa 243 milioni che salirebbe a circa 2,4 miliardi se si volesse assicurare il servizio gratuito a tutte le bambine e i bambini della scuola primaria. Per l&#8217;organizzazione \u00e8 &#8220;prioritario riconoscere la mensa come un servizio essenziale anche per contrastare la povert\u00e0 assoluta e l&#8217;abbandono scolastico, che riguardano rispettivamente il 13,4% e l&#8217;11,5% dei minori del nostro Paese&#8221;.<\/p>\n<p>Lo studio evidenzia inoltre che due alunni della scuola primaria su cinque in italia (40%) beneficiano del tempo pieno, con le percentuali pi\u00f9 basse in Molise (9,4%), Sicilia (11,1%) e Puglia (18,4%) le pi\u00f9 alte nel Lazio (58,4%), in Toscana (55,5%) e in Lombardia (55,1%). &#8220;Il Pnrr prevede un investimento significativo per il potenziamento del tempo pieno, ma se non si crea una sinergia con le risorse statali, da solo &#8211; sottolinea Antonella Inverno, Responsabile Ricerca, Dati e Politiche di Save the Children- non basta a colmare il ritardo del nostro Paese. Per questo chiediamo un investimento per garantire a tutti gli alunni della scuola primaria l&#8217;accesso al servizio mensa, uno strumento efficace per contrastare la povert\u00e0 minorile, ancora in aumento quest&#8217;anno, e anche per combattere la dispersione scolastica, proprio attraverso l&#8217;estensione del tempo pieno. La refezione scolastica va riconosciuta per quello che \u00e8, un <strong>servizio pubblico essenziale<\/strong>, per il quale occorre stabilire uno specifico Lep (livello essenziale di prestazione). Un primo passo in questa direzione pu\u00f2 essere l&#8217;istituzione di un Fondo di contrasto alla povert\u00e0 alimentare a scuola&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; In Italia il 55,2% degli alunni della scuola primaria, poco pi\u00f9 di un bambino su due, ha accesso al servizio mensa e solo il 40% al tempo pieno, ma con forti differenze tra territori: si passa tra il 6% e l&#8217;8% nelle province di Palermo, Ragusa e Siracusa, al 96% di Firenze. 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