{"id":217958,"date":"2023-11-30T13:30:02","date_gmt":"2023-11-30T12:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=217958"},"modified":"2023-11-30T13:28:32","modified_gmt":"2023-11-30T12:28:32","slug":"cosenza-conferito-riconoscimento-al-colonnello-medico-stefano-astorino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-conferito-riconoscimento-al-colonnello-medico-stefano-astorino\/","title":{"rendered":"Cosenza, conferito riconoscimento al colonnello medico Stefano Astorino"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ha sempre interpretato la sua missione di medico al servizio della polis e della collettivit\u00e0, in qualsiasi forma, soprattutto di chi \u00e8 pi\u00f9 fragile e versa in stato di bisogno. E nel farne un credo personale e professionale non si \u00e8 mai tirato indietro quando si \u00e8 trattato di mettere al servizio di intere comunit\u00e0 sofferenti le proprie capacit\u00e0 e le innegabili qualit\u00e0 umane, in tutte quelle circostanze nelle quali il dovere lo ha condotto nei fronti caldi di Nassiriya, Misurata o nei Balcani. La parabola umana e professionale del Colonnello medico Stefano Astorino, Capo dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa del Policlinico militare del Celio di Roma, \u00e8 piena di questi esempi, al servizio del prossimo.<\/p>\n<p><strong>Originario di Longobucco, ma nato a Cosenza<\/strong>, il 15 giugno del 1963, per uno scherzo del destino, il <strong>Colonnello Stefano Astorino<\/strong> \u00e8 rimasto legato alla citt\u00e0 dei Bruzi anche se la sua attivit\u00e0 professionale lo ha condotto in altri contesti dove ha colto i frutti della sua buona semina. Si sa che i casi della vita ci mettono impegno quando si tratta di propiziare il ritorno nel luogo dove tutto ebbe inizio. E cos\u00ec \u00e8 stato anche per il Colonnello Astorino che, su iniziativa della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta dal consigliere comunale Mimmo Frammartino, e del Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca, \u00e8 stato insignito dell&#8217;importante riconoscimento riservato alle eccellenze cosentine pi\u00f9 rappresentative che si sono affermate e distinte lontano dalla loro terra d&#8217;origine, ma che vi tornano sempre molto volentieri richiamati <strong>dall&#8217;amore viscerale per le loro radici. <\/strong><\/p>\n<p>E a Stefano Astorino, per gli alti meriti conseguiti in campo sanitario e scientifico, \u00e8 stata consegnata una <strong>riproduzione della croce bizantina che Federico II di Svevia<\/strong> don\u00f2 alla citt\u00e0 di Cosenza nel 1222, in occasione della consacrazione della Cattedrale. Doppia specializzazione in dermatologia e immunologia clinica, sono state veramente tante le missioni all&#8217;estero cui ha partecipato. E mentre il colonnello Astorino si accingeva a partire per una di queste, in Afghanistan, ci fu un contrordine. Il Covid nel 2020 aveva preso a mietere le sue prime vittime nel mondo ed anche l&#8217;Italia aveva bisogno di fronteggiare il terribile virus. La Difesa stava approntando gli ospedali da campo. Uno di questi si doveva allestire proprio a Cosenza, negli spazi vicini alla stazione ferroviaria di Vaglio Lise. Fu un attimo. Il contrordine fu subito recepito dal colonnello Astorino.<\/p>\n<p>Non si parte pi\u00f9 per l&#8217;Afghanistan. E senza esitazione scelse Cosenza come destinazione della sua nuova missione contro quel nemico chiamato Covid. Un modo per riannodare i fili con le proprie radici, quando proprio nell&#8217; Ospedale civile della citt\u00e0 dei Bruzi, tanti anni prima, nel &#8217;63, gli salvarono la vita. Stava per nascere a Longobucco, ma il padre si accorse che qualcosa non andava per il verso giusto e senza perdere tempo lo port\u00f2 subito all&#8217;Ospedale di Cosenza dove i medici cosentini lo salvarono. Un debito con la citt\u00e0 che Stefano Astorino fu pronto a saldare quando venne chiamato ad occuparsi dell&#8217;ospedale da campo militare di Vaglio Lise per preservare, a sua volta, la vita di chi stava combattendo la sua battaglia contro il virus.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-217960 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino.jpg\" alt=\"foto di gruppo con il colonnello astorino\" width=\"593\" height=\"367\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/foto-di-gruppo-con-il-colonnello-astorino-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 593px) 100vw, 593px\" \/><\/p>\n<p>Il <strong>riconoscimento che Cosenza gli ha tributato gli ha procurato<\/strong> \u2013 sono sue parole &#8211; \u201c<strong>una quantit\u00e0 di emozioni complesse che prendono il cuore<\/strong>\u201d. Due i sentimenti esternati dal colonnello Astorino nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi dove si sono radunati, per rendergli omaggio, amici e parenti : gratitudine e amore. Ha ringraziato la citt\u00e0, a cominciare dal sindaco Franz Caruso che ha poi incontrato subito dopo la cerimonia, ma anche chi ha abilmente tessuto la tela per riconnetterlo con le sue origini: Franco Pichierri, gi\u00e0 amministratore e consigliere comunale a Palazzo dei Bruzi. Sua la proposta di sensibilizzazione indirizzata alla Commissione cultura e alla Presidenza del Consiglio comunale.<\/p>\n<p>Il Colonnello Astorino, nel suo apprezzato intervento, si \u00e8 sentito debitore due volte nei confronti di Cosenza: \u201cuna volta perch\u00e9 mi ha salvato la vita con l&#8217;aiuto dei suoi medici e poi perch\u00e9 mi ha accolto per svolgere appieno la mia missione di medico al servizio dell&#8217;ammalato, in ossequio ai valori contemplati nel giuramento di Ippocrate, come il rispetto e la fratellanza\u201d. Quindi ha ricordato la sua formazione in campo immunologico al fianco del prof.Fernando Aiuti che aveva dedicato studi e ricerche finalizzate a combattere l&#8217;AIDS.<\/p>\n<p>\u201cIl vero nemico \u2013 dice &#8211; sono le malattie. Il mondo potrebbe essere un giardino fiorito, non un cumulo di macerie. Le armi sono il fallimento della democrazia e della comunicazione. La sanit\u00e0, come la scuola, deve essere un investimento\u201d. Un ultimo pensiero \u00e8 per il padre, Vincenzo Astorino, uomo coltissimo e per lungo tempo veterinario a Longobucco, centro silano che diede i natali al medico Bruno da Longobucco, grande riformatore della chirurgia. Se per Mimmo Frammartino \u201coggi \u00e8 stata scritta una bella pagina, onorando un nostro figlio illustre\u201d, per il Presidente del Consiglio comunale Mazzuca \u201cil Colonnello Astorino rappresenta un vero e proprio orgoglio per tutta la citt\u00e0 di Cosenza che ci fa sentire fieri di essere figli della nostra terra\u201d. Al termine della cerimonia sono intervenuti anche Dario Ottolenghi, consigliere anziano dell&#8217;UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in congedo) in rappresentanza del generale Giovanni De Luca, Presidente della sezione di Cosenza, e Franco Pichierri, che \u00e8 stato il trait d&#8217;union con il colonnello Astorino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ha sempre interpretato la sua missione di medico al servizio della polis e della collettivit\u00e0, in qualsiasi forma, soprattutto di chi \u00e8 pi\u00f9 fragile e versa in stato di bisogno. 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