{"id":218003,"date":"2023-12-08T13:30:57","date_gmt":"2023-12-08T12:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=218003"},"modified":"2023-12-08T12:32:27","modified_gmt":"2023-12-08T11:32:27","slug":"incidenti-stradali-cosenza-e-crotone-sono-le-citta-meno-sicure-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/incidenti-stradali-cosenza-e-crotone-sono-le-citta-meno-sicure-ditalia\/","title":{"rendered":"Incidenti stradali: Cosenza e Crotone sono le citt\u00e0 meno sicure d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>ROMA &#8211; Il 70% dei sinistri mortali avviene in citt\u00e0, <strong>responsabile del 90% degli incidenti \u00e8 l&#8217;uomo.<\/strong>\u00a0La\u00a0tecnologia al servizio della mobilit\u00e0 potr\u00e0 per\u00f2 ridurre significativamente il numero delle vittime. E&#8217; quanto emerge dal\u00a0<strong>Rapporto DEKRA sulla sicurezza stradale 2023, &#8220;Tecnologia e Persone&#8221;,<\/strong>\u00a0presentato oggi alla Camera dei Deputati nell&#8217;ambito degli eventi organizzati in occasione della\u00a0<strong>Giornata mondiale in memoria delle Vittime della Strada<\/strong>, istituita dall&#8217;ONU, volta a promuovere una campagna per la prevenzione degli incidenti mortali e con lesioni gravi e rendere omaggio alle squadre di emergenza, alle forze dell&#8217;ordine e agli operatori sanitari. La\u00a0<strong>tecnologia<\/strong>, le persone interconnesse nel traffico stradale e il ruolo dell&#8217;uomo con le sue scelte &#8211; si legge &#8211; sono\u00a0<strong>fondamentali nel contesto urbano e cittadino.<\/strong><\/div>\n<div>Il report ha individuato nello\u00a0<strong>sviluppo della guida automatizzata una soluzione<\/strong>\u00a0ai principali problemi stradali e, se implementata, potr\u00e0 ridurre gli incidenti mortali che nel 70% dei casi avviene in citt\u00e0 e vede fra le vittime principalmente coinvolte gli over 65. Nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati Istat relativi al periodo gennaio-giugno 2023, rispetto al 2022,<strong>\u00a0sono in calo le vittime sulle autostrade\u00a0<\/strong>(-9,7%), seguono quelle sulle strade extraurbane (-3,3%) e sulle strade urbane (-0,1%). Se da un lato, per\u00f2, gli incidenti mortali sono in diminuzione, dall&#8217;altro si registra un<strong>\u00a0calo molto limitato del numero degli incidenti stradali con lesioni a persone<\/strong>\u00a0(79.124; -1%) <strong>e dei feriti<\/strong> (106.493; -0,9%). Inoltre, dalla recente Indagine sulla qualit\u00e0 della vita del 2023 dell&#8217;Universit\u00e0 Sapienza di Roma, emerge che nel 2022\u00a0<strong>le citt\u00e0 pi\u00f9 sicure sono: Prato, Gorizia e Genova<\/strong>\u00a0con rispettivamente 118, 120 e 120 tra morti e feriti per 100 incidenti stradali.\u00a0<strong>Fanalino di coda sono: <\/strong>Foggia, <strong>Cosenza e Crotone\u00a0dove i numeri salgono, nell&#8217;ordine a <\/strong>176,<strong> 170 e 169<\/strong>.<\/div>\n<\/div>\n<h3><strong>Incidenti stradali: oltre un milione di morti ogni anno<\/strong><\/h3>\n<div>\n<div>A livello internazionale, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 stima che attualmente ci siano circa<strong>\u00a01,3 milioni di morti per incidenti stradali ogni anno<\/strong>. Stando ai dati pubblicati nel Rapporto DEKRA, nel 2020 nell&#8217;UE si \u00e8 raggiunto il numero pi\u00f9 basso di incidenti stradali, un valore che per\u00f2 nel 2022 \u00e8 tornato a crescere. Il calo percentuale rispetto al 2001 si attesta, quindi, al 56%. I progetti europei, che prevedono il dimezzamento del numero di vittime sulle strade nell&#8217;UE entro il\u00a02030 e la possibilit\u00e0 di eliminare completamente i decessi entro il 2050, sono finalit\u00e0 ancora lontane dall&#8217;essere raggiunte.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Secondo il Rapporto DEKRA, l&#8217;uomo \u00e8 responsabile di oltre il 90% degli incidenti e per questo l&#8217;industria automobilistica sta puntando, ormai da anni, su sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche del traffico o modalit\u00e0 di guida non sicure. Il continuo miglioramento della tecnologia (sensori, automazione, digitalizzazione) rappresenta una valida opportunit\u00e0 per ridurre significativamente il numero di incidenti tra veicoli a motore e\u00a0utenti stradali vulnerabili. Ci\u00f2 nonostante, cos\u00ec come evidenzia il report,\u00a0<strong>rimane l&#8217;essere umano con i suoi comportamenti al volante e la sua condotta l&#8217;attore principale di una sana sicurezza stradale.<\/strong><\/div>\n<div>\u00c8 necessario quindi prestare particolare attenzione alle zone urbane e alle persone di et\u00e0 superiore ai 65 anni<strong>. <\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Il 70% circa di tutti gli incidenti mortali di pedoni, ad esempio, si verifica nei centri urbani.\u00a0<\/strong>Quasi la met\u00e0 di tutte le vittime di incidenti stradali nell&#8217;UE rientra nella fascia di et\u00e0 superiore ai 65 anni, anche se la loro percentuale sulla popolazione totale nel 2021 era del 21% circa.<strong>\u00a0Nel 99% di tutti gli incidenti stradali, che hanno interessato pedoni con lesioni mortali<\/strong>\u00a0registrati nell&#8217;UE, erano coinvolte autovetture. Nell&#8217;ottica della &#8220;Vision Zero&#8221;, perseguita anche a livello internazionale, si chiede di sfruttare al meglio il potenziale a disposizione per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale. Il rapporto fra uomo e tecnologia, in questo caso, pu\u00f2 essere una componente essenziale per il raggiungimento di tali obiettivi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La tecnologia e, in particolare, i sistemi di guida automatizzati e connessi svolgono un ruolo importante. Dotando i veicoli di sistemi di assistenza specifici e rendendoli in grado di comunicare reciprocamente, \u00e8 possibile individuare tempestivamente le situazioni di pericolo ed evitare gli\u00a0incidenti o almeno limitarne le conseguenze. Tuttavia, i sistemi di assistenza non esonerano i conducenti dalle loro responsabilit\u00e0. In fondo, scegliere di adottare una condotta responsabile o meno fa sempre parte delle determinazioni della persona. Sebbene la tecnologia sia molto utile, il Rapporto DEKRA sottolinea come sia<strong>\u00a0necessario accertarsi che essa non finisca per distrarre o stressare eccessivamente chi \u00e8 alla<\/strong>\u00a0<strong>guida.<\/strong>\u00a0Il prerequisito fondamentale per l&#8217;utilizzo dei sistemi di assistenza \u00e8, quindi, che essi siano facilmente fruibili da parte di tutti gli utenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le misure dell&#8217;UE per la sicurezza stradale 2020-2030 evidenziano come le politiche sulla mobilit\u00e0 devono adeguarsi ai cambiamenti in atto, per affrontare le sfide e le nuove opportunit\u00e0 come la trasformazione dei modelli di mobilit\u00e0, la connettivit\u00e0 e l&#8217;automazione. Anche se i progressi sono troppo lenti, l&#8217;Europa non intende rallentare, ma garantire che sulle strade viaggino solo tecnologie sicure. <strong>L<\/strong>&#8216;<strong>obiettivo \u00e8 quello di assicurare il massimo livello di sicurezza\u00a0<\/strong>e un processo\u00a0normativo uniforme. La creazione di un assetto di regole dell&#8217;UE per i veicoli automatizzati rafforzerebbe la competitivit\u00e0 globale delle case automobilistiche europee. La guida connessa e\u00a0automatizzata ha un grande potenziale e la volont\u00e0 nell&#8217;Unione Europea \u00e8 quella di lavorare velocemente per creare le giuste condizioni per il suo sviluppo.<\/div>\n<\/div>\n<h3><strong>Un ddl per aumentare la sicurezza e prevenire gli incidenti<\/strong><\/h3>\n<div>\n<div>Per\u00a0<strong>Lorenzo Fontana<\/strong>, Presidente della Camera dei Deputati: &#8220;Quello della sicurezza stradale \u00e8 un tema di prioritaria importanza, in relazione al quale l&#8217;attenzione del Parlamento \u00e8 particolarmente alta. Lo dimostra il recente avvio, nella IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, dell&#8217;esame della proposta governativa di riforma del Codice della Strada. In base agli ultimi dati presenti nella Relazione illustrativa al\u00a0<strong>disegno di legge<\/strong>\u00a0si evidenzia come nel 2022 i livelli d&#8217;incidentalit\u00e0 nel nostro Paese siano rimasti elevati. Credo che molto possa e debba essere fatto per\u00a0<strong>aumentare la sicurezza e prevenire gli incidenti<\/strong>, anche attraverso il ricorso alle nuove tecnologie.\u00a0Occorre, inoltre, promuovere e diffondere la cultura della responsabilit\u00e0, per accrescere la consapevolezza circa i rischi alla guida&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Secondo\u00a0<strong>Matteo Salvini<\/strong>, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: &#8220;Il tema della sicurezza stradale \u00e8 tra le priorit\u00e0 del mio dicastero. In questi giorni \u00e8 in discussione alla Camera il Disegno di Legge per la modifica del Codice della Strada e conto che entro la fine dell&#8217;anno almeno un ramo del Parlamento lo approver\u00e0. Dalle ultime indagini \u00e8 stato confermato che la distrazione al telefono \u00e8 tra le principali cause di incidentalit\u00e0. In questo senso, ho deciso di intervenire con strumenti deterrenti pi\u00f9 che con sanzioni. Per quanto riguarda la mobilit\u00e0 a due ruote, nello specifico per i monopattini, prevediamo a tutela di tutti, l&#8217;utilizzo del casco, della targa e dell&#8217;assicurazione. Nei prossimi anni, vorremmo inoltre destinare fondi del MIT per la manutenzione delle strade provinciali e comunali e per la sostituzione di guardrail innovativi.<strong>\u00a0La sicurezza stradale \u00e8 una questione complessa\u00a0<\/strong>che va affrontata anche con l&#8217;aiuto di realt\u00e0 private importanti come DEKRA Italia cos\u00ec da raggiungere l&#8217;obiettivo di rendere le strade pi\u00f9 sicure&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Toni Purcaro,<\/strong>\u00a0Executive Vice President di DEKRA Group e Presidente di DEKRA Italia ha dichiarato che: &#8220;Il Rapporto DEKRA 2023 evidenzia la\u00a0<strong>profonda interconnessione fra l&#8217;uomo e la\u00a0<\/strong><strong>tecnologia,<\/strong>\u00a0oggi essenziale nella sicurezza stradale. Come sottolinea la ricerca, il 90% degli incidenti, purtroppo, \u00e8 causato dall&#8217;errore umano e, pertanto, \u00e8 necessario implementare sistemi di assistenza alla guida in grado di riconoscere tempestivamente situazioni critiche. Pur essendo l&#8217;uomo con la sua condotta determinante nella sicurezza stradale, appare imprescindibile puntare sull&#8217;innovazione tecnologica in grado di supportare in modo efficace i soggetti coinvolti nella\u00a0circolazione stradale e raggiungere cos\u00ec l&#8217;ambizioso obiettivo &#8216;Vision Zero&#8217; di eliminare del tutto le vittime della strada entro il 2050&#8243;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Filiberto Mastrapasqua,<\/strong>\u00a0Direttore del Servizio Polizia Stradale delegato dal Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, ha rilevato che: &#8220;<strong>La sicurezza stradale \u00e8 una delle voci pi\u00f9 rilevanti delle agende istituzionali degli Stati<\/strong>\u00a0membri dell&#8217;Unione europea. Molti passi in avanti sono stati fatti ma siamo ancora molto lontani dall&#8217;obiettivo del Piano nazionale sulla sicurezza stradale, cio\u00e8 da una riduzione delle vittime del 50% entro il 2030 a zero morti sulle strade nel 2050. Occorre un\u00a0cambiamento culturale che consideri la guida un&#8217;attivit\u00e0 complessa. I tempi dettati dall&#8217;agenda internazionale non sembrano compatibili con l&#8217;applicazione della guida autonoma, in grado sulla carta di abbattere gli indici di incidentalit\u00e0. La cultura della guida sicura deve diventare un valore comune e la sicurezza stradale un impegno corale, in un&#8217;ottica di sicurezza partecipata. L&#8217;attivit\u00e0 della Polizia Stradale non si ferma all&#8217;azione di prevenzione e repressione delle condotte, ma si sviluppa anche nell&#8217;area della comunicazione e formazione, in particolare per sensibilizzare le giovani generazioni&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per<strong>\u00a0Angelo Sticchi Damiani<\/strong>, Presidente ACI invece: &#8220;\u00c8 necessario, in primo luogo, individuare\u00a0<strong>percorsi formativi<\/strong>\u00a0adeguati per rafforzare la sicurezza stradale. Nel nostro Paese, inoltre, circolano auto troppo vecchie, con pi\u00f9 di dieci anni di immatricolazione. Si tratta di un problema economico, sociale e ambientale che aumenta il rischio di incidenti e che, pertanto, deve essere affrontato con misure strutturali&#8217;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8216;I\u00a0<strong>monopattini<\/strong>\u00a0sono il terreno, secondo me, su cui \u00e8 assolutamente necessario intervenire decisamente per evitare che vengano scambiati come luoghi in cui il diritto non si applica, una sorta di liberazione da tutti i vincoli. Quindi, una riflessione \u00e8 quanto mai urgente per evitare che la facilit\u00e0 di locomozione possa essere scambiata con una facilit\u00e0 di bypassare le norme comportamentali&#8217;, ha aggiunto\u00a0<strong>Francesco Paolo Sisto<\/strong>, viceministro della Giustizia, intervenendo alla Camera.<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il 70% dei sinistri mortali avviene in citt\u00e0, responsabile del 90% degli incidenti \u00e8 l&#8217;uomo.\u00a0La\u00a0tecnologia al servizio della mobilit\u00e0 potr\u00e0 per\u00f2 ridurre significativamente il numero delle vittime. 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