{"id":218022,"date":"2023-12-01T10:52:16","date_gmt":"2023-12-01T09:52:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=218022"},"modified":"2023-12-01T10:52:16","modified_gmt":"2023-12-01T09:52:16","slug":"la-ndrangheta-infiltrata-nel-centro-agroalimentare-di-torino-5-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/la-ndrangheta-infiltrata-nel-centro-agroalimentare-di-torino-5-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"La &#8216;ndrangheta infiltrata nel centro agroalimentare di Torino, 5 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; La Guardia di Finanza ha eseguito 5 misure cautelari per estorsione e intestazione fittizia di beni aggravate dal metodo mafioso, truffa ai danni dello stato e bancarotta fraudolenta. Le indagini hanno consentito di ricostruire una vicenda di acquisizione \u201cpredatoria\u201d di un\u2019attivit\u00e0 all\u2019interno del centro <strong>agroalimentare di Torino<\/strong>: i soggetti coinvolti avrebbero <strong>operato all\u2019interno del mercato con la predetta societ\u00e0<\/strong> anche instaurando legami e scambi con altri esponenti della \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p>Tre persone sono finite in carcere e due invece, raggiunte dal provvedimento di obbligo di dimora. Le indagini compiute anche attraverso <strong>intercettazioni telefoniche e ambientali<\/strong> ed estese attivit\u00e0 di osservazione e pedinamento, sono state avviate nel quadro delle risultanze di precedenti attivit\u00e0 investigative (in particolare le operazioni \u201c<strong>Carminius<\/strong>\u201d e \u201c<strong>Fenice<\/strong>\u201d), che, nel corso del 2019, portarono a <strong>decapitare una cellula di \u2018ndrangheta vibonese attiva in provincia di Torino.<\/strong><\/p>\n<p>Da qui \u00e8 emerso come diversi <strong>soggetti vicini agli ambienti della \u2018ndrangheta piemontese<\/strong> e ai limiti <strong>dell\u2019intraneit\u00e0<\/strong> nella stessa nonch\u00e9 di un esponente di rilievo del citato sodalizio criminale, gi\u00e0 condannato per mafia e oggi deceduto.<\/p>\n<h4><strong>Il ruolo dei &#8216;colletti bianchi&#8217;<\/strong><\/h4>\n<p>Gli indagati avvalendosi anche della fattiva collaborazione di \u201c<strong>colletti bianchi<\/strong>\u201d, avrebbero posto in essere le\u00a0 condotte delittuose e i finanzieri hanno ricostruito diverse ipotesi di <strong>intestazioni fittizie di aziende<\/strong>, effettuate con l\u2019aggravante di agevolare l\u2019associazione mafiosa \u2018<strong>ndranghetista operante in Piemonte<\/strong>. Tali operazioni sarebbero state effettuate con la complicit\u00e0 di pi\u00f9 soggetti e con l\u2019ausilio di <strong>liberi professionisti<\/strong>, ricorrendo a <strong>prestanome<\/strong> per celare il vero dominus delle imprese, il quale avrebbe agito al fine di agevolare l\u2019associazione \u2018ndranghetista cui era organico ed eludere le disposizioni in materia di misure di prevenzione patrimoniali, essendo egli stato destinatario di una condanna definitiva per associazione di tipo mafioso.<\/p>\n<h4><strong>Truffe nel periodo della pandemia<\/strong><\/h4>\n<p>Alcune delle <strong>societ\u00e0<\/strong> sarebbero state anche utilizzate per la <strong>commissione di truffe aggravate<\/strong> per il conseguimento di <strong>erogazioni pubbliche nel periodo pandemico<\/strong>. I personaggi coinvolti, infatti, mediante artifizi e raggiri, sarebbero riusciti a ottenere in maniera fraudolenta <strong>finanziamenti a fondo perduto<\/strong> e <strong>garanzie statali<\/strong> per la percezione di finanziamenti bancari, ai sensi della vigente normativa emergenziale. Tali operazioni illecite avrebbero avuto, a fattor comune, l\u2019obiettivo di far ottenere i \u201csostegni\u201d finanziari pubblici al soggetto ritenuto elemento di spicco della \u2018ndrangheta piemontese sottoposto alle indagini, cui egli non avrebbe potuto avere accesso in ragione della condanna riportata.<\/p>\n<p><strong>Alcune delle truffe<\/strong> sarebbero state commesse con il fattivo contributo di un \u201c<strong>colletto bianco<\/strong>\u201d (destinatario della misura dell\u2019obbligo di dimora), <strong>dipendente di un locale ente territoriale<\/strong>, risultato avere &#8211; per quanto emerso nel corso delle investigazioni &#8211; assidui contatti con personaggi vicini al mondo \u2018ndranghetista e in grado di riconoscerne l\u2019appartenenza o la contiguit\u00e0 allo stesso.<\/p>\n<h5><strong>L&#8217;estorsione al mercato ortofrutticolo di Grugliasco<\/strong><\/h5>\n<p>Emblematico, ai fini della descrizione del modus operandi dei soggetti coinvolti nelle indagini in argomento, \u00e8 apparso il vero e proprio atto \u201cpredatorio\u201d commesso (in ipotesi d\u2019accusa) all\u2019interno del <strong>mercato ortofrutticolo di Grugliasco (To)<\/strong>, consistente <strong>nell\u2019estorsione<\/strong> aggravata dal metodo mafioso, posta in essere nei confronti del titolare di uno stand, attraverso la quale gli indagati sono riusciti ad acquisire, senza alcun corrispettivo, un&#8217;ulteriore attivit\u00e0 economica nel Centro Agroalimentare torinese. In tal modo essi hanno potuto eliminare un concorrente e rafforzare la propria posizione commerciale nel mercato, grazie all\u2019aumento degli spazi controllati.<\/p>\n<p>Dopo i fatti estorsivi commessi nei confronti del <strong>titolare dello stand<\/strong> e prima di procedere all\u2019acquisizione formale della sua azienda, gli indagati avrebbero posto in essere un\u2019operazione di fittizia intestazione a prestanome delle quote della societ\u00e0 acquirente. I <strong>sodali<\/strong> avrebbero poi operato <strong>all\u2019interno del mercato con la predetta societ\u00e0<\/strong> anche instaurando legami e scambi con altri esponenti qualificati della \u2018ndrangheta, procedendo (come sovente avviene nelle dinamiche operative delle organizzazioni criminali) a distrarne e dissiparne progressivamente il patrimonio, peraltro senza onorare i debiti commerciali e con sistematica evasione fiscale e contributiva. Il tutto al premeditato scopo di massimizzare il profitto a discapito di concorrenza, creditori, Erario ed enti previdenziali.<\/p>\n<p>Atteso che simili condotte avrebbero prevedibilmente portato &#8211; come successivamente effettivamente disposto dal Tribunale di Torino &#8211; al fallimento della societ\u00e0, le relative quote sono state artatamente <strong>trasferite a un altro soggetto terzo<\/strong> (cittadino extracomunitario e privo di mezzi finanziari), il quale, a fronte di un esiguo compenso, si sarebbe addossato tutte le connesse responsabilit\u00e0 civili e penali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; La Guardia di Finanza ha eseguito 5 misure cautelari per estorsione e intestazione fittizia di beni aggravate dal metodo mafioso, truffa ai danni dello stato e bancarotta fraudolenta. 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