{"id":218364,"date":"2023-12-06T15:45:51","date_gmt":"2023-12-06T14:45:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=218364"},"modified":"2023-12-06T15:45:51","modified_gmt":"2023-12-06T14:45:51","slug":"per-curarsi-si-scappa-dalla-calabria-e-la-regione-da-cui-ci-si-sposta-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/per-curarsi-si-scappa-dalla-calabria-e-la-regione-da-cui-ci-si-sposta-di-piu\/","title":{"rendered":"Per curarsi si scappa dalla Calabria: \u00e8 la Regione da cui ci si sposta di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO\u00a0 &#8211; La Calabria, ancora una volta, veste la maglia nera nel settore sanitario. Secondo rapporto di\u00a0<strong>Agenas<\/strong> sulla mobilit\u00e0 sanitaria relativa al 2022 presentato a Roma, <strong>le\u00a0principali regioni attrattive sono Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, mentre quelle dalle quali ci si sposta di pi\u00f9 sono Campania, Calabria e Sicilia<\/strong>.<\/p>\n<p>La nostra Regione, a causa della pesante emigrazione sanitaria, \u00e8 indebitata fino al collo con ospedali e cliniche private: il totale ammonta a <strong>252 milioni<\/strong>\u00a0<strong>di euro quale saldo della mobilit\u00e0 interregionale e quasi due milioni (1. 918. 876) di mobilit\u00e0 internazionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong> Secondo il report Agenas, tra i principali &#8216;creditori&#8217; vi sono le strutture private accreditate del Lazio e della Lombardia. <\/strong>I pagamenti, al momento, rimarranno sospesi per effetto di un decreto legge che ha sospeso i pagamenti per il 2022 il pagamentod della mobilit\u00e0 sanitaria. Ma, a partire dal 2026, bisogner\u00e0 sborsare le cifre non versate.<\/p>\n<h3><strong>Bevacqua:&#8221;sulla sanit\u00e0 sanit\u00e0 solo bei proclami&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;Le luci della ribalta. E del palcoscenico. Spente le luci per\u00f2, non rimane molto, o forse niente. I medici cubani che scattano foto, il numero unico di pronto soccorso, oltre 100 ambulanze nuove, nastri tagliati e annunciati e al saldo della sanit\u00e0 di Calabria di fine anno che resta? Una migrazione sanitaria passiva, cio\u00e8 di calabresi che fanno le valigie per curarsi, di 254 milioni di euro. Questo il saldo effettivo, questa la cruda realt\u00e0&#8221;. Cos\u00ec, in una nota, i<strong>l capogruppo Pd in consiglio regionale Mimmo Bevacqua<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Il commissario Occhiuto &#8211; continua &#8211; sul piano mediatico e solo formale continua la sua narrazione, ma la realt\u00e0 \u00e8 molto diversa. Il<strong> conto Agenas \u00e8 impietoso<\/strong>, non c&#8217;\u00e8 niente dentro e c&#8217;\u00e8 davvero poco di peggio per una Regione che dover spendere 254 milioni di euro per far curare i propri cittadini fuori per evidenti limiti delle proprio strutture. Per di pi\u00f9 il tutto avviene dopo avere fatto chiedere da Lotito alle Camere, ottenendola, una proroga del Decreto Calabria che significa pieni poteri ad Occhiuto e almeno un altro anno ancora di commissariamento. Una richiesta inevitabile perch\u00e9 niente \u00e8 stato fatto per tornare alla gestione ordinaria, a partire dalla ricognizione del debito e dall&#8217;innalzamento dei Lea, i livelli minimi di assistenza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ma siccome al peggio non c&#8217;\u00e8 mai fine &#8211; afferma l&#8217;esponente dem &#8211; il governo si appresta a varare la legge Calderoli. La proposta leghista di autonomia differenziata che di fatto toglier\u00e0 altre risorse ancora alla Calabria soprattutto in sanit\u00e0. Il perch\u00e9 \u00e8 chiaro e limpido e semplice fin dall&#8217;inizio dal momento che l&#8217;autonomia differenziata si basa essenzialmente sul Pil delle singole regioni per finanziare i servizi fondamentali, senza possibilit\u00e0 di perequazione efficace. Uno schema che sar\u00e0 sfuggito al commissario <strong>Occhiuto il quale, in Conferenza delle Regioni, ha votato favorevolmente alla legge Calderoli, salvo scoprire post-mortem che \u00e8 una fregatura per la Calabria, cos\u00ec come ammesso nel Defr approvato in Consiglio&#8221;<\/strong>. &#8220;La nostra drammatica sensazione &#8211; conclude Bevacqua &#8211; \u00e8 che questo governo nazionale, in accordo con i presidenti di Regione come Occhiuto, stia perseguendo la fine della sanit\u00e0 pubblica a vantaggio di quella privata. Il che significherebbe una catastrofe per la maggior parte dei cittadini che non potranno permettersi le cure. Il Pd, ad ogni, livello si batter\u00e0 per bloccare questo sconsiderato progetto&#8221;.<\/p>\n<h3>Mobilit\u00e0 sanitaria, Tavernise: &#8220;pesante saldo negativo per la Calabria&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Registriamo nuovamente un saldo negativo nel rapporto Agenas sulla mobilit\u00e0 sanitaria, presentato l&#8217;altro ieri a Roma, che fa il punto sul caso Calabria. <strong>La nostra regione continua a non essere attrattiva per quanto riguarda la soddisfazione dei bisogni sanitari e non si riesce a bloccare in nessun modo la fuga dei cittadini verso il nord<\/strong> e il centro. In verit\u00e0 \u00e8 una migrazione che dimostra un andamento costante nel tempo, tanto che il fenomeno lo si pu\u00f2 considerare ormai strutturale&#8221;. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del M5S <strong>Davide Tavernise<\/strong>.<\/p>\n<p>Il totale dell&#8217;acconto nei flussi standard del riparto 2023 (dati 2022) \u00e8 pari a meno 273 milioni di euro. Soldi che la Regione Calabria spende nei sistemi sanitari di altre regioni italiane, soprattutto in Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, ma anche in Campania e in Puglia.<\/p>\n<p>A fronte di queste cifre importanti, di questa passivit\u00e0 allarmante, <strong>quali sono le strategie messe in campo dal commissario ad acta della Sanit\u00e0, nonch\u00e9 presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto? A ben vedere nessuna<\/strong>. Basta scorgere i dati del corposo dossier Agenas per rendersi conto che la nostra \u00e8 una delle poche Regioni d&#8217;Italia che non riesce ad invertire il trend negativo, al contrario della Campania e della Sicilia che iniziano a mostrare segnali positivi.<\/p>\n<p>Eppure, come dicevamo, l&#8217;andamento dell&#8217;emigrazione sanitaria calabrese \u00e8 ormai strutturale, quindi \u00e8 nota l&#8217;entit\u00e0 e la direzione dei flussi di mobilit\u00e0. Da questa conoscenza \u00e8 possibile e necessario strutturare una strategia per rispondere alle esigenze della domanda espressa dai pazienti, e indirizzare in questo modo la regolamentazione e la pianificazione del sistema regionale e aziendale, soprattutto in riferimento agli equilibri economico-finanziari della Regione. Le premesse per agire ci sono tutte, ma evidentemente manca la volont\u00e0 e la capacit\u00e0 politica di una classe di amministratori che a parte i proclami non riesce ad esprimere nulla di concreto nella realt\u00e0.<\/p>\n<p>Esempio pratico di ci\u00f2 che affermo \u00e8 la <strong>mancata apertura degli ospedali di Trebisacce e Praia a Mare,<\/strong> <strong>che continua a provocare una fuga di prossimit\u00e0 dei nostri corregionali a Policoro e a Lagonegro<\/strong>, andando ad&#8217;incidere sulle casse del nostro sistema sanitario regionale per quasi<strong> 100 milioni di euro all&#8217;anno<\/strong>.<\/p>\n<p>Le soluzioni per rimediare e invertire la rotta ci sono tutte, manca evidentemente lungimiranza e una buona gestione della sanit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO\u00a0 &#8211; La Calabria, ancora una volta, veste la maglia nera nel settore sanitario. 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