{"id":218716,"date":"2023-12-16T11:00:23","date_gmt":"2023-12-16T10:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=218716"},"modified":"2023-12-15T21:31:51","modified_gmt":"2023-12-15T20:31:51","slug":"infermieri-opi-di-cosenza-guarda-al-futuro-della-professione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/infermieri-opi-di-cosenza-guarda-al-futuro-della-professione\/","title":{"rendered":"Infermieri, Opi di Cosenza guarda al futuro della professione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 stato un <strong>anno<\/strong> molto <strong>proficuo<\/strong> per l\u2019Opi di Cosenza. Un anno che ha determinato una crescita esponenziale sotto ogni aspetto e che vede gli infermieri continuamente in prima linea nel fornire risposte appropriate ad un&#8217;utenza sempre pi\u00f9 in difficolt\u00e0 e sempre pi\u00f9 affamata di risultati accettabili. \u201cIl sistema regionale \u00e8 da anni sotto pressione e gli operatori che ci lavorano sono spremuti ed oramai saturi del continuo scivolamento verso il basso del sistema\u201d, racconta <strong>Fausto Sposato presidente dell\u2019Ordine delle professioni infermieristiche di Cosenza<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 un modello che, per tutti gli iscritti, \u201cnon riesce pi\u00f9 ad essere efficace ed a dare risposte adeguate e concrete all\u2019esigenza di un utenza che diventa sempre pi\u00f9 esigente per i bisogni che cambiano con una certa dinamicit\u00e0\u201d. Ma \u00e8 anche un modello che \u201cva rivisto e che va inserito in un contesto pi\u00f9 ampio e condiviso di sanit\u00e0 globale, dove gli infermieri giocano un ruolo fondamentale per raggiungere gli obiettivi previsti dai vari decreti e dal Pnrr\u201d. \u201cLa casa ed il territorio come primi luoghi di cura\u201d non pi\u00f9 l\u2019ospedale, quindi, che \u201cdeve essere destinato solo alle acuzie\u201d.<\/p>\n<p>Sono molti i tavoli di confronto e di discussione che si sono aperti a livello nazionale al fine di dare una svolta alla professione infermieristica e, di conseguenza, alla sanit\u00e0 rivedendo i profili di competenze ed i ruoli all\u2019interno delle varie aziende del sistema pubblico e privato. \u201c<strong>Ad oggi nella nostra regione non \u00e8 codificata alcuna prestazione infermieristica;16<\/strong> ragion per cui moltissime attivit\u00e0 rientrano in quelle codifiche riservate ad altre professioni. Senza codifica e riconoscimento non si potranno misurare gli aspetti economici e la ricaduta sui Lea degli interventi infermieristici, soprattutto di quelli specialistici. Ancora oggi non si comprende come mai agli infermieri venga negato l\u2019atto della prescrizione di presidi utili all\u2019assistenza o di farmaci comuni o di piani terapeutici nei pazienti cronici\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come non si riesce a comprendere qual \u00e8 il &#8220;danno&#8221; che si possa provocare nel prescrivere esami ematici utili ai piani assistenziali. <strong>Questo non significa togliere o \u201csfilare<\/strong>\u201d attivit\u00e0 ad altri professionisti ma un&#8217;integrazione ed un supporto per quei casi che, cos\u00ec facendo, eviterebbero \u2013 per l\u2019Opi &#8211; di doversi recare dal medico di medicina generale troppo spesso assente in alcune comunit\u00e0 disagiate anche alla luce della carenza di tali figure.<\/p>\n<p>Puntare sulla dirigenza degli <strong>infermieri, gli unici responsabili dell\u2019assistenza<\/strong>, e fare in modo che l\u2019organizzazione delle attivit\u00e0 sia di competenza esclusiva dei professionisti formati con laurea magistrale ed altri <strong>percorsi post laurea<\/strong>. Gli infermieri formano altro personale non perch\u00e9 infermieri ma in quanto professionisti competenti. Rivedere il rapporto infermiere\/paziente e riportarlo agli standard europei con l\u2019immissione di nuove professionisti e di nuove figure professionali dedicate all\u2019assistenza e gestiti dagli infermieri. Coinvolgere le universit\u00e0 con percorsi di formazione appropriati e con l\u2019inserimento di pi\u00f9 docenti e ricercatori infermieristici \u00e8 un elemento da tenere in debita considerazione, gli infermieri devono essere formati da altri infermieri con un percorso di studio adeguato che ne esalti le peculiarit\u00e0 e la stessa formazione\u201d.<\/p>\n<p>Ed ancora: \u201c<strong>rivedere i percorsi della magistrale<\/strong> puntando sulle specializzazioni o sugli indirizzi gestionali garantendo l\u2019evoluzione di competenze e conoscenze manageriali che portano a ruoli di gestione e direzione delle strutture\u201d. Sono questi alcuni temi importanti affrontati ed \u00e8 questa la direzione in cui andare se si vuole \u201cdavvero cambiare il paradigma della sanit\u00e0 regionale e nazionale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00c8 stato un anno molto proficuo per l\u2019Opi di Cosenza. 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