{"id":219122,"date":"2023-12-25T11:00:49","date_gmt":"2023-12-25T10:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219122"},"modified":"2023-12-20T07:39:29","modified_gmt":"2023-12-20T06:39:29","slug":"operazione-sfarzo-criminale-codici-chiediamo-il-rimborso-delle-vittime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-sfarzo-criminale-codici-chiediamo-il-rimborso-delle-vittime\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Sfarzo Criminale&#8217;, Codici: \u00abchiediamo il rimborso delle vittime\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L\u2019associazione Codici ha attivato i propri sportelli per raccogliere le segnalazioni e per fornire assistenza alle vittime della <strong>banda di truffatori<\/strong> sgominata dai Carabinieri con l\u2019operazione \u201cSfarzo Criminale\u201d. <strong>Otto le persone arrestate<\/strong>, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi informatiche ed accesso abusivo a sistemi informatici. <strong>Oltre 300 gli episodi documentati<\/strong> dai militari dell\u2019Arma, perpetrati nei confronti di <strong>146 vittime residenti in diverse Regioni<\/strong> (Piemonte, Lombardia, <strong>Calabria<\/strong>, Lazio, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Veneto, Sicilia, Abruzzo, Toscana, Trentino, Sardegna, Marche, Puglia e Friuli Venezia Giulia).<\/p>\n<p>&#8220;Dopo gli arresti \u2013 dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici \u2013 \u00e8 il momento di restituire i soldi alle vittime e ci siamo attivati per fornire assistenza proprio in questo senso. Nel rivolgere un plauso agli investigatori, vogliamo sottolineare come questa vicenda dimostri, ancora una volta, la diffusione e la pericolosit\u00e0 delle truffe bancarie. In questo caso c\u2019\u00e8 una banda particolarmente agguerrita che si avvaleva di tecnologie avanzate. Lo schema \u00e8 quello classico: prima un sms per agganciare la vittima, poi la telefonata per indurla a comunicare i dati personali ed infine un altro sms per confermare il buon esito dell\u2019operazione. Una tecnica con cui sono stati svuotati conti correnti a vittime che pensavano di essere in contatto con la banca, visto che la numerazione utilizzata corrispondeva ai numeri verdi degli istituti. \u00c8 il cosiddetto <strong>spoofing<\/strong>, di cui ci siamo occupati recentemente nell\u2019attivit\u00e0 di assistenza di alcuni consumatori raggirati&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Bisogna fare attenzione quando si ricevono comunicazioni su presunti tentativi di frode in corso. In questi casi \u00e8 importante mantenere la calma, ricontattare l\u2019istituto per sincerarsi di quanto sta accadendo e proteggere i dati personali. Al tempo stesso \u00e8 chiaro che da parte delle banche serva uno sforzo per migliorare i sistemi di sicurezza cos\u00ec da tutelare i clienti\u201d.<\/p>\n<p>Come spiegato in una nota diramata dai Carabinieri, l\u2019attivit\u00e0 investigativa, scaturita da una truffa informatica perpetrata nel 2021 ai danni di un <strong>correntista di un istituto di credito piemontese<\/strong>, condotta attraverso l\u2019analisi di tabulati telefonici e dei fotogrammi acquisiti presso attivit\u00e0 commerciali, intercettazioni telefoniche e telematiche, nonch\u00e9 numerosi riscontri effettuati presso gli istituti di credito, ha consentito di identificare i responsabili delle frodi, ricostruendo la struttura di un agguerrito network criminale, radicato in provincia di Napoli, che si avvaleva di tecnologie avanzate per eludere i complessi sistemi di sicurezza predisposti dagli istituti di credito.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato ricostruito il modus operandi,<\/strong> consistente in una preliminare attivit\u00e0 di \u201cphishing\u201d, basata sull\u2019utilizzo di software per l\u2019invio massivo di sms \u201cesca\u201d, recanti link di reindirizzamento a siti web clone, del tutto identici a quelli di diversi istituti di credito, registrati su portali web dedicati attraverso l\u2019utilizzo di documenti falsi ovvero intestati a prestanome. In un successivo contatto telefonico con le vittime, effettuato da sodali addetti a un call center clandestino, quest\u2019ultimi per indurre in inganno gli utenti, mediante un software ad hoc, attribuivano alle sim utilizzate, intestate a prestanomi, una numerazione corrispondente ai numeri verdi degli istituti bancari, il cosiddetto spoofing, acquisivano con artifizi vari l\u2019identit\u00e0 digitale delle vittime e le relative credenziali di accesso, inviavano successivamente un sms attestante il buon esito dell\u2019operazione, per fugare eventuali sospetti, e <strong>l\u2019avviso che entro 24\/48<\/strong> ore sarebbe pervenuto un nuovo codice d\u2019accesso al servizio di home banking.<\/p>\n<p>Nell\u2019accesso abusivo all\u2019app di home banking delle vittime, gli addetti alla \u201cmonetizzazione\u201d dei crediti svuotavano i conti correnti, creando carte di credito virtuali con cui accedevano ai servizi<strong> \u201cPay by link\u201d<\/strong> offerti dalla societ\u00e0 <strong>Nexi<\/strong> ovvero ai servizi di pagamento contactless offerti da Samsung Pay, Apple Pay o Google Pay, ed acquistavano capi di abbigliamento\/accessori iconici di marchi d\u2019alta moda nazionali ed esteri tramite portali web dedicati o presso esercizi commerciali ubicati a Milano e Roma. \u00c8 stata accertata la sottrazione di circa 164mila euro da parte del sodalizio, che saranno recuperati contestualmente all\u2019esecuzione di un decreto di sequestro preventivo.<\/p>\n<p>Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno sequestrato numerosi computer e telefoni cellulari utilizzati per mettere in atto il piano criminoso: all\u2019esito di una perquisizione eseguita a Napoli, due degli arrestati sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre perpetravano una truffa nei confronti di un ignaro correntista.<\/p>\n<p><strong> Le 146 vittime<\/strong> della banda sgominata dai Carabinieri, cos\u00ec come tutti quelli che subiscono una truffa bancaria, <strong>possono richiedere l\u2019assistenza dell\u2019associazione Codici<\/strong> telefonando al numero 065571996 oppure inviando un\u2019e-mail all\u2019indirizzo segreteria.sportello@codici.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L\u2019associazione Codici ha attivato i propri sportelli per raccogliere le segnalazioni e per fornire assistenza alle vittime della banda di truffatori sgominata dai Carabinieri con l\u2019operazione \u201cSfarzo Criminale\u201d. 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