{"id":219195,"date":"2023-12-26T07:00:14","date_gmt":"2023-12-26T06:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219195"},"modified":"2023-12-19T11:26:27","modified_gmt":"2023-12-19T10:26:27","slug":"in-calabria-1-lavoratore-su-4-ha-paura-di-perdere-il-proprio-posto-di-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-calabria-1-lavoratore-su-4-ha-paura-di-perdere-il-proprio-posto-di-lavoro\/","title":{"rendered":"In Calabria 1 lavoratore su 4 ha paura di perdere il proprio posto di lavoro"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoNormal\">COSENZA &#8211; Un lavoratore calabrese su quattro (25%) non si sente sicuro del proprio posto di lavoro, e teme che una nuova crisi economica e il rallentamento dell&#8217;economia possano portare la propria azienda a licenziamenti.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Lo rivela il sondaggio\u00a0<b>People at Work 2023 dell&#8217;ADP\u00ae Research Institute<\/b>, condotto su oltre 32.000 lavoratori in 17 paesi (2mila lavoratori in Italia).<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">A livello nazionale, non si sente sicuro un lavoratore su tre (34%). Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i timori sono maggiori negli uomini (38%) e inferiori nelle donne (30%). I sentimenti di precariet\u00e0 sono pi\u00f9 alti nella fascia 35-44 anni (37%), segue la generazione Z, ovvero quella che va dai 18 ai 24 anni con il 36%, dai 24 ai 34 \u00e8 timoroso il 34%, mentre dai 45 ai 54 anni il 33%; solo il 26% degli over 55 \u00e8 invece preoccupato per il proprio posto di lavoro.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><b>Marcela Uribe, General Manager ADP Southern Europe<\/b>, commenta &#8220;<i>I tempi sono difficili, \u00e8 normale che i lavoratori si sentano preoccupati per il proprio lavoro, temendo la perdita del proprio posto per motivi economici ma anche con l&#8217;introduzione dell&#8217;intelligenza artificiale, che presumibilmente potrebbe sostituire alcune mansioni.\u00a0 Le aziende dovrebbero fare di pi\u00f9 per rassicurare i propri dipendenti, mostrando loro che gli sforzi sono riconosciuti e che le prospettive di carriera sono effettive. Non \u00e8 necessariamente vero che i tagli di posti di lavoro in un&#8217;azienda significhino che altri seguiranno l&#8217;esempio o che l&#8217;automazione, l&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;apprendimento automatico siano cose di cui aver paura. Potrebbero infatti rendere il lavoro delle persone pi\u00f9 facile o pi\u00f9 soddisfacente in futuro. Vale la pena che i datori di lavoro parlino con i lavoratori ora, per affrontare le idee sbagliate e fugare preoccupazioni inutili<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Secondo\u00a0<b>dati Inps<\/b>, nel 2022 i licenziamenti di natura economica sono aumentati del 41% sull&#8217;anno. Occorre per\u00f2 ricordare che i licenziamenti economici erano bloccati dalle normative introdotte nel 2020 a fronte dell&#8217;evento pandemico e che sono stati riaperti a partire da giugno e ottobre 2021. Se confrontato invece al dato 2019, nel 2022 ci sono stati circa 127.000 licenziamenti in meno (-25%). Inoltre, nel primo semestre del 2023 si evidenzia una forte riduzione rispetto al 2022 dei licenziamenti di natura economica (-18%) mentre sono in leggero aumento le cessazioni per risoluzione consensuale (+3%).<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Complessivamente,<b>\u00a0sei lavoratori calabresi su dieci (61%) pensano che nessuna professione sar\u00e0 immune dall&#8217;attuale incertezza economica, e il 9% crede che l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale diventer\u00e0 la norma\u00a0<\/b>nel proprio settore nei prossimi cinque anni, riducendo cos\u00ec le attivit\u00e0 manuali.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">In questo contesto,\u00a0<b>il 24% dei calabresi ha preso in considerazione la possibilit\u00e0 di cambiare settore negli ultimi 12 mesi<\/b>\u00a0<b>e il 16% ha pensato di avviare un&#8217;attivit\u00e0 in proprio.<\/b><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;<i>Facendo sentire il personale pi\u00f9 a suo agio e al sicuro, sottolineando quali prospettive di formazione e avanzamento di carriera potrebbero essere offerte, i dipendenti si sentiranno maggiormente in grado di concentrarsi su fare un buon lavoro senza preoccuparsi del futuro. E se i datori di lavoro possono fare tutto questo assicurandosi di offrire una retribuzione equa e una cultura del posto di lavoro inclusiva e coinvolgente, \u00e8 probabile che i lavoratori si sentano molto pi\u00f9 positivi nei confronti dell&#8217;azienda per cui lavorano<\/i>.\u00a0<i>Ma se le aziende non saranno capaci di mettere a proprio agio i lavoratori, correranno il rischio che le competenze vitali, l&#8217;esperienza e l&#8217;entusiasmo possano andare perduti, e ci\u00f2 potrebbe rendere difficile fornire il livello di servizio che i clienti si aspettano<\/i>&#8221; conclude Uribe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un lavoratore calabrese su quattro (25%) non si sente sicuro del proprio posto di lavoro, e teme che una nuova crisi economica e il rallentamento dell&#8217;economia possano portare la propria azienda a licenziamenti. 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