{"id":219261,"date":"2023-12-25T19:47:36","date_gmt":"2023-12-25T18:47:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219261"},"modified":"2023-12-25T19:47:09","modified_gmt":"2023-12-25T18:47:09","slug":"lallarme-cyberbullismo-vittime-e-bulli-sono-sempre-piu-piccoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/lallarme-cyberbullismo-vittime-e-bulli-sono-sempre-piu-piccoli\/","title":{"rendered":"L&#8217;allarme cyberbullismo, vittime e bulli sono sempre pi\u00f9 piccoli"},"content":{"rendered":"<p>ROMA- C&#8217;\u00e8 solo un mantra che ripetono la polizia postale, <strong>le associazioni contro il cyberbullismo e gli psicologi.<\/strong> Ed \u00e8: parlare. <strong>Parlare sempre se si finisce vittima dei bulli, parlare anche se si \u00e8 diventati bulli un po\u2019 inconsapevolmente<\/strong>, magari postando una foto senza rendersi conto delle conseguenze. Perch\u00e9 si pu\u00f2 tornare indietro. <strong>La nuova emergenza \u00e8 infatti l\u2019et\u00e0 che porta con s\u00e9 anche molta inconsapevolezza: autori e vittime di cyberbullismo sono ormai spesso poco pi\u00f9 che bambini.<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che la polizia postale cos\u00ec come le associazioni che<strong> si occupano da anni di aiutare i ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo, come Telefono Azzurro, Save the Children, PsyPlus o Bulli Stop<\/strong>, oltre a fornire assistenza psicologica e in molti casi anche legale, puntino soprattutto a parlare con i ragazzi. Andando nelle scuole, condividendo le testimonianze di chi ci \u00e8 passato e l\u2019invito a non sentirsi sbagliati se si finisce nelle mani dei bulli. Spesso infatti \u00e8 proprio la vergogna a frenare i ragazzi e farli continuare a subire in silenzio. Per questo anche gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale.<\/p>\n<p>\u201cIl cyberbullismo &#8211; spiega Cristina Bonucchi psicologa della Polizia di Stato &#8211; <strong>\u00e8 un fenomeno che sta riguardando fasce di et\u00e0 di poco pi\u00f9 che bambini: la scuola media \u00e8 il luogo nel quale pi\u00f9 spesso avvengono queste prepotenze<\/strong> in un contesto nel quale sia le vittime sia gli autori spesso non hanno la consapevolezza n\u00e9 di quanto sia grave quello che stanno facendo n\u00e9 di avere diritto ad essere messi in sicurezza quando subiscono\u201d. \u00a0E l\u2019imbarazzo nel raccontare quello che sta succedendo, finisce per farli continuare a subire in silenzio. \u201c<strong>\u00c8 un elemento molto importante perch\u00e9 i ragazzi non vogliono che i genitori sappiano che sono stati presi di mira, che sono stati troppo ingenui\u201d.<\/strong> Cos\u00ec non dicono nulla in famiglia, spiega ancora la psicologa, e \u201ccontinuano a subire le vessazioni. Provano a farcela da soli ma in molti casi non ci riescono e anche qui a volte si rivolgono a noi direttamente, <strong>prendono coraggio perch\u00e9 si sentono protetti dallo schermo e ci scrivono per essere aiutati\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Resta fondamentale, per tutto ci\u00f2 che riguarda la rete, informare subito la polizia Postale perch\u00e9 prima arriva la segnalazione pi\u00f9 \u00e8 facile intervenire. \u00a0<strong>&#8220;Si pu\u00f2 chiedere aiuto anche in maniera anonima &#8211; sottolinea Bonucchi &#8211; \u00a0per noi \u00e8 molto importante anche segnalare semplicemente un contenuto o un sito sospetto perch\u00e9 si tratta di un territorio enorme con vari ordini di rischio&#8221;<\/strong>. Il cyberbullismo infatti \u201cha un pubblico potenzialmente enorme anche se pu\u00f2 rimanere anonimo, questo pu\u00f2 spingere il bullo ad agire in maniera pi\u00f9 violenta e aggressiva, dicendo cose che dal vivo non direbbe\u201d, \u00a0avverte Giulia Lauri, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice dell\u2019aerea scuola dell\u2019associazione PsyPlus, partner locale di Save The Children per diversi progetti\u00a0 rivolti alle scuole.<\/p>\n<p>Anche per questo \u00e8 importante reagire subito, parlando, segnalando, denunciando, perch\u00e9 spesso pi\u00f9 il tempo passa e pi\u00f9 le aggressioni, fisiche o virtuali, diventano violente. Parlare, spiega Pini \u00e8 molto importante, prima di tutto per aiutare la vittima, ma anche perch\u00e9 in questo modo \u201criusciamo anche ad individuare il bullo che a sua volta sta vivendo un forte disagio e ha bisogno di aiuto\u201d. <strong>Un elemento questo fortemente raccolto dalla proposta di legge contro il bullismo e il cyberbullismo che attende di essere approvata dall\u2019aula.<\/strong> Eliminati gli iniziali riferimenti al codice penale, il testo ha puntato piuttosto l\u2019accento sulla prevenzione e la rieducazione. E sulla necessit\u00e0 di aiutare il bullo \u201ca recuperare l\u2019empatia verso il prossimo\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA- C&#8217;\u00e8 solo un mantra che ripetono la polizia postale, le associazioni contro il cyberbullismo e gli psicologi. Ed \u00e8: parlare. 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