{"id":219268,"date":"2023-12-26T18:00:05","date_gmt":"2023-12-26T17:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219268"},"modified":"2023-12-26T16:34:47","modified_gmt":"2023-12-26T15:34:47","slug":"cosenza-soggetti-maltrattanti-e-violenza-di-genere-farsi-aiutare-grazie-al-protocollo-zeus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-soggetti-maltrattanti-e-violenza-di-genere-farsi-aiutare-grazie-al-protocollo-zeus\/","title":{"rendered":"Cosenza, soggetti maltrattanti e violenza di genere: farsi aiutare grazie al protocollo Zeus"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il termine &#8216;<strong>femminicidio<\/strong>&#8216; \u00e8 purtroppo entrato nel gergo della cronaca italiana per definire gli omicidi contro le donne e, molto spesso, \u00e8 preceduto da maltrattamenti e violenze di carattere economico, psicologico, fisico o sessuale. La morte di Giulia Cecchettin ha inevitabilmente riaperto il dibattito su questo argomento ed \u00e8 per questo motivo che abbiamo pensato di <strong>focalizzare l&#8217;attenzione su cosa \u00e8 possibile fare per prevenire tali crimini<\/strong>. Sul piano dell&#8217;azione e del contrasto ai comportamenti dei cosiddetti soggetti maltrattanti, in questi anni la Polizia di Stato e in generale le forze dell&#8217;ordine, hanno fatto passi da gigante e oggi, l&#8217;approccio a questo fenomeno sta cambiando restituendo anche risultati importanti.<\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato con il Questore di Cosenza, <strong>Giuseppe Cannizzaro<\/strong>, con il quale abbiamo voluto analizzare l&#8217;importanza di due protocolli legati al fenomeno della violenza di genere che, anche nella nostra realt\u00e0 provinciale, sono attivi e hanno gi\u00e0 restituito segnali e risultati positivi: i protocolli <strong><a href=\"https:\/\/www.interno.gov.it\/it\/notizie\/scudo-strumento-piu-forze-polizia-nel-contrasto-alla-violenza-genere\" rel=\"noopener\">Scudo<\/a> <\/strong>e <strong><a href=\"https:\/\/www.poliziadistato.it\/articolo\/protocollo-zeus\" rel=\"noopener\">Zeus<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abNel corso degli ultimi anni si \u00e8 passati dall&#8217;approccio repressivo scaturito da un &#8216;evento&#8217; accaduto talvolta anche tragico, ad un approccio di prevenzione. Le Forze di Polizia intervenivano per individuare l&#8217;autore del reato, gi\u00e0 commesso, a seguito di indagini e accertamenti. Ma nel tempo si \u00e8 capita l&#8217;importanza invece, di un approccio di &#8216;<strong>anticipata tutela<\/strong>&#8216; della donna. <strong>Si \u00e8 deciso di cambiare atteggiamento <\/strong>e ci si \u00e8 accorti che la donna &#8216;X&#8217; che si rivolgeva alla sala operativa della forza di polizia, segnalando maltrattamenti e altro, si sentiva rispondere semplicemente di presentare denuncia. E sappiamo bene cosa succede in ambiti domestici dove talvolta le donne, inconsapevolmente, pensano di poter cambiare un uomo, di soprassedere dopo la vana promessa che &#8220;non lo far\u00e0 pi\u00f9&#8221;, o addirittura arrivano a colpevolizzarsi e giustificare un atto violento con &#8220;forse l&#8217;ho fatto arrabbiare&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCapita anche questo purtroppo &#8211; spiega il Questore di Cosenza &#8211; e di fronte a tali segnali che non ci permettevano di intervenire per legge, \u00e8 stato creato un<strong> meccanismo simile alla misura di prevenzione dell&#8217;avviso orale. In tal caso <\/strong>voglio ricordare che le misure di prevenzione sono un vanto per il nostro Paese perch\u00e9 in altri, non esistono. <strong>L&#8217;avviso orale \u00e8 una forma di &#8216;avvertimento&#8217;<\/strong> nei confronti, ad esempio, di persone che delinquono e frequentano pregiudicati e contesti criminali altrimenti si aggrava la misura\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abRelativamente ai casi di maltrattamenti ai danni di una compagna, moglie, fidanzata, si parla di &#8216;<strong>ammonimento<\/strong>&#8216; e si <strong>convoca il soggetto per &#8216;avvisarlo&#8217;<\/strong> che non deve proseguire in tali comportamenti mettendolo al corrente delle conseguenze di fronte alla legge. Ma si d\u00e0 anche la possibilit\u00e0 al soggetto di &#8216;<strong>riconoscere&#8217; il problema<\/strong> e di poter affrontarlo attraverso un percorso ad hoc. Nasce cos\u00ec il <strong>protocollo Zeus<\/strong>, ritenuto mitologicamente il primo &#8216;uomo violento&#8217;, siglato con le associazioni che svolgono questo tipo di attivit\u00e0 di mediazione penale, aiuto e supporto\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Ammonimento e protocollo Zeus &#8211; come funziona<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abIn Questura viene convocato il soggetto maltrattante &#8211; spiega il dott. Cannizzaro &#8211; che viene informato di ci\u00f2 che sta succedendo e le possibili conseguenze rispetto al prosieguo di tali comportamenti. L\u00ec entra in gioco la possibilit\u00e0 di <strong>riconoscere il problema<\/strong> e di fare una &#8216;<strong>chiacchierata&#8217; con persone specializzate e farsi dare una mano\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-183655 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"344\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Questura-Polizia-Cosenza-02-1-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<h4><strong>I numeri<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abSono importanti e restituiscono un dato positivo: a novembre 2023 in Italia, <strong>su 3.300 persone raggiunte da ammonimento, la met\u00e0 ha accettato di &#8216;curarsi&#8217;<\/strong>. Nei primi 9 mesi del 2023, sono stati <strong>3.365 gli uomini convocati in Questura e ammoniti<\/strong>, e la met\u00e0 ha accolto l&#8217;invito a farsi aiutare dai centri. Solo il 7% ha recidivato. <strong>L&#8217;altra faccia della medaglia,<\/strong> e questo \u00e8 un dato molto significativo, \u00e8 che, guardando l&#8217;elenco degli <strong>autori di femminicidio<\/strong> commessi nel <strong>2023<\/strong>, <strong>neanche uno<\/strong> <strong>era stato raggiunto da un ammonimento. <\/strong>Questo vuol dire che &#8211; spiega il Questore Cannizzaro &#8211; lo strumento dell&#8217;ammonimento, dell&#8217;avviso, di quello che possiamo definire &#8216;<strong>cartellino giallo<\/strong>&#8216;, ha dato grandi risultati soprattutto perch\u00e9 si coniuga l&#8217;intervento della polizia e di chi, su loro indicazione, si fa dare una mano e non reitera le condotte\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Il Protocollo Scudo e la formazione degli operatori di polizia<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abIl Dipartimento di Pubblica Sicurezza sta investendo molto in tema di <strong>formazione <\/strong>degli operatori di polizia, del personale che sta sulla strada, che non sono solo quelli che si interfacciano con i centri e le associazioni specializzate nel trattare i maltrattanti. La parte importante della formazione per loro, \u00e8 che gli consente di individuare <strong>situazioni a rischio<\/strong> e soprattutto i <strong>segnali &#8216;spia&#8217;.<\/strong> E&#8217; un esempio il caso di una donna di Rimini che ha telefonato al 112 e simulato di <strong>voler ordinare una pizza a domicilio<\/strong>. L&#8217;operatore ben formato che ha preso la telefonata, ha capito la situazione e non ha risposto &#8216;ha sbagliato numero&#8217;, ma anzi ha capito la situazione di criticit\u00e0 dal tono, dall&#8217;agitazione. Ha tenuto al telefono la donna ponendole delle domande specifiche e chiedendo rispondere si o no\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine in caso di presunti maltrattamenti<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abQuando si interviene &#8211; spiega Cannizzaro &#8211; tendenzialmente si manda una <strong>coppia<\/strong> di operatori di Polizia composta da uomo e donna. Il primo, si avvicina e distrae il presunto soggetto maltrattante mentre la donna si occupa che la presunta vittima sia allontanata e messa al sicuro. Quando una Volante interviene sul posto, presso un&#8217;abitazione dove ci sono possibili criticit\u00e0, il personale al rientro attiva il protocollo, produce una relazione e questa documentazione va a finire all&#8217;Anticrimine e alla Squadra Mobile. La prima si occupa dell&#8217;adozione dell&#8217;ammonimento, e la seconda, dell&#8217;attivazione di eventuali protocolli di <strong>codice rosso<\/strong> e di attivit\u00e0 di <strong>carattere investigativo\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>I numeri dell&#8217;ammonimento in provincia di Cosenza<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abStanno crescendo tantissimo &#8211; sottolinea Cannizzaro. &#8211; Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno 2023, nell&#8217;ambito della Questura di Cosenza, sono 12 i protocolli Zeus attivati. Su 59 istanze di ammonimento, 30 sono state accolte e <strong>12 persone hanno aderito al protocollo Zeus<\/strong>. Ovviamente ci auguriamo che i numeri possano diventare maggiori\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Il protocollo Zeus per &#8216;responsabilizzare&#8217;<\/strong><\/h4>\n<p>A spiegarci il percorso che intraprende un soggetto maltrattante che decide (volontariamente) di aderire al protocollo Zeus \u00e8 la d.ssa <strong>Cristina Ciambrone<\/strong>, presidente dell\u2019A.l.Me.Pe, <strong>Associazione Italiana Mediatori Penali<\/strong>: \u00abnel momento in cui si attiva l&#8217;ammonimento, noi siamo presenti per <strong>spiegare al soggetto maltrattante il percorso<\/strong> in cosa consiste, perch\u00e9 l&#8217;impatto \u00e8 diverso: non solo dal punto di vista <strong>emotivo<\/strong> ma anche in riferimento alla recente riforma Cartabia. Tali soggetti infatti, devono essere messi a conoscenza che, se<strong> l&#8217;esito del percorso sar\u00e0 positivo<\/strong>, potranno accedere ad esempio alla sospensione della pena.<strong> Alla fine del percorso<\/strong> infatti, noi presenteremo una <strong>relazione<\/strong> che andr\u00e0 inviata non solo alla Questura, ma anche ai Tribunali e all&#8217;avvocato dell&#8217;ammonito<strong>. Ci stiamo muovendo in maniera trasversale e in sinergia con gli enti competenti\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi sono persone che hanno anche misure cautelari in atto, come il braccialetto elettronico o la detenzione domiciliare. Quindi molti soggetti ci vengono segnalati non solo dalla Questura ma anche dai Tribunali e dagli avvocati rispetto a questo percorso\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuesta attivit\u00e0 \u00e8 una forma di <strong>sensibilizzazione<\/strong> che <strong>si sta ampliando<\/strong> ed \u00e8 importante che le persone che hanno seguito tale percorso <strong>non siano stati recidivi<\/strong>. Ovviamente la decisione del soggetto di intraprendere questo percorso \u00e8 <strong>volontaria<\/strong> e non si tratta di un percorso psicologico di terapia questo \u00e8 bene sottolinearlo. Si tratta di un percorso di <strong>responsabilizzazione<\/strong> <strong>dell&#8217;autore di reato<\/strong> dove si lavora su una parte preventiva e riparativa perch\u00e8 noi lavoriamo con i <strong>CSR<\/strong> &#8211; Circoli riparativi di sostegno e responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-219343 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02.jpg\" alt=\"Questore Cannizzaro - Scarpelli - Ciambrone 02\" width=\"556\" height=\"344\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Questore-Cannizzaro-Scarpelli-Ciambrone-02-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 556px) 100vw, 556px\" \/><\/p>\n<h4><strong>Ammonimento, un &#8216;cartellino giallo&#8217;: come funziona?\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abIn primo luogo incontriamo l&#8217;ammonito, in maniera individuale, e poi loro si incontrano nei circoli, quindi in gruppo, ed \u00e8 il gruppo che crea la forza. Attraverso il <strong>gruppo<\/strong> loro si <strong>rivedono, si rispecchiano, si confrontano, non si sentono soli, giudicati<\/strong>. La giustizia riparativa \u00e8 prevenzione e serve a capire &#8216;come posso riparare a ci\u00f2 che ho fatto prendendomi la responsabilit\u00e0 di quello che ho fatto&#8217;. Molti di loro hanno gi\u00e0 seguito percorsi psicologici ma devono prendere coscienza di ci\u00f2 che hanno fatto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa <strong>responsabilizzazione<\/strong> \u00e8 importante &#8211; spiega la d.ssa Ciambrone &#8211; e noi lavoriamo sulla <strong>gestione della rabbia<\/strong>, del <strong>risentimento<\/strong> anche del <strong>perdono<\/strong> rispetto al concetto che li spinge <strong>&#8220;voler farla pagare<\/strong>&#8220;. Lavoriamo comunque con il &#8216;<strong>dolore<\/strong>&#8216;, perch\u00e9 si tratta di persone nelle quali qualcosa in loro si \u00e8 rotto tanto da essere arrivati a commettere un potenziale atto violento, verbale fisico o economico. Per questo si lavora<strong> sull&#8217;educazione all&#8217;affettivit\u00e0<\/strong> perch\u00e9 molti, hanno una <strong>distorsione di quelle che sono le relazioni costruttive, <\/strong>hanno relazioni disfunzionali e non riescono a comprendere quali sono le relazioni positive sia per loro che per le vittime\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;ammonimento\u00a0 dunque, \u00e8 una sorta di &#8216;<strong>cartellino giallo<\/strong>&#8216; e il <strong>soggetto viene invitato a riflettere e prendere coscienza rispetto alle sue azioni. <\/strong>Oggi la segnalazione pu\u00f2 arrivare da chiunque &#8211; spiega ancora il questore Cannizzaro &#8211; anche dalla vicina di casa. In tal caso si manda qualcuno sul posto e riscontrato che \u00e8 in atto un maltrattamento. Attivato l&#8217;iter per l&#8217;ammonimento la persona viene informata dell&#8217;esistenza di un percorso al quale pu\u00f2 aderire volontariamente che gli consentir\u00e0 di riflettere sulle azioni che comunque ha causato a se stesso e ad altri al fine di evitare una recidiva\u00bb.<\/p>\n<p>All&#8217;incontro sull&#8217;argomento ha preso parte anche la d.ssa <strong>Tiziana Scarpelli,<\/strong>\u00a0vice capo di gabinetto e <strong>commissario capo della Polizia di Stato<\/strong>:\u00a0\u00abDurante l&#8217;intervento delle forze di Polizia la persona potenzialmente offesa viene invitata a sporgere denuncia ma teniamo conto che ci sono dei reati che sono perseguibili d&#8217;ufficio. Inoltre, si pu\u00f2 anche scegliere di andare in una casa protetta. Parte dunque, l&#8217;attivit\u00e0 di polizia giudiziaria per accertare le responsabilit\u00e0 e i fatti rispetto a quello che ci viene detto perch\u00e9 dobbiamo avere chiari tutti i contorni da entrambe le parti. Esistono infatti molti casi di ritorsione ad esempio, rispetto ad una separazione, ed \u00e8 bene sapere che tra i soggetti maltrattanti non ci sono solo uomini. Ecco perch\u00e9 l&#8217;ammonimento richiede un iter infatti questo, \u00e8 un atto amministrativo di cui \u00e8 competente il Questore della provincia. Inoltre, \u00e8 altrettanto importante ricordare che, anche a Cosenza, sono state attivate apposite <strong>stanze per le vittime, anche per i minori<\/strong>. Luoghi che hanno un ingresso diverso da quello ufficiale, arredate in maniera familiare e accogliente, per l&#8217;ascolto in modalit\u00e0 protetta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il termine &#8216;femminicidio&#8216; \u00e8 purtroppo entrato nel gergo della cronaca italiana per definire gli omicidi contro le donne e, molto spesso, \u00e8 preceduto da maltrattamenti e violenze di carattere economico, psicologico, fisico o sessuale. 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