{"id":219520,"date":"2023-12-26T11:20:06","date_gmt":"2023-12-26T10:20:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219520"},"modified":"2023-12-26T11:20:45","modified_gmt":"2023-12-26T10:20:45","slug":"eugenio-barone-e-cosentino-il-docente-universitario-tra-i-piu-giovani-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/eugenio-barone-e-cosentino-il-docente-universitario-tra-i-piu-giovani-ditalia\/","title":{"rendered":"Eugenio Barone, \u00e8 cosentino il docente universitario tra i pi\u00f9 giovani d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nell&#8217;ambito accademico italiano, spicca la figura di <strong>Eugenio Barone, 40 anni, originario di Paola,<\/strong> provincia di Cosenza, <strong>docente universitario di prima fascia all&#8217;universit\u00e0 La Sapienza di Roma,<\/strong> <strong>che si distingue non solo per la sua eccezionale competenza, ma anche per essere il pi\u00f9 giovane nel suo ruolo.<\/strong> Con una brillante carriera accademica alle spalle, in particolare sui meccanismi che provocano il morbo dell&#8217;Alzheimer, Barone si \u00e8 affermato per il suo impegno nella ricerca e nella didattica che gli \u00e8 valso la nomina a <strong>docente universitario ordinario tra i pi\u00f9 giovani d&#8217;Italia.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; iniziato tutto all&#8217;Universit\u00e0 della Calabria, \u00e8 stata una scuola di vita dove mi sono trovato benissimo e con cui intrattengo ancora collaborazioni con i miei vecchi professori. L\u00ec ho studiato Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, poi sono andato a fare la tesi al policlinico Gemelli di Roma dove sono rimasto per un po&#8217; di anni&#8221;, ci spiega Barone. &#8220;Ho fatto un dottorato in Neuroscienze dove ho iniziato a studiare quello di cui mi occupo tutt&#8217;ora, ovvero la malattia di Alzheimer&#8221;. Barone ha studiato anche all&#8217;estero, approfondendo i suoi studi inizialmente negli<strong> Stati Uniti,<\/strong> dove \u00e8 rimasto per un anno. &#8220;L\u00ec ho lavorato con un dei professori pi\u00f9 importanti al mondo che studia l&#8217;Alzheimer e mi sono appassionato ancora di pi\u00f9 a questo tipo di ricerca&#8221;. Ma la formazione vera e propria che gli far\u00e0 &#8216;fare le ossa&#8217; sar\u00e0 il <strong>Politecnico di Losanna in Svizzera, una delle universit\u00e0 migliori al mondo<\/strong>, dove studia per due anni. &#8220;Quella \u00e8 stata un&#8217;esperienza molto formativa perch\u00e9 ti confronti con delle realt\u00e0 molto attrezzate da questo punto di vista, in quell&#8217;occasione ho ampliato le conoscenze e affinato la tecnica&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Poi, il rientro in Italia, dopo aver vinto il progetto europeo Marie Curie.<\/strong> &#8220;Qui c&#8217;era gi\u00e0 un gruppo con cui io collaboravo &#8211; precisa il prof Barone &#8211; dunque sono rimasto all&#8217;universit\u00e0 La Sapienza con un percorso accademico <strong>prima come ricercatore poi come professore associato e ora come professore ordinario<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;Alzheimer e la ricerca sulla sindrome di down<\/strong><\/h3>\n<p>Negli ultimi anni gli studi sui meccanismi che provocano l&#8217;Alzheimer si stanno concentrando sulla sindrome di down come modello genetico da studiare &#8220;perch\u00e9 le persone che ne sono affette sviluppano l&#8217;Alzheimer prima degli altri per via della trisomia del cromosoma 21&#8221;, ci spiega Barone. <strong>&#8220;Stiamo cercando di capire come si sviluppa l&#8217;Alzheimer nella sindrome di down perch\u00e9 questo permetterebbe di aiutare tutto il resto della popolazione in generale in quanto quello che succede nelle persone con sindome di down si sviluppa molto prima, verso i 40\/45 anni,<\/strong> rispetto a quello che potrebbe accadere in una persona sana i cui sintomi si palesano intorno ai 55\/60 anni&#8221;. &#8220;Cerchiamo di giocare d&#8217;anticipo sullo sviluppo della malattia, in questo caso&#8221;, precisa il docente.<\/p>\n<p>Purtroppo sull&#8217;Alzheimer, oggi, non esiste ancora nessuna cura. &#8220;Ci sono dei passi avanti ma non quelli che tutti vorremmo vedere&#8221;, risponde Barone quando gli domandiamo a quale punto si trovi attualmente la ricerca. &#8220;C&#8217;\u00e8 ancora tantissimo da fare perch\u00e9 ancora \u00e8 una malattia complicatissima&#8221;.<\/p>\n<h3>La conferenza Internazionale sulla Sindrome di Down<\/h3>\n<p><strong>Eugenio Barone sar\u00e0 organizzatore e presidente della prossima conferenza internazionale sulla Sindrome di Down<\/strong> che si terr\u00e0 il prossimo anno, <strong><u>dal 5 all\u20198 giugno 2024 presso l\u2019Universit\u00e0 Sapienza ed <\/u><\/strong><strong><u><b>il Roma Convention Center \u201cLa Nuvola\u201d.<\/b><\/u><\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Con cadenza biennale, organizziamo una conferenza internazionale alla quale partecipano circa 500 delegati da tutto il mondo. La conferenza \u00e8 fondamentale per promuovere gli scambi scientifici, massimizzare l&#8217;uso delle risorse e definire le linee di ricerca pi\u00f9 promettenti a livello di base, traslazionale e clinico.<strong><b> Io e il mio gruppo siamo stati selezionati per il progetto presentato ma l&#8217;Italia \u00e8 sempre in prima linea per questo tipo di studi&#8221;, sottolinea Barone.<\/b><\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, un aspetto chiave che rende la nostra Conferenza unica \u00e8 che <strong><b>due delle giornate <\/b><\/strong><strong><b>(7 e 8 giugno 2024) <\/b><\/strong><strong><b>prevedono un programma parallelo a quello scientifico, interamente dedicato alle famiglie delle persone con sindrome di Down ed ai loro cari,<\/b><\/strong> per dare loro la possibilit\u00e0 di confrontarsi direttamente con le eccellenze della ricerca nel campo della SD provenienti da tutto il mondo. Qualcosa che abbiamo gi\u00e0 sperimentato con grande successo. Ci aspettiamo &#8211; conclude &#8211; che numerose famiglie con i loro cari raggiungeranno Roma in occasione della Conferenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nell&#8217;ambito accademico italiano, spicca la figura di Eugenio Barone, 40 anni, originario di Paola, provincia di Cosenza, docente universitario di prima fascia all&#8217;universit\u00e0 La Sapienza di Roma, che si distingue non solo per la sua eccezionale competenza, ma anche per essere il pi\u00f9 giovane nel suo ruolo. 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