{"id":219739,"date":"2023-12-29T16:29:09","date_gmt":"2023-12-29T15:29:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=219739"},"modified":"2023-12-29T16:29:09","modified_gmt":"2023-12-29T15:29:09","slug":"in-calabria-un-medico-su-tre-pensa-alla-pensione-anticipata-e-aumentano-quelli-che-preferiscono-il-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/in-calabria-un-medico-su-tre-pensa-alla-pensione-anticipata-e-aumentano-quelli-che-preferiscono-il-privato\/","title":{"rendered":"In Calabria un medico su tre pensa alla pensione anticipata. E aumentano quelli che preferiscono il privato"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Un medico internista calabrese su tre pensa di lasciare il camice bianco in anticipo<\/strong>. Sono in aumento anche<strong> i medici che lasciano il pubblico per il privato<\/strong>. Il 46% dei medici pensa alla pensione anticipata e il 38,7% dei non pensionabili vorrebbe lasciare il pubblico. Uno su dieci inoltre vorrebbe addirittura cambiare mestiere e,<strong> se tornasse indietro, non sceglierebbe pi\u00f9 di iscriversi a medicina<\/strong>. Mentre l&#8217;idea di pagare meglio gli straordinari, come previsto dalla manovra finanziaria, rappresenta la ricetta idonea a tagliare le liste d&#8217;attesa solo per il 6% degli intervistati.<\/p>\n<p>\u00c8 quanto emerge da un&#8217;indagine condotta da<strong> Fadoi, la Federazione dei medici internisti<\/strong> ospedalieri, su un campione rappresentativo di camici bianchi di tutte le regioni italiane. La motivazione maggiore al pensionamento anticipato (57%) \u00e8 <strong>la paura di un taglio all&#8217;assegno pensionistico<\/strong>, magari con misure retroattive, mentre il 30% indica gli eccessivi carichi di lavoro. La bassa retribuzione motiva invece poco pi\u00f9 del 2% e la voglia di chiudere la carriera all&#8217;estero il 9%. Ma anche chi non \u00e8 in et\u00e0 da pensione, <strong>nel 38% dei casi valuta di lasciare il servizio pubblico<\/strong>: il 21% per andare nel privato, il 4% all&#8217;estero e un 12% di scoraggiati pensa di cambiare del tutto attivit\u00e0. Il<strong> 36% di intervistati poi alle condizioni attuali, potendo tornare indietro nel tempo, non farebbe pi\u00f9 il medico<\/strong>. I dati indicano inoltre che meno di un medico su dieci (il 9,8%) pensa invece che gli straordinari meglio retribuiti possano risolvere il problema delle liste di attesa; per il 41,2%, invece, il problema dovrebbe essere affrontato assumendo personale.<\/p>\n<p>&#8220;Anche in Calabria &#8211; sostiene il presidente regionale di Fadoi, Raffaele Costa &#8211; <strong>sono purtroppo sempre pi\u00f9 numerosi i medici che per scelta lasciano il servizio pubblico per migrare nel privato, anche lontani dall&#8217;et\u00e0 pensionabile, o che cercano di anticipare la loro uscita.<\/strong> Le cause di questo grave deflusso sono da identificare prevalentemente nei t<strong>urni massacranti da svolgere in reparti come quelli internistici<\/strong> in cui vengono ricoverati pazienti sempre pi\u00f9 anziani, complessi, difficili da gestire per tutto il personale, medico e infermieristico. Personale che frequentemente \u00e8 ridotto al lumicino, con un effetto a cascata di disagi, problematiche e malcontento generale. Tuttavia &#8211; dice ancora Costa &#8211; i medici calabresi complessivamente, come emerge dall&#8217;indagine Fadoi, c<strong>ontinuano a credere nel Servizio sanitario nazionale,<\/strong> indicando nell&#8217;assistenza e nel diritto alla salute lo scopo della professione medica e non il mero interesse economico che, pertanto, avrebbe ben poca ragione di esistere&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un medico internista calabrese su tre pensa di lasciare il camice bianco in anticipo. Sono in aumento anche i medici che lasciano il pubblico per il privato. Il 46% dei medici pensa alla pensione anticipata e il 38,7% dei non pensionabili vorrebbe lasciare il pubblico. 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